Argomento Normativo

Dogane

Rassegna specialistica di articoli, circolari operative, orientamenti di prassi dell'Agenzia delle Entrate e pronunce della Cassazione sul tema Dogane.

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Aggiornato il 25 settembre 2026

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25set 2026
Estero

Contributo di 2 euro sui pacchi extra UE: rinvio al 1° dicembre 2026

Per le spedizioni extra UE fino a 150 euro, il contributo italiano di 2 euro slitta dal 1° ottobre al 1° dicembre 2026 per effetto del D.L. 162/2026. Importo e perimetro restano invariati: il prelievo è previsto all'importazione definitiva a carico del dichiarante doganale, anche per scambi fra privati. Il dazio europeo di 3 euro, già operativo da luglio, resta distinto e non è sospeso. Corrieri, piattaforme e importatori devono adeguare i calcoli dei costi e seguire la conversione del decreto, da cui dipende la conferma della nuova decorrenza.

19mag 2026
Estero

Spedizioni di modico valore, dal 1° luglio dazio da € 3

Dal 1° luglio 2026 i pacchi provenienti da Paesi terzi e di valore inferiore a 150 euro non beneficiano più della franchigia doganale: fino al 1° luglio 2028 si applica un dazio di 3 euro per articolo. Il prelievo si aggiunge all’IVA all’importazione e incide sul prezzo finale, coinvolgendo marketplace, corrieri, operatori postali e dichiaranti. IOSS, regime speciale e tracciati H1, H6 o H7 non eliminano il dazio: gli operatori devono aggiornare dichiarazioni, garanzie e contabilizzazione, distinguendolo dall’eventuale contributo nazionale di 2 euro.

13gen 2026
Estero

Contributo e-commerce piccole spedizioni: dichiarazione dal 15 marzo

Dal 15 marzo il contributo di 2 euro sulle piccole spedizioni provenienti da Paesi extraeuropei entra nella fase operativa prevista dalla manovra 2026: riguarda i pacchi con valore dichiarato fino a 150 euro, acquistati soprattutto tramite e-commerce, e incide quindi su operatori, corrieri e consumatori. L’avvio, inizialmente fissato al 1° gennaio, è stato rinviato per consentire l’adeguamento dei sistemi informativi di Dogane e corrieri, necessari a gestire riscossione e sdoganamento. Restano da verificare dichiarazione, termini e modalità di versamento.

18dic 2025
Estero

Dogane: le novità doganali 2026 che cambieranno e-commerce e commercio globale

Nel commercio internazionale il 2026 appare già come un anno di frattura, quasi una linea di demarcazione tra il regime attuale e un nuovo modello basato su controlli intelligenti, digitalizzazione avanzata e obblighi più diffusi di compliance. Le imprese abituate a gestire dogane e catene di approvvigionamento stanno osservando con una certa apprensione il ritmo delle riforme europee, perché il quadro che emerge richiede scelte rapide e una preparazione tecnica non procrastinabile.

16dic 2025
Estero

Tassa sui pacchi extra UE: contributo UE da € 3 dal 1° luglio 2026 e nodi italiani

La tassa sui pacchi extra UE, a questo punto, non è più una voce di corridoio. Dopo il via libera in sede ECOFIN del 12 dicembre, l’Unione europea ha messo sul tavolo un contributo fisso da € 3 per le spedizioni di basso valore che arrivano da Paesi extra UE, con decorrenza dal 1° luglio 2026. Il dettaglio che spesso sfugge è questo: il contributo non è pensato come “multa” per chi compra online. Nella logica europea, il destinatario del prelievo sono le piattaforme e gli operatori che immettono sul mercato quei flussi massivi di piccoli colli.

18nov 2025
Estero

Dazi sui pacchi cinesi sotto 150 euro: cosa cambia dal 2026

Dal 2026 l’Unione europea comincerà ad applicare dazi anche sui pacchi di valore inferiore a 150 euro provenienti da Paesi extra-Ue, colpendo in pieno il modello di business delle piattaforme di e-commerce come Shein, Temu e operatori simili. La misura nasce per arginare la sottovalutazione sistematica delle merci, chiudere una falla storica dell’unione doganale e rimettere sullo stesso piano le imprese europee rispetto ai colossi asiatici che alimentano il flusso di spedizioni “low cost”.

12set 2025
Estero

Detrazione IVA ammissibile per importazioni senza proprietà beni

L’Agenzia delle Entrate, con la recente Risposta all’interpello n. 213 del 19 agosto 2025, ha precisato che la detrazione dell’IVA assolta in dogana rimane esercitabile anche quando il soggetto importatore non detiene la proprietà formale della merce. L’elemento determinante diventa l’utilizzo funzionale dei beni nell’ambito dell’attività economica, purché sia dimostrabile il nesso diretto con le operazioni a valle e l’onere tributario rimanga effettivamente a carico del dichiarante.