Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 21 Settembre 2026

Ratei di tredicesima, quattordicesima e ferie

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📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Ratei di tredicesima, quattordicesima e ferie - sono le quote delle mensilità aggiuntive, delle ferie e dei permessi che i dipendenti maturano ogni mese ma ricevono o godono più avanti. A fine anno si rileva il debito per le ferie e i permessi maturati e non goduti e, se la quattordicesima si paga a giugno, per la parte maturata da luglio a dicembre.

Il cedolino di dicembre non basta: la quattordicesima di giugno riguarda il periodo da luglio dell’anno prima, e le ferie non godute si smaltiscono nell’anno dopo. Il consulente del lavoro consegna a fine anno il prospetto dei ratei, con giorni e ore residue per dipendente valorizzati a retribuzione, e da quel prospetto nasce la scrittura.

Cosa ci rientra

  • Cosa ci rientra. Rateo di quattordicesima maturato al 31 dicembre; ferie maturate e non godute; permessi e riduzioni orario non goduti; ex festività non godute.

Come riconoscerlo nei documenti

Prospetto dei ratei elaborato dal consulente del lavoro a fine anno, con giorni e ore residue per dipendente e valorizzazione.

Differenze con conti simili

  • Retribuzioni del mese. Sono in salari e stipendi.
  • Contributi sui ratei. Hanno un conto proprio negli oneri sociali.

Collocazione in bilancio

B.9.a (salari e stipendi); il debito tra gli altri debiti.

Ferie non godute

Le ferie maturate e non godute sono un costo dell’anno in cui si maturano, anche se il dipendente le fruirà dopo. Se il rapporto cessa, le ferie residue si liquidano in busta paga e il rateo accantonato si utilizza.

Contributi sui ratei

Sui ratei maturati l’impresa deve i contributi previdenziali e assicurativi: si rilevano insieme al rateo, in un conto proprio degli oneri sociali, e non nella retribuzione.

Regole fiscali essenziali

  • Imposte sui redditi. Le spese per prestazioni di lavoro dipendente sono deducibili per competenza (art. 95, c. 1, TUIR): si rilevano nel mese a cui si riferisce la retribuzione, compresi i ratei di tredicesima, quattordicesima, ferie e permessi maturati e non goduti.
  • IRAP. Per le società di capitali il costo del personale in B.9 concorre alla base IRAP, perché non è tra i costi deducibili dal valore della produzione (art. 5 D.Lgs. 446/1997), ma può essere dedotto con le regole dell’art. 11: per i dipendenti a tempo indeterminato è deducibile l’intero costo (c. 4-octies); per gli altri sono deducibili i premi INAIL e i costi di apprendisti, disabili, personale con contratti di formazione e addetti alla ricerca e sviluppo (c. 1, lett. a); per gli stagionali impiegati almeno 120 giorni in due periodi d’imposta la deduzione è del 70%; chi ha componenti positivi fino a 400.000 euro deduce inoltre 1.850 euro per ogni dipendente diverso da quelli a tempo indeterminato, fino a cinque.
  • IVA. Sono fuori campo IVA.

Ratei di tredicesima, quattordicesima e ferie: esempio di contabilizzazione

Al 31 dicembre 2025 il prospetto del consulente evidenzia ferie e permessi non goduti per 5.000 euro e il rateo di quattordicesima maturato da luglio per 3.000 euro. I contributi a carico dell’impresa sono 2.400 euro. La quattordicesima piena, 6.000 euro, sarà pagata a giugno 2026.

Regola Fondamentale & Ratio

A fine anno i ratei di tredicesima, quattordicesima, ferie e permessi maturati e non goduti sono un costo dell'esercizio in B.9.a (salari e stipendi), con il debito verso i dipendenti e i contributi relativi in B.9.b (oneri sociali).

Riferimenti Normativi Primari:
Artt. 95 e 109 TUIR; artt. 5 e 11 D.Lgs. 446/1997; OIC 12; OIC 19; dal 1° gennaio 2027 D.Lgs. 117/2026

🏛️Principi contabili (OIC)

Collocazione

L’OIC 12 comprende in B.9 tutti i costi del personale dipendente, articolati nelle cinque sottovoci obbligatorie: salari e stipendi, oneri sociali, trattamento di fine rapporto, trattamento di quiescenza e simili, altri costi. La retribuzione si espone al lordo delle ritenute fiscali e dei contributi a carico del lavoratore.

Competenza

Il costo si rileva nel periodo in cui il lavoro è reso, non quando si pagano retribuzioni o contributi: gli importi maturati e non ancora pagati a fine esercizio sono debiti verso i dipendenti o verso gli istituti previdenziali (OIC 19).

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
  • Numero medio dei dipendenti. Il numero medio dei dipendenti, ripartito per categoria. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 15, c.c.; OIC 12, par. 116.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; numero medio dei dipendenti (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la relazione sulla gestione deve contenere in relazione a questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Personale e ambiente. Nella misura necessaria a comprendere la situazione, gli indicatori non finanziari, comprese le informazioni sul personale e sull’ambiente. Obbligo di legge: art. 2428, c. 2, c.c.

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Imposte sui redditi

Le spese per prestazioni di lavoro dipendente sono deducibili per competenza (art. 95, c. 1, TUIR): si rilevano nel mese a cui si riferisce la retribuzione, compresi i ratei di tredicesima, quattordicesima, ferie e permessi maturati e non goduti. Per le assunzioni a tempo indeterminato che aumentano l’occupazione, dal 2024 al 2027 il costo è deducibile con una maggiorazione del 20%, elevata al 30% per alcune categorie di lavoratori svantaggiati (art. 4 D.Lgs. 216/2023, prorogato dalla L. 207/2024), con una variazione in diminuzione in dichiarazione. I ratei sono costi certi dell’anno e si deducono per competenza.

IRAP

Per le società di capitali il costo del personale in B.9 concorre alla base IRAP, perché non è tra i costi deducibili dal valore della produzione (art. 5 D.Lgs. 446/1997), ma può essere dedotto con le regole dell’art. 11: per i dipendenti a tempo indeterminato è deducibile l’intero costo (c. 4-octies); per gli altri sono deducibili i premi INAIL e i costi di apprendisti, disabili, personale con contratti di formazione e addetti alla ricerca e sviluppo (c. 1, lett. a); per gli stagionali impiegati almeno 120 giorni in due periodi d’imposta la deduzione è del 70%; chi ha componenti positivi fino a 400.000 euro deduce inoltre 1.850 euro per ogni dipendente diverso da quelli a tempo indeterminato, fino a cinque. La quota di IRAP riferita al costo del lavoro non dedotto è a sua volta deducibile dall’IRES (art. 2 D.L. 201/2011).

IVA

Sono fuori campo IVA. Retribuzioni, compensi di lavoratori e collaboratori senza partita IVA, contributi e accantonamenti per il personale non sono corrispettivi di operazioni IVA: il lavoro dipendente e assimilato non è un’attività d’impresa o professionale (art. 5, c. 2, DPR 633/1972) e i contributi sono obblighi di legge. Non c’è fattura e non c’è IVA da detrarre.

Competenza fiscale

Il rateo è un costo certo e determinabile nell’esercizio in cui si matura: si deduce per competenza, come la retribuzione da cui deriva, e non quando la somma è pagata (art. 109 TUIR). Non serve alcuna variazione in dichiarazione.

Nuovo testo unico dal 2027

Il D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 (S.O. N. 26/L alla Gazzetta Ufficiale n. 152 del 3 luglio 2026) riordina il TUIR in un testo unico che si applica dal 1° gennaio 2027. Le norme citate in questa voce valgono per i periodi d’imposta fino al 2026; dal 2027 il reddito di lavoro dipendente (art. 51 TUIR) diventa l’art. 53, le spese per prestazioni di lavoro (art. 95) l’art. 104, gli oneri di utilità sociale (art. 100) l’art. 109, gli accantonamenti di quiescenza e previdenza (art. 105) l’art. 114 e la tassazione separata (art. 17) l’art. 19, trattandosi di un testo unico di riordino.

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Ratei di quattordicesima, ferie e permessi al 31 dicembre 2025

Caso pratico guidato · Dati di partenza

Al 31 dicembre 2025 il prospetto del consulente evidenzia ferie e permessi non goduti per 5.000 euro e il rateo di quattordicesima maturato da luglio per 3.000 euro. I contributi a carico dell’impresa sono 2.400 euro. La quattordicesima piena, 6.000 euro, sarà pagata a giugno 2026.

1. Stanziamento dei ratei - 31 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Ratei ferie e permessi (B.9.a) 8.000,00 -
Debiti verso dipendenti per ferie e permessi (D.14) - 8.000,00
Totale 8.000,00 8.000,00

Il debito verso i dipendenti si rileva al lordo delle ritenute e dei contributi a loro carico, che si tratterranno quando la somma sarà pagata o goduta.

2. Contributi sui ratei - 31 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Oneri sociali sui ratei (B.9.b) 2.400,00 -
Debiti verso istituti di previdenza (D.13) - 2.400,00
Totale 2.400,00 2.400,00

I contributi si stanziano nello stesso esercizio dei ratei a cui si riferiscono.

3. Storno dei ratei - 1° gennaio 2026

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso dipendenti per ferie e permessi (D.14) 8.000,00 -
Ratei di tredicesima, quattordicesima e ferie (B.9.a) - 8.000,00
Totale 8.000,00 8.000,00

Il rateo si storna a inizio anno: il costo tornerà a conto economico quando la retribuzione sarà pagata, nel cedolino. Nel bilancio si legge così il costo di un anno solo.

4. Storno dei contributi sui ratei - 1° gennaio 2026

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso istituti di previdenza (D.13) 2.400,00 -
Oneri sociali sui ratei (B.9.b) - 2.400,00
Totale 2.400,00 2.400,00

5. Cedolino di giugno con la quattordicesima - 30 giugno 2026

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Salari e stipendi (B.9.a) 6.000,00 -
Erario c/ritenute da versare (D.12) - 1.200,00
Debiti verso istituti di previdenza (D.13) - 560,00
Debiti verso dipendenti per retribuzioni (D.14) - 4.240,00
Totale 6.000,00 6.000,00

La quattordicesima è pagata per intero nell’anno 2026 e compare tutta nel conto delle retribuzioni.

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Prospetto dei ratei. Ottenere dal consulente del lavoro il prospetto di fine anno per dipendente, con giorni maturati e valorizzazione.
  • Contributi. Calcolare i contributi sui ratei e rilevarli in B.9.b (oneri sociali) insieme al rateo.
  • Storno. Stornare i ratei a inizio anno per non contare due volte lo stesso costo.
  • Tipo di contratto. Tenere separati i ratei dei dipendenti a tempo indeterminato per la deduzione IRAP.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Ratei omessi

Il costo dell’anno è sottostimato e il debito verso i dipendenti non compare.

Errore ricorrente

Ratei senza contributi

Il costo del lavoro è incompleto: sui ratei l’impresa deve anche contributi previdenziali e assicurativi.

Errore ricorrente

Ratei non stornati

L’anno successivo il costo è contato due volte.

Errore ricorrente

Ferie liquidate senza usare il rateo

La liquidazione di ferie già accantonate non è un nuovo costo.