Argomento Normativo

Codice della crisi d’impresa

Rassegna specialistica di articoli, circolari operative, orientamenti di prassi dell'Agenzia delle Entrate e pronunce della Cassazione sul tema Codice della crisi d’impresa.

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Aggiornato il 23 luglio 2026

Tutti gli articoli di Codice della crisi d’impresa

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23lug 2026
Crisi impresa

Transazione fiscale nella composizione negoziata: necessari due professionisti

La proposta di transazione fiscale nella composizione negoziata richiede due relazioni: una sulla completezza dei dati aziendali, l’altra sulla convenienza dell’accordo rispetto alla liquidazione giudiziale. La circolare 5/E/2026 vieta che siano firmate dalla stessa persona, anche se revisore legale e gestore della crisi. Restano esclusi tributi locali e contributi previdenziali, non opera il cram down dell’Erario e il giudice svolge un controllo formale. Imprese e advisor devono predisporre incarichi distinti, con costi aggiuntivi per le PMI meno strutturate.

21lug 2026
Crisi impresa

Transazione fiscale: lo stress test del piano di risanamento decide tutto

Nella composizione negoziata l’accordo con il Fisco può prevedere il pagamento parziale o dilazionato del debito erariale, compresa l’IVA, ma non riguarda risorse proprie UE, contributi previdenziali, IMU e TARI. La proposta deve contenere relazioni separate sulla convenienza rispetto alla liquidazione giudiziale e sulla veridicità dei dati. A decidere la credibilità del piano è però lo stress test: occorre misurare come regge al variare di ricavi, tempi e costi, individuando il punto oltre il quale il recupero promesso non è più realistico.

20lug 2026
Crisi impresa

Circolare agenzia entrate crisi d’impresa: falcidia Iva sì, doppio attestatore no

La circolare 5/E/2026 ammette la falcidia dell’IVA nell’accordo transattivo della composizione negoziata e disciplina rateazioni fino a 120 mesi, termini di 90 giorni nel piano soggetto a omologazione e crediti tributari nei gruppi. Al tempo stesso richiede due professionisti distinti: uno per attestare la convenienza della proposta e l’altro per verificare la veridicità dei dati aziendali, requisito contestato in giurisprudenza. L’accesso è possibile anche per l’insolvenza reversibile, ma la domanda deve coordinare attestazioni, scadenze e misure premiali.

26mag 2026
Crisi impresa

Ristrutturazione debiti consumatore: guida completa al piano

La ristrutturazione dei debiti del consumatore permette alla persona fisica sovraindebitata di proporre al tribunale un piano anche parziale, senza il voto dei creditori, ma l’accesso dipende da verifiche rigorose. Il debitore deve dimostrare che i debiti hanno natura consumeristica, che il sovraindebitamento è effettivo e che il piano è sostenibile e fondato sulla meritevolezza, senza colpa grave, malafede o frode. Debiti misti e garanzie personali possono escludere la procedura; documenti e relazione dell’OCC sono decisivi per l’omologa.

17lug 2025
Bilancio

Come predisporre un bilancio infrannuale secondo il nuovo OIC 30

L’11 giugno 2025, l’Organismo Italiano di Contabilità ha messo nero su bianco quella che si preannuncia come una delle più significative riforme degli ultimi vent’anni nel campo della rendicontazione infrannuale. Il nuovo Principio contabile OIC 30 “I bilanci intermedi” non rappresenta un semplice aggiornamento tecnico, ma una completa rivisitazione filosofica dell’approccio alla contabilità periodica che coinvolgerà migliaia di aziende italiane. Stanco di leggere?.

15gen 2025
Crisi impresa

Accesso al credito e composizione negoziata della crisi: come tutelare l’impresa da segnalazioni sfavorevoli

La recente pronuncia del Tribunale di Crotone ha riaffermato l’importanza di evitare che banche e altri istituti finanziari trasmettano segnalazioni negative alla Centrale rischi o a Crif durante la fase di composizione negoziata della crisi d’impresa. Questo intervento, pensato per bilanciare le esigenze di trasparenza e la necessità di garantire sostegno alle aziende che tentano di ristrutturare la propria posizione debitoria, ha lo scopo di impedire che un giudizio affrettato sulla solvibilità pregiudichi il piano di risanamento.

14gen 2025
Riscossione

Rateizzazione cartelle esattoriali 2025: le novità per le società in liquidazione

La recente revisione della normativa sulla rateizzazione dei debiti fiscali introduce un meccanismo più snello per le società in liquidazione, consentendo di accedere a piani di dilazione fino a un massimo di 84 rate senza dover fornire alcuna relazione asseverata. Questa novità potrebbe sembrare un’opportunità interessante, ma suscita anche interrogativi sulla coerenza con i principi di vigilanza preventiva contenuti nel Codice della crisi d’impresa.