Inquadramento generale
Altri oneri pluriennali - è il conto residuale delle spese con utilità pluriennale che non trovano posto nelle altre voci: costi per acquisire commesse o contratti pluriennali, software applicativo interno non tutelato, costi di trasferimento e riorganizzazione di impianti. Si capitalizzano solo se hanno un’utilità futura dimostrabile.
È un conto da usare con prudenza: formazione, pubblicità, ricerca e costi di riorganizzazione ordinaria non sono mai oneri pluriennali.
Cosa ci rientra
- Esempi. Provvigione pagata per ottenere un contratto di fornitura di quattro anni; software applicativo sviluppato internamente; costi di trasferimento di un impianto in un nuovo stabilimento.
- Cosa non ci rientra. Spese di istruttoria dei mutui: riducono il debito con il costo ammortizzato o vanno nei risconti attivi; pubblicità; formazione del personale; costi di ricerca.
Come riconoscerlo nei documenti
Fatture e documenti che provano il legame con un beneficio pluriennale.
Differenze con conti simili
- Risconti attivi. Spese anticipate di competenza futura senza carattere di investimento.
- Costi di impianto. Hanno un conto proprio.
- Oneri di finanziamento. Le spese per ottenere un mutuo seguono il debito (OIC 19), non le immobilizzazioni.
Collocazione in bilancio
Attivo B.I.7 (altre immobilizzazioni immateriali), al netto del fondo ammortamento. Gli oneri accessori dei finanziamenti vanno invece tra i risconti attivi o a riduzione del debito con il costo ammortizzato.
Oneri sui finanziamenti
Spese di istruttoria, perizie e imposta sostitutiva dei mutui non vanno qui: con il costo ammortizzato riducono il debito; nei bilanci che non lo applicano si ripartiscono con i risconti attivi a integrazione degli interessi passivi, e sono indeducibili ai fini IRAP.
Recuperabilità
Il valore residuo va verificato ogni anno: se i benefici attesi vengono meno, si elimina.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Le spese relative a più esercizi sono deducibili nel limite della quota imputabile a ciascun esercizio (art. 108, c. 3, TUIR).
- IRAP. Per le società di capitali la quota di ammortamento iscritta in B.10.a (ammortamento delle immobilizzazioni immateriali) è deducibile ai fini IRAP per l’importo di bilancio (art. 5 D.Lgs. 446/1997), salvo marchi e avviamento, deducibili in misura non superiore a un diciottesimo del costo indipendentemente dall’imputazione a conto economico (art. 5, c. 3).
- IVA. Il regime IVA segue la spesa sostenuta: le commissioni bancarie sono esenti, i servizi professionali imponibili.
Altri oneri pluriennali: esempio di contabilizzazione
Una società sostiene 16.000 euro più IVA di consulenze tecniche e legali per ottenere un contratto di fornitura di quattro anni con un grande cliente, firmato il 1° gennaio 2025. I costi sono direttamente legati al contratto e recuperati con i suoi margini.
Gli altri oneri pluriennali si capitalizzano in B.I.7 (altre immobilizzazioni immateriali) solo se producono benefici misurabili in più esercizi; si ammortizzano sul periodo di utilità e sono deducibili per la quota imputata.
Principi contabili (OIC)
Iscrizione e ammortamento
L’OIC 24 iscrive le immobilizzazioni immateriali al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori, se sono individualmente identificabili, il costo è misurabile e l’impresa ne ottiene benefici futuri; l’ammortamento segue la vita utile, a quote costanti salvo un criterio più rappresentativo, dal momento in cui il bene è disponibile per l’uso.
Requisiti
L’OIC 24 ammette in B.I.7 (altre immobilizzazioni immateriali) solo costi che non hanno natura di costi di periodo, che sono correlati a benefici futuri misurabili e recuperabili; l’ammortamento segue il periodo di utilità, entro cinque anni se non stimabile.
Perdite durevoli
A ogni chiusura si verifica se ci sono indicatori di perdita durevole di valore (OIC 9): se il valore recuperabile è inferiore al valore netto contabile, si svaluta in B.10.c (altre svalutazioni delle immobilizzazioni). La svalutazione si ripristina se ne vengono meno i motivi, salvo per avviamento e oneri pluriennali.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Movimenti delle immobilizzazioni. Per ciascuna voce: costo, rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni precedenti; acquisizioni, spostamenti tra voci e alienazioni dell’esercizio; rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni dell’esercizio; totale delle rivalutazioni esistenti a fine esercizio. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 2, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; movimenti delle immobilizzazioni (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Le spese relative a più esercizi sono deducibili nel limite della quota imputabile a ciascun esercizio (art. 108, c. 3, TUIR).
IRAP
Per le società di capitali la quota di ammortamento iscritta in B.10.a (ammortamento delle immobilizzazioni immateriali) è deducibile ai fini IRAP per l’importo di bilancio (art. 5 D.Lgs. 446/1997), salvo marchi e avviamento, deducibili in misura non superiore a un diciottesimo del costo indipendentemente dall’imputazione a conto economico (art. 5, c. 3). Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio seguono le regole del TUIR.
IVA
Il regime IVA segue la spesa sostenuta: le commissioni bancarie sono esenti, i servizi professionali imponibili.
Costi per l’aggiudicazione di un contratto di fornitura quadriennale
Una società sostiene 16.000 euro più IVA di consulenze tecniche e legali per ottenere un contratto di fornitura di quattro anni con un grande cliente, firmato il 1° gennaio 2025. I costi sono direttamente legati al contratto e recuperati con i suoi margini.
1. Fattura dei consulenti - 20 dicembre 2024
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Altri oneri pluriennali (B.I.7) | 16.000,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 3.520,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 19.520,00 |
| Totale | 19.520,00 | 19.520,00 |
I costi sono capitalizzati perché legati a un contratto pluriennale già aggiudicato.
2. Ammortamento del primo anno - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali (B.10.a) | 4.000,00 | - |
| Fondo ammortamento altri oneri pluriennali (rettifica B.I) | - | 4.000,00 |
| Totale | 4.000,00 | 4.000,00 |
Quattro anni di durata del contratto: 4.000 euro l’anno, deducibili per la quota imputata.
3. Risoluzione anticipata del contratto - 31 dicembre 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali (B.10.a) | 4.000,00 | - |
| Fondo ammortamento altri oneri pluriennali (rettifica B.I) | - | 4.000,00 |
| Totale | 4.000,00 | 4.000,00 |
Si rileva la quota del 2026.
4. Eliminazione del residuo - 31 dicembre 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Fondo ammortamento altri oneri pluriennali (rettifica B.I) | 8.000,00 | - |
| Svalutazioni delle immobilizzazioni (B.10.c) | 8.000,00 | - |
| Altri oneri pluriennali (B.I.7) | - | 16.000,00 |
| Totale | 16.000,00 | 16.000,00 |
Il cliente recede: i benefici vengono meno e il residuo di 8.000 euro si elimina nell’esercizio.
Controlli prima della dichiarazione
- Requisiti. Documentare il legame con benefici futuri.
- Oneri sui finanziamenti. Rilevarli con costo ammortizzato o risconti, non in B.I.7 (altre immobilizzazioni immateriali).
- Libro cespiti. Riconciliare costo, fondo e quote dedotte con il registro dei beni ammortizzabili.
Errori ricorrenti
Formazione o pubblicità capitalizzate
Sono costi di periodo.
Spese di istruttoria dei mutui in B.I.7 (altre immobilizzazioni immateriali)
Vanno tra i risconti o a riduzione del debito.
Residuo mantenuto dopo la perdita dei benefici
Va eliminato.
