Venerdì 23 ottobre 2026
9giu 2026

Oneri pluriennali: quando capitalizzare e ammortizzare i costi

Gli oneri pluriennali entrano nell’attivo solo se l’impresa dimostra utilità futura, correlazione con benefici attesi e recuperabilità stimabile con prudenza. L’art. 2426 c.c. e l’OIC 24 delimitano così la capitalizzazione di costi di impianto, sviluppo, software non tutelato e migliorie, da ammortizzare lungo la vita utile e spiegare in nota integrativa. Senza un piano economico sostanziale crescono i rischi di svalutazioni, rilievi e utili distribuibili non reali. Occorre coordinare anche sospensione degli ammortamenti e deduzione fiscale dell’art. 108 TUIR.

Bilancio19 min
9giu 2026

Società estinta con debiti tributari: il Fisco deve provare i riparti

La cancellazione di una società non rende automaticamente responsabile l’ex socio per i debiti tributari. Il Fisco deve notificare un atto autonomo e provare che, durante la liquidazione, il socio abbia ricevuto somme, beni o altre utilità; senza questa prova la pretesa non regge. La tutela riguarda anche il socio accomandante, la cui esposizione resta circoscritta dai limiti della partecipazione. Vanno quindi verificati riparti, patrimonio trasferito e motivazione dell’avviso, distinguendo la successione sui generis dall’imputazione automatica del debito sociale.

9giu 2026

Impugnazione del bilancio, errore rilevante e tutela informativa

Un errore contabile consente di impugnare il bilancio solo quando altera la sua funzione informativa e può incidere sulle decisioni economiche: la materialità va valutata secondo OIC 29, considerando gli errori qualitativi e non una soglia fissa. L’impugnazione resta soggetta al termine dell’art. 2434-bis c.c. e, per i bilanci revisionati senza rilievi, alla soglia del 5% del capitale. Fiscalmente, il D.Lgs. 192/2025 ammette la correzione automatica per errori non rilevanti, mentre quelli rilevanti richiedono dichiarazione integrativa.

Bilancio15 min
9giu 2026

Avvio attività Osteopata con laurea: cosa cambia per titoli, albo ed esame

Il DPCM 25 marzo 2026 riconosce l’osteopatia come professione sanitaria con laurea abilitante nella classe L/SNT/4 e iscrizione all’albo dell’Ordine TSRM e PSTRP. Chi proviene dalle scuole private può accedere agli elenchi speciali ad esaurimento se dimostra titoli ed esperienza, ma deve conseguire l’abilitazione universitaria entro sei anni, anche tramite misure compensative. Studi e strutture sanitarie dovranno verificare lo status dei collaboratori; per i pazienti, la consultazione dell’albo offrirà un criterio di scelta più sicuro.

8giu 2026

Aggiornamento catastale Superbonus: quando la rendita va rivista

La risoluzione 21/E/2026 chiarisce che il Superbonus, da solo, non impone il DOCFA. L’aggiornamento catastale diventa obbligatorio quando i lavori cambiano destinazione d’uso, consistenza, categoria, classe o redditività ordinaria. Fotovoltaico, pompe di calore e accumuli rilevano se l’effetto complessivo accresce in modo apprezzabile qualità e funzionalità dell’immobile. Una lettera di compliance non equivale ad accertamento: il proprietario può spiegare l’obbligo o la sua esclusione, ma con una relazione tecnica documentata, non con formule generiche.

8giu 2026

Riforma fiscale 2026: Iva, Irpef e correttivo Omnibus in bilico

La riforma fiscale 2026 riordina la disciplina con i Testi unici IVA e delle imposte sui redditi, efficaci dal 1° gennaio 2027, mentre il correttivo Omnibus è in bozza all’8 giugno. Le proposte prevedono più tempo per detrarre l’IVA, nuove percentuali per il fringe benefit auto dal 2026, revisione della convivenza per i familiari a carico e tassazione dei proventi da crediti d’imposta acquistati. Cambiano anche avviamento nella cessione degli studi, dividendi esteri e tracciabilità verso la riscossione; gli operatori devono attendere il testo definitivo.

Fisco11 min
8giu 2026

Detrazione IVA acquisti, il decreto omnibus allunga i tempi

La bozza del correttivo Omnibus porta fino alla dichiarazione del secondo anno successivo il termine per detrarre l’IVA sugli acquisti e registrare le fatture passive, ripristinando la finestra precedente alla stretta del D.L. 50/2017. La stessa regola è prevista nel Testo unico IVA dal 1° gennaio 2027. Restano ferme le condizioni di detraibilità, le fatture a cavallo d’anno e le sanzioni per registrazione tardiva: non è una sanatoria. Imprese e professionisti devono attendere testo definitivo e disposizioni transitorie prima di cambiare le procedure.

8giu 2026

Accertamenti SIAE ASD e SSD: documenti da avere prima della verifica

La SIAE può verificare ASD e SSD: non solo diritti musicali, ma anche legge 398/1991, vita associativa, sponsorizzazioni, tracciabilità, statuto e RASD. Il controllo può riguardare cinque periodi d’imposta e il verbale può fondare un accertamento parziale dell’Agenzia. La documentazione deve essere completa, coerente e formata nel tempo: le irregolarità formali diventano gravi se confermano incoerenze sostanziali. Delibere, incassi, pagamenti e attività effettiva devono dimostrare che l’ente opera realmente come soggetto sportivo dilettantistico.

8giu 2026

730 obbligatorio: quando presentarlo e quando conviene anche senza obbligo

Il 730 non è sempre il modello dovuto: l’obbligo riguarda la dichiarazione dei redditi e nasce quando ritenute e conguagli non coprono quanto dovuto, oppure vi sono più Certificazioni uniche, locazioni, redditi esteri, lavoro autonomo occasionale o imposte non trattenute. Lavoratori dipendenti, pensionati e altri soggetti ammessi possono però scegliere il 730 anche senza obbligo, per recuperare spese sanitarie, mutuo, affitti, bonus edilizi e altri oneri detraibili. Prima dell’invio occorre verificare redditi, debiti, rimborsi e documentazione.

5giu 2026

Dichiarazione precompilata 2026 e bonus edilizi: perché controllare ogni dato prima dell’invio

La precompilata 2026 può riportare le spese edilizie sostenute nel 2025, ma non determina sempre l’aliquota corretta. Il 50% spetta soltanto se i lavori riguardano l’abitazione principale e la spesa è sostenuta dal proprietario o titolare di un diritto reale; negli altri casi la detrazione è del 36%. Il requisito può mancare nei dati dell’Agenzia, soprattutto per gli interventi condominiali, e un bonifico parlante non basta a garantire l’inserimento. Prima dell’invio vanno controllati immobile, soggetto, pagamento, aliquota, rata e documenti.