Sabato 24 ottobre 2026
1dic 2025

Revisione contabile credito d’imposta ZES Unica e certificazione obbligatoria

Il credito d’imposta ZES Unica, le cui comunicazione integrative per la richiesta dal credito di imposta 2025 sono in scadenza domani, è nato senza un obbligo espresso di certificazione contabile nella norma primaria. Questo obbligo è stato inserito solo in un secondo momento, con il regolamento attuativo del 17 maggio 2024. Da lì in avanti, la certificazione del revisore diventa un vero requisito di accesso all’agevolazione, non un orpello burocratico. E chi sbaglia a gestirla rischia di perdere il beneficio o di vederlo bloccato a lungo.

1dic 2025

Al via la mini tregua di Natale sugli avvisi bonari

La cosiddetta tregua di Natale sugli avvisi bonari esiste nel testo delle norme, ma nella vita reale assomiglia più a una pausa di facciata che a un vero alleggerimento per contribuenti e studi. Da oggi e fino al 31 dicembre l’Agenzia delle entrate sospende formalmente l’invio di comunicazioni derivanti dai controlli automatizzati, dai controlli formali, dagli avvisi di liquidazione per redditi a tassazione separata e dalle lettere di compliance, come previsto dall’articolo 10 del decreto legislativo 1/2024.

1dic 2025

Compensi professionisti pubblica amministrazione: trattenuta sotto i 5.000 euro

Il meccanismo che regola i compensi dovuti dalla pubblica amministrazione ai professionisti sta per affrontare una revisione che potrebbe incidere in modo tangibile sulla gestione quotidiana dei pagamenti. Oggi gli enti pubblici sono obbligati a sospendere ogni erogazione quando il beneficiario risulta titolare di cartelle esattoriali, anche modeste, iscritte a ruolo. È una disciplina che nasce dall’articolo 48 bis del DPR 602/1973 e che nel tempo ha prodotto effetti discussi, soprattutto quando il debito non è definitivo o riguarda importi limitati.

1dic 2025

Accertamento induttivo senza inventario: cosa cambia davvero

La questione dell’inventario continua a segnare la linea di confine tra contabilità attendibile e possibilità di accertamento induttivo. La Cassazione, con l’ordinanza 30371 depositata il 18 novembre 2025, ha confermato una lettura ormai stabile: quando l’inventario manca o è redatto in maniera incompatibile con le regole civilistiche, l’Agenzia può legittimamente ricorrere all’accertamento induttivo “puro”. Una soluzione che, nella prassi, assume un peso concreto per chi omette l’inventario analitico di magazzino.

1dic 2025

Rottamazione quinquies, adesioni possibili da gennaio 2026

La prossima definizione agevolata delle cartelle esattoriali non sarà un appuntamento lontano nel tempo. La rottamazione quinquies entra infatti in scena con un calendario preciso: le prime domande potranno partire già dalla seconda metà di gennaio 2026, con un termine ultimo fissato al 30 aprile 2026. Nel mezzo, un effetto collaterale tutt’altro che marginale: il blocco di nuove procedure esecutive e l’interruzione delle dilazioni in corso per i carichi inseriti nella domanda.

1dic 2025

Dilazione debiti contributivi fino a 60 mesi: come cambia la rateazione INPS e INAIL dal 2025

La disciplina delle dilazioni INPS e INAIL compie un passo molto atteso. Per anni la rateazione dei debiti contributivi è rimasta ancorata a un tetto piuttosto rigido: prima 24 rate, poi un possibile ampliamento a 36 rate con l’autorizzazione del Ministero del Lavoro nei casi considerati più delicati, dalle calamità alle crisi aziendali. L’articolo 23 della legge 203 del 2024, il cosiddetto Collegato Lavoro, aveva annunciato l’arrivo di un meccanismo più ampio. Restava però lettera sulla carta in assenza del decreto attuativo.