Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 19 Settembre 2026

Canoni di usufrutto su beni immobili

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📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Canoni di usufrutto su beni immobili - sono i corrispettivi periodici pagati per avere l’usufrutto di un immobile: il diritto di usarlo e di trarne i frutti per un certo periodo, mentre la nuda proprietà resta ad altri. Se l’usufrutto è acquistato con un prezzo unico, è un’immobilizzazione immateriale da ammortizzare.

L’usufrutto è usato spesso nelle operazioni familiari: il socio concede alla società l’usufrutto di un immobile che resta di sua proprietà.

Cosa ci rientra

  • Esempi. Usufrutto oneroso di un capannone con canone annuo; usufrutto di un immobile concesso da un socio.

Come riconoscerlo nei documenti

Atto costitutivo dell’usufrutto e documenti di pagamento dei canoni.

Differenze con conti simili

  • Locazione. La locazione è un contratto personale; l’usufrutto è un diritto reale.
  • Usufrutto pagato una tantum. Si capitalizza in B.I.7 (altre immobilizzazioni immateriali) e si ammortizza sulla durata.

Collocazione in bilancio

B.8 (costi per godimento di beni di terzi).

Oneri a carico dell’usufruttuario

Le spese di manutenzione ordinaria e le imposte sull’immobile sono a carico dell’usufruttuario, anche l’IMU: vanno nei rispettivi conti.

IRAP

Per le società di capitali il costo iscritto in B.8 (costi per godimento di beni di terzi) è deducibile ai fini IRAP per l’importo di bilancio.

Regole fiscali essenziali

  • Imposte sui redditi. Il canone è deducibile per competenza, in base al periodo a cui si riferisce (art. 109, c. 2, lett. b, TUIR): conta la maturazione, non la fattura né il pagamento.
  • IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.8 (costi per godimento di beni di terzi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
  • IVA. La costituzione di diritti reali di godimento su immobili segue il regime IVA e di registro delle cessioni o delle locazioni di fabbricati, secondo il tipo di immobile e di concedente.

Canoni di usufrutto su beni immobili: esempio di contabilizzazione

Una società paga il canone annuo di usufrutto di un capannone: 12.000 euro.

Regola Fondamentale & Ratio

Il canone periodico per l'usufrutto di un immobile usato nell'attività è un costo in B.8 (costi per godimento di beni di terzi) deducibile per competenza.

Riferimenti Normativi Primari:
Artt. 103 e 109 TUIR; artt. 978-1020 c.c.; DPR 131/1986

🏛️Principi contabili (OIC)

Collocazione

L’OIC 12 comprende in B.8 (costi per godimento di beni di terzi) i corrispettivi per l’utilizzo di beni materiali e immateriali non di proprietà: canoni di locazione e di noleggio, canoni di leasing, royalties, canoni per licenze d’uso e i relativi oneri accessori.

Usufrutto a corrispettivo unico

L’usufrutto acquistato con un corrispettivo unico è un’immobilizzazione immateriale (B.I.7, altre immobilizzazioni immateriali), ammortizzata sulla durata del diritto.

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
  • Impegni, garanzie e passività potenziali. L’importo complessivo degli impegni, delle garanzie e delle passività potenziali non risultanti dallo stato patrimoniale, con la natura delle garanzie reali prestate; distintamente quelli verso imprese del gruppo. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 9, c.c.; OIC 12, par. 122-126.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; impegni, garanzie e passività potenziali (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Imposte sui redditi

Il canone è deducibile per competenza, in base al periodo a cui si riferisce (art. 109, c. 2, lett. b, TUIR): conta la maturazione, non la fattura né il pagamento. Il canone anticipato che copre anche l’anno successivo si rinvia con un risconto attivo; quello posticipato di dicembre fatturato a gennaio si rileva come rateo o fattura da ricevere.

IRAP

Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.8 (costi per godimento di beni di terzi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).

IVA

La costituzione di diritti reali di godimento su immobili segue il regime IVA e di registro delle cessioni o delle locazioni di fabbricati, secondo il tipo di immobile e di concedente.

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Canone annuo anticipato di usufrutto di un capannone

Caso pratico guidato · Dati di partenza

Una società paga il canone annuo di usufrutto di un capannone: 12.000 euro.

1. Pagamento del canone luglio-giugno - 1° luglio 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Canoni di usufrutto su immobili (B.8) 12.000,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 12.000,00
Totale 12.000,00 12.000,00

Il concedente è una persona fisica: il canone non ha IVA.

2. Risconto della quota dell’anno successivo - 31 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Risconti attivi (D dell’attivo) 6.000,00 -
Canoni di usufrutto su immobili (B.8) - 6.000,00
Totale 6.000,00 6.000,00

Sei mesi riguardano il 2026.

3. Riapertura del risconto - 1° gennaio 2026

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Canoni di usufrutto su immobili (B.8) 6.000,00 -
Risconti attivi (D dell’attivo) - 6.000,00
Totale 6.000,00 6.000,00

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Atto. Conservare l’atto con durata e canone.
  • Risconti. Calcolare la quota dei canoni anticipati che riguarda l’anno successivo.
  • IMU. Verificare l’IMU a carico dell’usufruttuario.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Usufrutto a corrispettivo unico spesato

Si ammortizza.

Errore ricorrente

Canone anticipato senza risconto

Il costo va ripartito.

Errore ricorrente

IMU lasciata al proprietario

Grava sull’usufruttuario.