Inquadramento generale
Cascami c/vendite - sono le vendite degli scarti della lavorazione che hanno ancora un valore: ritagli, sfridi, trucioli e rottami di metallo, carta da macero. Per rottami e cascami di metalli, carta e plastica si applica l’inversione contabile.
I cascami sono i residui della lavorazione che non entrano nel prodotto e conservano solo un valore di recupero: ritagli, sfridi, trucioli, rottami. Il loro ricavo è di solito modesto rispetto al fatturato, ma ha regole IVA proprie.
Cosa ci rientra
- Esempi. Sfridi di acciaio venduti a un rottamaio; ritagli di carta ceduti al macero; scarti di rame e ottone.
Come riconoscerlo nei documenti
Fattura senza IVA con l’indicazione dell’inversione contabile e il formulario dei rifiuti se richiesto.
Differenze con conti simili
- Sottoprodotti. Hanno un mercato proprio e sono parte della produzione.
- Cessione di beni strumentali. La vendita di un macchinario rottamato genera una plusvalenza in A.5 (altri ricavi e proventi).
Collocazione in bilancio
A.1 (ricavi delle vendite e delle prestazioni).
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il ricavo concorre al reddito nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 2, TUIR): per le cessioni di beni mobili è la data della consegna o spedizione, o quella successiva in cui passa la proprietà; per gli immobili la data dell’atto.
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione (art. 5 D.Lgs. 446/1997): i componenti iscritti nel valore della produzione concorrono alla base per l’importo di bilancio.
- IVA. Per le cessioni di rottami, cascami e avanzi di metalli ferrosi e non ferrosi, carta da macero, vetro e plastica l’IVA è dovuta dall’acquirente con l’inversione contabile (art. 74, c. 7 e 8, DPR 633/1972): la fattura si emette senza imposta, con la dicitura «inversione contabile» e il riferimento normativo.
Cascami c/vendite: esempio di contabilizzazione
Un’officina vende sfridi di ferro per 900 euro a un’impresa di recupero, che li ritira il 29 dicembre. La fattura è emessa senza IVA il 15 gennaio con inversione contabile.
Identificare il materiale ceduto e verificare l'applicabilità del reverse charge, riconciliando pesi, documenti di trasporto, fatture e formulari richiesti per i rifiuti.
Principi contabili (OIC)
Valore della produzione
L’OIC 12 raccoglie nella macroclasse A del conto economico i ricavi dell’attività caratteristica (A.1, ricavi delle vendite e delle prestazioni), le variazioni delle rimanenze di prodotti e dei lavori in corso (A.2, variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti, e A.3, variazioni dei lavori in corso su ordinazione), le capitalizzazioni per lavori interni (A.4, incrementi di immobilizzazioni per lavori interni) e gli altri ricavi e proventi della gestione non finanziaria (A.5, altri ricavi e proventi), con indicazione separata dei contributi in conto esercizio.
Rilevazione dei ricavi
L’OIC 34 lega la rilevazione del ricavo al trasferimento del controllo del bene o all’esecuzione della prestazione, e lo misura al corrispettivo pattuito al netto di resi, sconti, abbuoni e premi.
Valutazione dei cascami
I cascami ancora in magazzino a fine anno si valutano al presumibile valore di realizzo, perché il loro costo non è separatamente attribuibile; quelli senza valore non si iscrivono tra le rimanenze (OIC 13). La variazione dei cascami di magazzino confluisce in A.2 (variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti).
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Ripartizione dei ricavi. La ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni per categorie di attività e per aree geografiche. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 10, c.c.; OIC 12, par. 114.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il ricavo concorre al reddito nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 2, TUIR): per le cessioni di beni mobili è la data della consegna o spedizione, o quella successiva in cui passa la proprietà; per gli immobili la data dell’atto. Il momento della fattura e dell’incasso non conta. Le società che applicano gli OIC, escluse le micro-imprese, seguono i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione del bilancio (derivazione rafforzata, art. 83 TUIR).
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione (art. 5 D.Lgs. 446/1997): i componenti iscritti nel valore della produzione concorrono alla base per l’importo di bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i ricavi secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).
IVA
Per le cessioni di rottami, cascami e avanzi di metalli ferrosi e non ferrosi, carta da macero, vetro e plastica l’IVA è dovuta dall’acquirente con l’inversione contabile (art. 74, c. 7 e 8, DPR 633/1972): la fattura si emette senza imposta, con la dicitura «inversione contabile» e il riferimento normativo.
Inversione contabile
Per le cessioni di rottami, cascami e avanzi di metalli ferrosi e non ferrosi, di carta da macero, di vetro e di plastica l’IVA è dovuta dal cessionario, che integra la fattura e la registra due volte (art. 74, c. 7 e 8, DPR 633/1972). Il cedente emette la fattura senza IVA, con la dicitura «inversione contabile» e il riferimento normativo. L’inversione non sposta il momento del ricavo, che segue la consegna.
IRAP: componente rilevante
Per le società di capitali il ricavo è nel valore della produzione (voce A) e concorre alla base IRAP per l’importo di bilancio (art. 5 D.Lgs. 446/1997); le imprese in contabilità semplificata e le società di persone applicano l’art. 5-bis.
Nuovo testo unico dal 2027
Il D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 (S.O. N. 26/L alla Gazzetta Ufficiale n. 152 del 3 luglio 2026) riordina il TUIR in un testo unico che si applica dal 1° gennaio 2027. Le norme citate in questa voce valgono per i periodi d’imposta fino al 2026; dal 2027 cambia la numerazione: l’art. 85 (ricavi) diventa l’art. 94, l’art. 92 (rimanenze) l’art. 101, l’art. 109 (norme generali sui componenti del reddito) l’art. 118 e l’art. 83 (determinazione del reddito complessivo) l’art. 92.
Testo unico IVA dal 2027
Il D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10 (S.O. N. 4 alla Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio 2026) riunisce la disciplina dell’IVA in un testo unico che si applica dal 1° gennaio 2027: gli articoli del DPR 633/1972 citati in questa voce valgono per le operazioni fino al 31 dicembre 2026 e, dal 2027, hanno una numerazione diversa.
Vendita di sfridi di ferro a un’impresa di recupero
Un’officina vende sfridi di ferro per 900 euro a un’impresa di recupero, che li ritira il 29 dicembre. La fattura è emessa senza IVA il 15 gennaio con inversione contabile.
1. Consegna con documento di trasporto - 29 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti – Fatture da emettere (C.II.1) | 900,00 | - |
| Cascami c/vendite (A.1) | - | 900,00 |
| Totale | 900,00 | 900,00 |
La merce è consegnata a fine anno con documento di trasporto: il ricavo compete all’anno della consegna (art. 109, c. 2, TUIR) anche se la fattura si emette a gennaio.
2. Fattura differita - 15 gennaio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Crediti verso clienti (C.II.1) | 900,00 | - |
| Crediti verso clienti – Fatture da emettere (C.II.1) | - | 900,00 |
| Totale | 900,00 | 900,00 |
Il cedente emette fattura senza IVA, con la dicitura «inversione contabile»: il cessionario integra e registra l’imposta. La fattura differita, che può raccogliere più consegne e ne indica i documenti di trasporto, si emette entro il 15 del mese successivo (art. 21, c. 4, DPR 633/1972); l’IVA si registra con riferimento al mese della consegna (art. 23), quindi rientra nella liquidazione di dicembre.
3. Incasso - 20 febbraio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Banca c/c (C.IV.1) | 900,00 | - |
| Crediti verso clienti (C.II.1) | - | 900,00 |
| Totale | 900,00 | 900,00 |
L’incasso è pari all’imponibile, senza IVA.
Controlli prima della dichiarazione
- Natura del bene. Verificare che il bene rientri tra quelli dell’art. 74, c. 7 e 8: l’inversione non si applica a ogni scarto.
- Dicitura in fattura. Riportare «inversione contabile» e il riferimento normativo.
- Formulario rifiuti. Se il bene è un rifiuto, conservare il formulario di identificazione.
- Rimanenze. Valutare le giacenze al valore di realizzo.
Errori ricorrenti
IVA addebitata per errore
Con l’inversione contabile l’imposta non si addebita: l’addebito indebito genera sanzioni.
Confusione con i macchinari rottamati
La vendita di un macchinario usato è una plusvalenza in A.5 (altri ricavi e proventi), non un ricavo di scarto.
Cascami senza fattura
Anche le piccole vendite vanno documentate.
