Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 21 Settembre 2026

TARI

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📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

TARI - è la tassa comunale sui rifiuti urbani, dovuta da chi occupa locali e aree: si calcola su superficie e categoria di attività. I rifiuti speciali smaltiti con operatori privati sono invece un servizio in B.7 (costi per servizi).

La TARI si paga al Comune, non al gestore del servizio, anche se l’avviso può essere emesso dal gestore: la fonte è la legge, non un contratto. Per questo il costo non è un servizio e non ha IVA.

Cosa ci rientra

  • Esempi. TARI su negozi e uffici; TARI su capannoni per le superfici che producono rifiuti urbani.

Come riconoscerlo nei documenti

Avviso di pagamento del Comune o del gestore, con modello F24 o PagoPA.

Differenze con conti simili

  • Smaltimento rifiuti speciali. È un servizio in B.7 (costi per servizi).

Collocazione in bilancio

B.14 (oneri diversi di gestione).

Rate e scadenze

Il Comune stabilisce con proprio regolamento il numero e le scadenze delle rate, di norma due o più nell’anno, e può prevedere un conguaglio; il costo dell’anno è di competenza dell’esercizio anche se l’ultima rata scade dopo la chiusura.

Uscita dal servizio pubblico

Le utenze non domestiche che avviano al recupero tutti i rifiuti urbani prodotti, tramite un operatore privato, possono uscire dal servizio pubblico con comunicazione entro il 30 giugno, con effetto dall’anno successivo e per almeno cinque anni: non pagano la parte variabile della tariffa, ma restano dovute la quota fissa e il costo del servizio privato, che è in B.7 (art. 238, c. 10, D.Lgs. 152/2006).

Tariffa corrispettiva

Dove il Comune ha scelto la tariffa avente natura corrispettiva (art. 1, c. 668, L. 147/2013), il pagamento è il corrispettivo di un servizio, fatturato dal gestore con IVA, e il costo va in B.7 (costi per servizi).

Regole fiscali essenziali

  • Imposte sui redditi. Le imposte diverse da quelle sui redditi e dall’IRAP sono deducibili nell’esercizio in cui sono pagate (art. 99, c. 1, TUIR): se in bilancio sono stanziate per competenza ma pagate l’anno dopo, si fa una variazione in aumento e la deduzione avviene al pagamento.
  • IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.14 (oneri diversi di gestione) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
  • IVA. È un tributo: fuori campo IVA.

TARI: esempio di contabilizzazione

Il Comune chiede 1.100 euro di TARI per il negozio, in due rate uguali: la prima di 550 euro il 31 luglio 2025 e la seconda di 550 euro il 31 gennaio 2026. Il costo di 1.100 euro è di competenza del 2025, quindi la seconda rata si stanzia a fine anno.

Regola Fondamentale & Ratio

La TARI è la tassa comunale sui rifiuti urbani: un onere di B.14 (oneri diversi di gestione), fuori campo IVA e deducibile quando pagata; lo smaltimento dei rifiuti speciali con operatori privati è invece un servizio in B.7 (costi per servizi).

Riferimenti Normativi Primari:
Art. 1, c. 639-731, L. 147/2013; art. 238, c. 10, D.Lgs. 152/2006; art. 99 TUIR; art. 5 D.Lgs. 446/1997; OIC 12; dal 1° gennaio 2027 D.Lgs. 117/2026, art. 108

🏛️Principi contabili (OIC)

Collocazione

L’OIC 12 comprende in B.14 (oneri diversi di gestione) i costi della gestione caratteristica che non trovano posto nelle altre voci della classe B: imposte indirette e tasse, minusvalenze da alienazione, sopravvenienze e insussistenze passive, liberalità, omaggi, quote associative e altri oneri minori. La voce è residuale: prima di usarla si verifica che il costo non appartenga a una voce specifica.

Competenza e debito

Le imposte e le tasse diverse da quelle sul reddito sono un costo dell’esercizio a cui si riferiscono, anche se si pagano dopo; l’importo maturato e non pagato alla chiusura è un debito tributario (D.12, debiti tributari), iscritto al valore nominale (OIC 19). Se il tributo è dovuto ma non ancora determinato, si stima e si iscrive un fondo per oneri (OIC 31).

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
  • Applicazione della rilevanza. Se la società non applica un criterio perché gli effetti sono irrilevanti, i criteri con cui ha attuato questa facoltà. Obbligo di legge: art. 2423, c. 4, c.c.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; applicazione della rilevanza (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Imposte sui redditi

Le imposte diverse da quelle sui redditi e dall’IRAP sono deducibili nell’esercizio in cui sono pagate (art. 99, c. 1, TUIR): se in bilancio sono stanziate per competenza ma pagate l’anno dopo, si fa una variazione in aumento e la deduzione avviene al pagamento.

IRAP

Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.14 (oneri diversi di gestione) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).

IVA

È un tributo: fuori campo IVA. Imposte, tasse, diritti e sanzioni non sono il corrispettivo di una cessione o di una prestazione: sono fuori campo IVA e si registrano per l’importo pagato, senza IVA da detrarre. Se un terzo, come il notaio o lo spedizioniere, li anticipa per conto dell’impresa, li espone nella sua fattura esclusi dalla base imponibile (art. 15, c. 1, n. 3, DPR 633/1972).

IRES: deduzione per cassa

Le imposte diverse da quelle sui redditi si deducono nell’esercizio in cui sono pagate (art. 99, c. 1, TUIR): se il bilancio le stanzia per competenza e le paga l’anno dopo, si fa una variazione in aumento nell’anno di competenza e una in diminuzione nell’anno di pagamento.

IRAP: competenza

Per le società di capitali l’IRAP segue il bilancio: il tributo è un costo dell’esercizio a cui si riferisce, deducibile per competenza anche se si paga dopo (art. 5 D.Lgs. 446/1997); la deduzione per cassa vale solo per l’IRES.

Superfici escluse

Non si paga la TARI sulle aree o parti di esse dove si formano di regola rifiuti speciali, se il produttore dimostra il loro smaltimento a proprie spese (art. 1, c. 649, L. 147/2013): senza denuncia e documenti l’esclusione non si applica.

Nuovo testo unico dal 2027

Il D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 (S.O. N. 26/L alla Gazzetta Ufficiale n. 152 del 3 luglio 2026) riordina il TUIR in un testo unico che si applica dal 1° gennaio 2027. Le norme citate in questa voce valgono per i periodi d’imposta fino al 2026; dal 2027, trattandosi di un testo unico di riordino, cambia la numerazione: l’art. 99 (imposte e tasse) diventa l’art. 108.

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊TARI di un negozio in due rate

Caso pratico guidato · Dati di partenza

Il Comune chiede 1.100 euro di TARI per il negozio, in due rate uguali: la prima di 550 euro il 31 luglio 2025 e la seconda di 550 euro il 31 gennaio 2026. Il costo di 1.100 euro è di competenza del 2025, quindi la seconda rata si stanzia a fine anno.

1. Pagamento della prima rata - 31 luglio 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
TARI (B.14) 550,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 550,00
Totale 550,00 550,00

La rata pagata con F24 o PagoPA si rileva contro la banca.

2. Stanziamento della seconda rata - 31 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
TARI (B.14) 550,00 -
Debiti tributari (D.12) - 550,00
Totale 550,00 550,00

La TARI del 2025 è tutta di competenza dell’anno: si stanzia la quota che si pagherà a gennaio. Ai fini IRES la deduzione è rinviata al pagamento.

3. Pagamento della seconda rata - 31 gennaio 2026

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti tributari (D.12) 550,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 550,00
Totale 550,00 550,00

Il pagamento estingue il debito stanziato.

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Superfici e categoria. Verificare che superficie e categoria dell’avviso corrispondano ai locali dichiarati, e presentare la dichiarazione TARI quando cambiano.
  • Rifiuti speciali. Se ci sono superfici produttive di rifiuti speciali, chiedere l’esclusione con la documentazione dello smaltimento.
  • Ultima rata. Stanziare a fine anno la parte dell’anno che si paga dopo la chiusura.
  • Tariffa corrispettiva. Verificare se il Comune ha adottato la tariffa corrispettiva: cambia conto e IVA.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Smaltimento dei rifiuti speciali in TARI

Il servizio del gestore privato è un costo in B.7 (costi per servizi) con IVA.

Errore ricorrente

IVA detratta sulla TARI

È un tributo: l’IVA non c’è.

Errore ricorrente

Ultima rata senza stanziamento

Il costo dell’anno è sottostimato.

Errore ricorrente

TARI su superfici escluse

Si paga più del dovuto: l’esclusione va richiesta con la dichiarazione.