Inquadramento generale
Obbligazionisti c/rimborso - è il debito verso i portatori di obbligazioni estratte per il rimborso o scadute e non ancora rimborsate, insieme alle cedole scadute e non incassate. Si stacca dal debito per obbligazioni al momento dell’estrazione o della scadenza.
Le S.r.l. Possono emettere titoli di debito, sottoscritti da investitori professionali; il meccanismo di rimborso è analogo.
Cosa ci rientra
- Esempi. Obbligazioni estratte e da rimborsare; cedole scadute non ancora pagate.
- Cosa non ci rientra. Obbligazioni non ancora scadute (D.1 e D.2, obbligazioni convertibili); interessi maturati e non scaduti (ratei passivi).
Come riconoscerlo nei documenti
Verbale di estrazione, regolamento del prestito, prospetto delle cedole.
Differenze con conti simili
- Obbligazioni. Il debito ancora in corso sta in D.1 (obbligazioni).
- Ratei passivi. Gli interessi maturati e non scaduti.
Collocazione in bilancio
Passivo D.14 (altri debiti).
Interessi
Sugli interessi pagati a persone fisiche si applica una ritenuta o un’imposta sostitutiva del 26%, secondo il tipo di emittente e di titolo.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il rimborso del capitale non genera componenti di reddito; gli interessi e gli scarti di emissione sono oneri finanziari deducibili nei limiti dell’art. 96 TUIR.
- IRAP. Il debito in sé non è un componente di reddito e non entra nella base IRAP: conta solo il costo da cui nasce, con le regole della voce del conto economico in cui è iscritto (art. 5 D.Lgs. 446/1997).
- IVA. Le operazioni relative a obbligazioni e altri titoli sono esenti da IVA (art. 10, c. 1, n. 4, DPR 633/1972).
Obbligazionisti c/rimborso: esempio di contabilizzazione
Vengono estratte per il rimborso obbligazioni per 50.000 euro.
Le obbligazioni estratte o scadute passano dal prestito obbligazionario (D.1, obbligazioni) a un debito verso gli obbligazionisti in D.14 (altri debiti) fino al rimborso.
Principi contabili (OIC)
Altri debiti
La voce D.14 è residuale: accoglie i debiti che non trovano posto nelle voci precedenti, come quelli verso dipendenti, amministratori, sindaci, soci per dividendi e depositi cauzionali ricevuti.
Rilevazione e valutazione
L’OIC 19 prevede che i debiti si iscrivano al valore nominale quando l’obbligazione è sorta; il costo ammortizzato si applica ai debiti con scadenza oltre dodici mesi e condizioni diverse da quelle di mercato, ed è facoltativo nei bilanci abbreviati e delle micro-imprese.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Strumenti finanziari emessi. Le azioni di godimento, le obbligazioni convertibili, i warrant e gli altri strumenti finanziari emessi, con numero, diritti attribuiti e caratteristiche delle operazioni. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 18 e 19, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il rimborso del capitale non genera componenti di reddito; gli interessi e gli scarti di emissione sono oneri finanziari deducibili nei limiti dell’art. 96 TUIR. Sugli interessi pagati a persone fisiche si applica la ritenuta o l’imposta sostitutiva.
IRAP
Il debito in sé non è un componente di reddito e non entra nella base IRAP: conta solo il costo da cui nasce, con le regole della voce del conto economico in cui è iscritto (art. 5 D.Lgs. 446/1997).
IVA
Le operazioni relative a obbligazioni e altri titoli sono esenti da IVA (art. 10, c. 1, n. 4, DPR 633/1972).
Obbligazioni estratte per il rimborso
Vengono estratte per il rimborso obbligazioni per 50.000 euro.
1. Estrazione dei titoli - 30 giugno 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Obbligazioni (D.1) | 50.000,00 | - |
| Obbligazionisti c/rimborso (D.14) | - | 50.000,00 |
| Totale | 50.000,00 | 50.000,00 |
Il piano prevede il rimborso di 50.000 euro di obbligazioni ogni anno.
2. Rimborso ai portatori - 15 luglio 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Obbligazionisti c/rimborso (D.14) | 50.000,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 50.000,00 |
| Totale | 50.000,00 | 50.000,00 |
Il rimborso si paga tramite l’intermediario.
Controlli prima della dichiarazione
- Piano di rimborso. Verificare le estrazioni previste.
- Esigibilità. Separare la quota del prestito rimborsabile entro l’anno.
- Interessi. Stanziare gli interessi maturati.
Errori ricorrenti
Titoli estratti lasciati in D.1 (obbligazioni)
Sono un debito liquido.
Interessi non stanziati
Il costo scivola.
Ritenuta dimenticata
Si applica sugli interessi alle persone fisiche.
