Inquadramento generale
Tributi locali diversi - è il conto per gli altri tributi comunali, provinciali e regionali che non hanno un conto proprio: contributi di bonifica, tasse regionali, diritti comunali, imposte locali minori.
È un conto di chiusura: si usa solo per tributi locali che non hanno una voce propria, come IMU, TARI o canone unico. Prima di registrare, conviene chiedersi se il documento è davvero un tributo o il corrispettivo di un servizio.
Cosa ci rientra
- Esempi. Contributo al consorzio di bonifica; tasse regionali per autorizzazioni; diritti comunali di istruttoria; tributo provinciale per l’ambiente se addebitato separatamente.
Come riconoscerlo nei documenti
Avviso di pagamento dell’ente con modello F24 o PagoPA.
Differenze con conti simili
- Conti specifici. IMU, TARI e canone unico hanno conti propri.
Collocazione in bilancio
B.14 (oneri diversi di gestione).
Contributi di bonifica
I contributi ai consorzi di bonifica sono dovuti dai proprietari degli immobili che traggono beneficio dalle opere: se l’impresa possiede terreni o fabbricati nel comprensorio, li paga in base all’avviso del consorzio.
Diritti e tasse
I diritti comunali di istruttoria e di segreteria e le tasse regionali per autorizzazioni sono tributi legati a una pratica: sono in B.14 (oneri diversi di gestione) se non sono accessori all’acquisto di un bene, altrimenti fanno parte del suo costo.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Le imposte diverse da quelle sui redditi e dall’IRAP sono deducibili nell’esercizio in cui sono pagate (art. 99, c. 1, TUIR): se in bilancio sono stanziate per competenza ma pagate l’anno dopo, si fa una variazione in aumento e la deduzione avviene al pagamento.
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.14 (oneri diversi di gestione) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
- IVA. È un tributo: fuori campo IVA.
Tributi locali diversi: esempio di contabilizzazione
Una società che possiede un capannone in un comprensorio di bonifica riceve il 30 giugno 2025 l’avviso del consorzio per il contributo annuale, 350 euro, con scadenza il 30 settembre.
I tributi locali che non hanno un conto proprio, come il contributo al consorzio di bonifica o i diritti comunali, sono un onere di B.14 (oneri diversi di gestione), deducibile quando pagato e fuori campo IVA.
Principi contabili (OIC)
Collocazione
L’OIC 12 comprende in B.14 (oneri diversi di gestione) i costi della gestione caratteristica che non trovano posto nelle altre voci della classe B: imposte indirette e tasse, minusvalenze da alienazione, sopravvenienze e insussistenze passive, liberalità, omaggi, quote associative e altri oneri minori. La voce è residuale: prima di usarla si verifica che il costo non appartenga a una voce specifica.
Competenza e debito
Le imposte e le tasse diverse da quelle sul reddito sono un costo dell’esercizio a cui si riferiscono, anche se si pagano dopo; l’importo maturato e non pagato alla chiusura è un debito tributario (D.12, debiti tributari), iscritto al valore nominale (OIC 19). Se il tributo è dovuto ma non ancora determinato, si stima e si iscrive un fondo per oneri (OIC 31).
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Applicazione della rilevanza. Se la società non applica un criterio perché gli effetti sono irrilevanti, i criteri con cui ha attuato questa facoltà. Obbligo di legge: art. 2423, c. 4, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; applicazione della rilevanza (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Le imposte diverse da quelle sui redditi e dall’IRAP sono deducibili nell’esercizio in cui sono pagate (art. 99, c. 1, TUIR): se in bilancio sono stanziate per competenza ma pagate l’anno dopo, si fa una variazione in aumento e la deduzione avviene al pagamento.
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.14 (oneri diversi di gestione) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).
IVA
È un tributo: fuori campo IVA. Imposte, tasse, diritti e sanzioni non sono il corrispettivo di una cessione o di una prestazione: sono fuori campo IVA e si registrano per l’importo pagato, senza IVA da detrarre. Se un terzo, come il notaio o lo spedizioniere, li anticipa per conto dell’impresa, li espone nella sua fattura esclusi dalla base imponibile (art. 15, c. 1, n. 3, DPR 633/1972).
IRES: deduzione per cassa
Le imposte diverse da quelle sui redditi si deducono nell’esercizio in cui sono pagate (art. 99, c. 1, TUIR): se il bilancio le stanzia per competenza e le paga l’anno dopo, si fa una variazione in aumento nell’anno di competenza e una in diminuzione nell’anno di pagamento.
IRAP: competenza
Per le società di capitali l’IRAP segue il bilancio: il tributo è un costo dell’esercizio a cui si riferisce, deducibile per competenza anche se si paga dopo (art. 5 D.Lgs. 446/1997); la deduzione per cassa vale solo per l’IRES.
Nuovo testo unico dal 2027
Il D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 (S.O. N. 26/L alla Gazzetta Ufficiale n. 152 del 3 luglio 2026) riordina il TUIR in un testo unico che si applica dal 1° gennaio 2027. Le norme citate in questa voce valgono per i periodi d’imposta fino al 2026; dal 2027, trattandosi di un testo unico di riordino, cambia la numerazione: l’art. 99 (imposte e tasse) diventa l’art. 108.
Contributo al consorzio di bonifica
Una società che possiede un capannone in un comprensorio di bonifica riceve il 30 giugno 2025 l’avviso del consorzio per il contributo annuale, 350 euro, con scadenza il 30 settembre.
1. Ricevimento dell’avviso - 30 giugno 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Tributi locali diversi (B.14) | 350,00 | - |
| Debiti tributari (D.12) | - | 350,00 |
| Totale | 350,00 | 350,00 |
Il contributo è di competenza dell’anno: si rileva il debito quando l’avviso è ricevuto.
2. Pagamento dell’avviso - 30 settembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti tributari (D.12) | 350,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 350,00 |
| Totale | 350,00 | 350,00 |
Il pagamento entro la scadenza estingue il debito e fa scattare la deduzione ai fini IRES.
Controlli prima della dichiarazione
- Natura del documento. Accertare che sia un tributo e non un servizio: i corrispettivi con IVA vanno in B.7 (costi per servizi).
- Conto specifico. Se il tributo ha un conto proprio, come IMU o TARI, non usare questo.
- Ente e titolo. Conservare l’avviso con l’indicazione dell’ente e del tributo.
- Competenza. Stanziare i tributi di competenza dell’anno che si pagano dopo.
Errori ricorrenti
Conto residuale come cassetto
Per ogni tributo ricorrente serve un conto proprio.
Tributi accessori all’acquisto in B.14 (oneri diversi di gestione)
Se servono per acquistare un bene fanno parte del suo costo.
Avvisi arretrati
Se riguardano anni precedenti, hanno un conto proprio.
IVA su tributi
I tributi non hanno IVA.
