Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 13 Settembre 2026

Zero coupon

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📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Gli zero coupon sono titoli di debito che non pagano cedole periodiche: sono emessi o acquistati a un prezzo inferiore al valore nominale e rimborsati alla pari a scadenza. Tutto il rendimento dell’investimento sta nella differenza tra il prezzo pagato e il valore di rimborso. I più noti sono i buoni ordinari del Tesoro, i BOT, e i certificati del Tesoro zero coupon, ma esistono anche obbligazioni societarie di questo tipo. Per l’impresa che li acquista il problema è ripartire correttamente il rendimento tra gli esercizi.

Profilo civilistico

Secondo l’OIC 20, il rendimento implicito di uno zero coupon si ripartisce per competenza lungo la durata del titolo, anche se sarà incassato solo alla scadenza. Nel bilancio ordinario il titolo si valuta con il costo ammortizzato: il valore di iscrizione cresce ogni anno della quota di interessi maturata, calcolata con il tasso di interesse effettivo. Le società che redigono il bilancio abbreviato o quello delle micro-imprese possono rilevare lo scarto per competenza con criteri più semplici, a quote costanti o con ratei. I titoli dell’attivo circolante si confrontano a fine anno con il valore di mercato.

Profilo fiscale

Per le imprese lo scarto di emissione o di negoziazione concorre al reddito per competenza, in base alla maturazione, secondo le regole del TUIR sui titoli. Per le persone fisiche non imprenditori i proventi sono redditi di capitale, soggetti a imposta sostitutiva del 26%, o del 12,5% per i titoli di Stato e assimilati, applicata alla scadenza o alla cessione.

Acquisti in date diverse

Quando lo stesso titolo è acquistato in più volte, per calcolare il rendimento maturato si considera, secondo la prassi, una data di acquisto media ponderata per le quantità acquistate.

Cessione prima della scadenza

Se il titolo è venduto prima della scadenza, la differenza tra il prezzo di vendita e il valore di iscrizione, comprensivo degli interessi maturati, è una plusvalenza o una minusvalenza, che si aggiunge al rendimento già rilevato per competenza.

Punti di attenzione

Occorre calcolare ogni anno la quota di rendimento maturata, per evitare di rilevare tutto il provento alla scadenza, e distinguere i titoli immobilizzati da quelli del circolante.

Informativa

La nota integrativa indica i criteri di valutazione dei titoli e, per quelli immobilizzati, il valore di mercato se inferiore al valore di iscrizione.

Titoli con cedola ridotta

Le stesse regole si applicano alla parte di rendimento rappresentata dallo scarto di emissione nei titoli che pagano una cedola inferiore ai tassi di mercato: lo scarto si ripartisce per competenza come negli zero coupon, e la cedola si rileva alla maturazione.

Scritture

All’acquisto si iscrive il titolo al prezzo pagato; a fine esercizio si rileva il provento maturato, a incremento del valore del titolo o come rateo attivo; alla scadenza si incassa il valore nominale e si rileva la quota finale di provento.

Zero coupon: esempio di contabilizzazione

Una società acquista il 1° luglio per 97.000 euro un titolo zero coupon che rimborsa 100.000 euro dopo un anno. Al 31 dicembre rileva un provento di circa 1.500 euro, la metà del rendimento, e il resto nell’esercizio successivo.

Regola Fondamentale & Ratio

Il rendimento dello zero coupon è la differenza tra prezzo di emissione e valore di rimborso: va ripartito per competenza lungo la durata del titolo, con la ritenuta o l'imposta sostitutiva propria dell'emittente.

Riferimenti Normativi Primari:
OIC 20

🏛️Principi contabili (OIC)

Rendimento implicito e la sua ripartizione per competenza

Secondo l’OIC 20, gli zero coupon bond sono titoli di debito che non comportano la corresponsione di interessi periodici, in quanto tali interessi vengono corrisposti alla scadenza unitamente al rimborso del capitale: il loro rendimento è rappresentato dal tasso implicito che permette il raccordo tra il prezzo di emissione e il valore che sarà rimborsato a scadenza. Il provento finanziario complessivo dell’investimento, pari alla differenza tra il costo di acquisto del titolo e il valore di rimborso finale, deve partecipare alla formazione del risultato di ciascun esercizio secondo competenza economica, e viene pertanto rilevato in rate costanti per l’intera durata di possesso del titolo, in diretta contropartita del valore di iscrizione del titolo stesso in bilancio.

Determinazione del costo in caso di acquisti multipli

Quando il medesimo soggetto ha effettuato più acquisti dello stesso titolo zero coupon in momenti diversi, il Ministero delle Finanze ha stabilito che si assume, quale data di acquisto, la data media ponderata degli acquisti, e quale prezzo di acquisto, il prezzo medio ponderato degli stessi, in modo da determinare un valore unitario di riferimento per l’intera posizione detenuta.

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
  • Movimenti delle immobilizzazioni. Per ciascuna voce: costo, rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni precedenti; acquisizioni, spostamenti tra voci e alienazioni dell’esercizio; rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni dell’esercizio; totale delle rivalutazioni esistenti a fine esercizio. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 2, c.c.
  • Scarto di emissione. Il trattamento contabile del premio o dell’onere per il sottoscrittore e dello scarto di emissione. Principio contabile: OIC 20, par. 85.
  • Immobilizzazioni finanziarie sopra il fair value. Per le immobilizzazioni finanziarie iscritte a un valore superiore al fair value, diverse dalle partecipazioni in controllate e collegate: valore contabile, fair value e motivi per cui il valore non è stato ridotto. Obbligo di legge: art. 2427-bis, c. 1, n. 2, c.c.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; movimenti delle immobilizzazioni (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Aliquota della ritenuta su interessi e proventi

Gli zero coupon, in quanto titoli di debito assimilati alle obbligazioni, scontano sui relativi interessi e proventi una ritenuta la cui aliquota dipende dalla natura dell’emittente: per i titoli di Stato e assimilati, quali i Buoni ordinari del Tesoro e i Certificati del Tesoro zero coupon già richiamati come esempi più diffusi, si applica l’aliquota agevolata del 12,5 per cento prevista dall’articolo 3 del decreto legislativo 1° aprile 1996, n. 239, non toccata dagli innalzamenti generali dell’aliquota sui redditi di capitale; per gli zero coupon emessi da altri soggetti, quali le obbligazioni societarie, si applica invece l’aliquota ordinaria attualmente pari al 26 per cento. In entrambi i casi la ritenuta ha natura definitiva o a titolo d’acconto a seconda della categoria del soggetto percettore, e il provento finanziario maturato per competenza in ciascun esercizio, ancorché non ancora incassato, assume rilevanza fiscale secondo le ordinarie regole previste per i proventi da titoli obbligazionari e assimilati.

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Acquisto, maturazione e rimborso di un titolo zero coupon

Caso pratico guidato · Dati di partenza

Un’impresa acquista un titolo zero coupon a 950 euro, con rimborso alla pari di 1.000 euro dopo due esercizi; il provento finanziario complessivo di 50 euro viene ripartito in quote costanti di 25 euro per ciascun esercizio di possesso.

1. Acquisto del titolo zero coupon sotto la pari

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Altri titoli (C.III.6) 950,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 950,00
Totale 950,00 950,00

2. Rilevazione per competenza del provento finanziario del primo esercizio, in aumento del valore di iscrizione del titolo

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Altri titoli (C.III.6) 25,00 -
Proventi finanziari (C.16.c) - 25,00
Totale 25,00 25,00

Nel secondo esercizio si rileva un’analoga quota di competenza di 25 euro, in diretta contropartita del valore di iscrizione del titolo, che sale così a 1.000 euro; al rimborso finale, l’impresa incassa il valore nominale di 1.000 euro, chiudendo la posizione nel titolo così progressivamente rivalutato, al netto della ritenuta d’acconto o d’imposta applicabile secondo la categoria del percettore.

3. Provento del secondo esercizio

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Altri titoli (C.III.6) 25,00 -
Proventi finanziari (C.16.c) - 25,00
Totale 25,00 25,00

Il valore del titolo raggiunge i 1.000 euro del rimborso.

4. Rimborso alla scadenza

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Banca c/c (C.IV.1) 987,00 -
Crediti tributari – Ritenute subite (C.II.5-bis) 13,00 -
Altri titoli (C.III.6) - 1.000,00
Totale 1.000,00 1.000,00

Sul provento complessivo di 50 euro si applica, se prevista per il tipo di titolo e di investitore, una ritenuta d’acconto del 26%, pari a 13 euro, che l’impresa scomputa dall’imposta. Per i titoli di Stato l’aliquota è del 12,5%.

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Corretta ripartizione del provento per competenza. Verificare che il provento finanziario complessivo sia stato ripartito in quote costanti per l’intera durata di possesso del titolo.
  • Determinazione del costo in caso di acquisti multipli. Verificare che, in presenza di più acquisti dello stesso titolo, siano stati utilizzati la data e il prezzo medio ponderato.
  • Corretta applicazione della ritenuta. Verificare l’aliquota e la natura, definitiva o d’acconto, della ritenuta applicata ai proventi da zero coupon secondo la categoria del percettore.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Titoli circolanti rivalutati al valore di mercato

Gli zero coupon non immobilizzati si valutano al minore tra costo, incrementato del rendimento maturato, e valore di realizzo desumibile dal mercato. Adeguarli al prezzo di mercato quando questo è superiore iscrive plusvalenze non realizzate, vietate dai principi di redazione del bilancio.

Errore ricorrente

Vendita anticipata con provento maturato contato due volte

Se il titolo viene ceduto prima della scadenza, la quota di rendimento già imputata per competenza è incorporata nel valore contabile. Calcolare il risultato della vendita sul costo d'acquisto originario, anziché sul valore contabile comprensivo del rendimento maturato, duplica il provento già rilevato negli esercizi precedenti.

Errore ricorrente

Rischio dell'emittente ignorato nella valutazione

Per gli zero coupon emessi da società private l'intero rendimento si incassa a scadenza, e il rischio di mancato rimborso resta concentrato su un unico flusso. Continuare a imputare il rendimento maturato senza valutare il merito di credito dell'emittente, anche in presenza di segnali di crisi, può portare a iscrivere proventi e valori non recuperabili.