Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 22 Settembre 2026

Titoli c/vendite

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📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Titoli c/vendite - sono le vendite di biglietti del trasporto pubblico urbano e di titoli di sosta nei parcheggi, fatte da tabaccherie, edicole e bar per conto delle aziende di trasporto. Come per le schede telefoniche, l’IVA è assolta a monte e il rivenditore guadagna l’aggio.

Le aziende di trasporto e i gestori dei parcheggi affidano la vendita dei titoli a tabaccherie, edicole e bar, che ricevono un compenso proporzionale sotto forma di aggio. Il rivenditore registra il volume dei titoli venduti, come per le ricariche telefoniche, che hanno un conto separato.

Cosa ci rientra

  • Esempi. Biglietti dell’autobus; abbonamenti del trasporto urbano; tagliandi per la sosta.

Come riconoscerlo nei documenti

Distinte di carico dell’azienda di trasporto e chiusure di cassa.

Differenze con conti simili

  • Schede telefoniche prepagate. Stesso regime IVA, conto separato.

Collocazione in bilancio

A.1 (ricavi delle vendite e delle prestazioni).

Regole fiscali essenziali

  • Imposte sui redditi. Il ricavo concorre al reddito nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 2, TUIR): per le cessioni di beni mobili è la data della consegna o spedizione, o quella successiva in cui passa la proprietà; per gli immobili la data dell’atto.
  • IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione (art. 5 D.Lgs. 446/1997): i componenti iscritti nel valore della produzione concorrono alla base per l’importo di bilancio.
  • IVA. Per questi beni l’IVA è assolta una sola volta a monte, dal produttore, dall’importatore o dal gestore, sul prezzo di vendita al pubblico (regime monofase, art. 74, c. 1, lett. e, DPR 633/1972): il rivenditore non addebita IVA, non la detrae sull’acquisto e non include queste operazioni nelle liquidazioni.

Titoli c/vendite: esempio di contabilizzazione

Una tabaccheria ritira dall’azienda dei trasporti biglietti e tagliandi per un prezzo al pubblico di 1.200 euro, pagando 1.140 euro (aggio del 5%, ipotesi usata per l’esempio), e li vende nel corso del mese.

Regola Fondamentale & Ratio

Verificare se il contratto prevede rivendita o mandato, riconciliare distinte e incassi e inventariare i titoli invenduti al costo, escludendo le operazioni monofase dalla liquidazione IVA.

Riferimenti Normativi Primari:
TUIR, artt. 85 e 109D.P.R. 633/1972, art. 74

🏛️Principi contabili (OIC)

Valore della produzione

L’OIC 12 raccoglie nella macroclasse A del conto economico i ricavi dell’attività caratteristica (A.1, ricavi delle vendite e delle prestazioni), le variazioni delle rimanenze di prodotti e dei lavori in corso (A.2, variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti, e A.3, variazioni dei lavori in corso su ordinazione), le capitalizzazioni per lavori interni (A.4, incrementi di immobilizzazioni per lavori interni) e gli altri ricavi e proventi della gestione non finanziaria (A.5, altri ricavi e proventi), con indicazione separata dei contributi in conto esercizio.

Rilevazione per l’intero importo

Se la rivendita compra i titoli e li rivende in nome proprio, vendite e acquisti si iscrivono per l’intero importo (A.1, ricavi delle vendite e delle prestazioni, e B.6, costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci); se invece agisce come mero mandatario che incassa per conto dell’azienda, il ricavo è il solo aggio (OIC 34). Il contratto di distribuzione indica la qualifica.

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
  • Ripartizione dei ricavi. La ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni per categorie di attività e per aree geografiche. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 10, c.c.; OIC 12, par. 114.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Imposte sui redditi

Il ricavo concorre al reddito nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 2, TUIR): per le cessioni di beni mobili è la data della consegna o spedizione, o quella successiva in cui passa la proprietà; per gli immobili la data dell’atto. Il momento della fattura e dell’incasso non conta. Le società che applicano gli OIC, escluse le micro-imprese, seguono i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione del bilancio (derivazione rafforzata, art. 83 TUIR).

IRAP

Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione (art. 5 D.Lgs. 446/1997): i componenti iscritti nel valore della produzione concorrono alla base per l’importo di bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i ricavi secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).

IVA

Per questi beni l’IVA è assolta una sola volta a monte, dal produttore, dall’importatore o dal gestore, sul prezzo di vendita al pubblico (regime monofase, art. 74, c. 1, lett. e, DPR 633/1972): il rivenditore non addebita IVA, non la detrae sull’acquisto e non include queste operazioni nelle liquidazioni. Acquisti e vendite si registrano per l’intero importo.

Regime IVA monofase

Per i documenti di viaggio dei mezzi di trasporto pubblico urbano l’IVA è assolta a monte dall’azienda di trasporto; i rivenditori non applicano l’imposta e non tengono conto di queste operazioni nelle liquidazioni (art. 74, c. 1, DPR 633/1972).

IRAP: componente rilevante

Per le società di capitali il ricavo è nel valore della produzione (voce A) e concorre alla base IRAP per l’importo di bilancio (art. 5 D.Lgs. 446/1997); le imprese in contabilità semplificata e le società di persone applicano l’art. 5-bis.

Nuovo testo unico dal 2027

Il D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 (S.O. N. 26/L alla Gazzetta Ufficiale n. 152 del 3 luglio 2026) riordina il TUIR in un testo unico che si applica dal 1° gennaio 2027. Le norme citate in questa voce valgono per i periodi d’imposta fino al 2026; dal 2027 cambia la numerazione: l’art. 85 (ricavi) diventa l’art. 94, l’art. 92 (rimanenze) l’art. 101, l’art. 109 (norme generali sui componenti del reddito) l’art. 118 e l’art. 83 (determinazione del reddito complessivo) l’art. 92.

Testo unico IVA dal 2027

Il D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10 (S.O. N. 4 alla Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio 2026) riunisce la disciplina dell’IVA in un testo unico che si applica dal 1° gennaio 2027: gli articoli del DPR 633/1972 citati in questa voce valgono per le operazioni fino al 31 dicembre 2026 e, dal 2027, hanno una numerazione diversa.

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Vendita di biglietti del trasporto urbano in una tabaccheria

Caso pratico guidato · Dati di partenza

Una tabaccheria ritira dall’azienda dei trasporti biglietti e tagliandi per un prezzo al pubblico di 1.200 euro, pagando 1.140 euro (aggio del 5%, ipotesi usata per l’esempio), e li vende nel corso del mese.

1. Acquisto dei titoli dall’azienda di trasporto - 3 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Titoli c/acquisti (B.6) 1.140,00 -
Debiti verso fornitori (D.7) - 1.140,00
Totale 1.140,00 1.140,00

L’azienda addebita il prezzo al pubblico meno l’aggio, senza IVA.

2. Pagamento all’azienda - 5 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso fornitori (D.7) 1.140,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 1.140,00
Totale 1.140,00 1.140,00

Il pagamento avviene di solito con bonifico o addebito diretto.

3. Vendite del mese - 31 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Cassa (C.IV.3) 1.200,00 -
Titoli c/vendite (A.1) - 1.200,00
Totale 1.200,00 1.200,00

L’aggio di 60 euro è la differenza tra vendite e acquisti.

4. Versamento in banca - 2 gennaio 2026

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Banca c/c (C.IV.1) 1.200,00 -
Cassa (C.IV.3) - 1.200,00
Totale 1.200,00 1.200,00

Il versamento è una scrittura separata dalla vendita.

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Distinte di carico. Riconciliare le distinte di carico con le vendite registrate.
  • Titoli invenduti. Inventariare i titoli in giacenza al costo.
  • Qualifica del rapporto. Verificare nel contratto se la rivendita agisce in nome proprio o come mandatario.
  • Esclusione dalle liquidazioni. Non includere queste operazioni nelle liquidazioni IVA.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Solo l’aggio a ricavi

Con l’acquisto in proprio, vendite e acquisti vanno per l’intero importo.

Errore ricorrente

IVA scorporata dal prezzo

L’imposta è già assolta a monte.

Errore ricorrente

Titoli con le ricariche telefoniche

Il piano prevede conti separati per tipologia.