Sabato 24 ottobre 2026
1lug 2026
Il sale and lease back non fa scattare automaticamente il recupero del credito d’imposta ZES unica: il beneficio può conservarsi se l’operazione ha reale natura finanziaria, il bene resta fisicamente nella struttura produttiva agevolata e il godimento ritorna contestualmente all’impresa. La prassi dell’Agenzia esclude in questo caso una cessione effettiva a terzi, ma richiede una verifica sostanziale. Contratti, flussi finanziari, disponibilità del bene e destinazione produttiva devono quindi essere conservati in un dossier probatorio completo.
1lug 2026
Dal 1° settembre 2024 il ravvedimento operoso può applicare il cumulo giuridico alle violazioni tributarie, sostituendo la somma aritmetica con la sanzione della violazione più grave, aumentata e poi ridotta secondo i tempi del ravvedimento. Il calcolo resta separato per tributo, periodo d’imposta e istituto deflativo; sono escluse le violazioni di pagamento e le indebite compensazioni. La convenienza rispetto alla definizione agevolata dipende dalla tempestività e dalla completezza della regolarizzazione, che deve includere tributo, sanzione e interessi.
1lug 2026
Il pacchetto europeo ViDA amplia progressivamente l’OSS UE fino al 2035: dal 2027 rientrano gas, energia, calore e freddo, mentre l’OSS non UE comprende più servizi B2C prestati da operatori extraeuropei. Dal 2028 arrivano una registrazione IVA più ampia e nuove responsabilità per le piattaforme, in alcuni casi considerate fornitrici presunte; il call-off stock sarà superato tra il 2028 e il 2029. Restano decisive qualifica del cliente, stabili organizzazioni, soglie e regole di rimborso, da mappare prima dei flussi commerciali.
1lug 2026
L’iperammortamento 2026 consente alle imprese di riunire in una sola pratica GSE più beni strumentali, ma ogni cespite deve rientrare negli Allegati IV o V, essere prodotto in UE o SEE, interconnesso e sostenuto singolarmente da perizia asseverata, prove tecniche e certificazione contabile. La maggiorazione del costo, applicabile agli investimenti dal 2026 al 30 settembre 2028, opera soltanto ai fini IRES e IRPEF, con aliquote progressive del 180%, 100% e 50%, e richiede fascicoli coerenti per revamping, cantieri e infrastrutture IT/OT.
1lug 2026
La plusvalenza da Superbonus può essere tassata anche quando i lavori hanno riguardato soltanto le parti comuni condominiali e non l’appartamento venduto. Tuttavia, secondo la sentenza n. 1368/2026 della Corte tributaria di Milano, l’imposta non dovrebbe colpire automaticamente l’intera differenza tra prezzo e costo storico: la base imponibile va ricondotta al solo incremento di valore prodotto dagli interventi agevolati. La tesi offre una possibile difesa, ma è ancora isolata e impone una perizia estimativa rigorosa per sostenere il calcolo.
Ricerca in corsoSto consultando l’archivio e ordinando i risultati…