Inquadramento generale
Diritto di superficie e immobili costruiti - il diritto di superficie consente di costruire e mantenere un’opera sopra il suolo altrui, oppure di acquistare una costruzione esistente separatamente dal terreno (articolo 952 del codice civile). In bilancio e in dichiarazione tutto ruota attorno a due variabili: la durata del diritto, perpetua o a tempo determinato, e il modo in cui è costituito, cioè insieme al fabbricato, prima della costruzione o dietro pagamento di un canone periodico. Dalla combinazione di questi elementi discendono voce di iscrizione, piano di ammortamento e deducibilità fiscale.
Profilo civilistico
Se il diritto è acquistato insieme al fabbricato, il suo costo si somma a quello dell’immobile nella voce B.II.1 (terreni e fabbricati). Se precede la costruzione, può essere iscritto tra le immobilizzazioni, materiali o immateriali (B.I.7) a seconda della sostanza, e dal momento dell’ultimazione concorre al valore dell’opera. Il diritto a tempo indeterminato è assimilato alla proprietà del suolo: l’area non si ammortizza. Quello temporaneo si ammortizza sulla durata residua, che rappresenta anche il limite per l’ammortamento del fabbricato costruito, destinato a tornare al proprietario del suolo alla scadenza. Il canone periodico è invece un costo per godimento di beni di terzi (B.8), di competenza dell’esercizio.
Profilo fiscale
Le risoluzioni 157/E e 192/E del 2007 hanno chiarito che lo scorporo dell’area e l’indeducibilità della quota riferita al suolo operano solo per il diritto a tempo indeterminato, equiparato alla piena proprietà. Per il diritto temporaneo la deduzione segue la durata del diritto, secondo le regole dei beni immateriali o dei beni materiali a seconda della fattispecie. Per il concedente, la costituzione di un diritto perpetuo genera una plusvalenza o minusvalenza, determinata ripartendo il costo del terreno in proporzione ai valori; quella di un diritto temporaneo produce un ricavo che in bilancio si ripartisce sulla durata, con possibile disallineamento fiscale da gestire tramite imposte anticipate.
Punti di attenzione
Il primo controllo riguarda l’atto: durata del diritto, sorte della costruzione alla scadenza, corrispettivo unico o canone. Senza queste informazioni non si può scegliere né la voce né il piano di ammortamento. Per il superficiario occorre verificare che l’ammortamento del fabbricato non superi la durata residua del diritto temporaneo. Per il concedente conviene documentare con una perizia il valore del diritto rispetto al terreno, base del calcolo della plusvalenza, e tracciare le differenze temporanee tra ricavi ripartiti in bilancio e tassazione in dichiarazione.
Diritto di superficie e immobili costruiti: esempio di contabilizzazione
Una società acquista per 100.000 euro un diritto di superficie trentennale su un’area e vi costruisce un capannone che costa 700.000 euro. Il diritto, temporaneo, si ammortizza in trent’anni; anche il capannone, che alla scadenza tornerà al proprietario del suolo, non può essere ammortizzato su un periodo più lungo della durata residua del diritto, anche se la sua vita tecnica fosse maggiore. Se il diritto fosse invece perpetuo, il costo di 100.000 euro verrebbe trattato come quello di un terreno: nessun ammortamento civilistico e nessuna deduzione fiscale, mentre il capannone seguirebbe le regole ordinarie dei fabbricati strumentali.
La disciplina del diritto di superficie su immobili costruiti ruota attorno alla durata: lo scorporo dell'area e l'indeducibilità dell'ammortamento valgono solo per il diritto a tempo indeterminato, assimilato alla proprietà piena, mentre il diritto a tempo determinato segue regimi differenziati e, per il concedente, un trattamento fiscale di vendita con imposte anticipate.
Principi contabili (OIC)
Natura giuridica e alternative di collocazione
L’articolo 952 del codice civile prevede che il proprietario possa costituire il diritto di fare e mantenere al di sopra del suolo una costruzione a favore di altri, che ne acquista la proprietà, e possa alienare la proprietà della costruzione esistente separatamente da quella del suolo. La Cassazione, con la sentenza n. 29344 del 2022, ha ricondotto il diritto di superficie alla categoria dei diritti reali minori di godimento, confermando che la sua collocazione in bilancio non è unica e dipende dalle modalità di costituzione. La medesima impostazione è recepita dalla risoluzione ministeriale 157/E/2007.
Nel bilancio del superficiario il diritto può essere iscritto alternativamente alla voce B.II.1 «Terreni e fabbricati», quale costo accessorio al fabbricato, quando l’acquisto del diritto è contestuale a quello del fabbricato; alla voce B.I.7 «Immobilizzazioni immateriali», quando il diritto è acquistato per costruire successivamente; alla voce B.8 del conto economico «Spese per godimento beni di terzi», quando è previsto un canone periodico, ferma restando la possibilità di contabilizzare il diritto tra le immobilizzazioni immateriali. La scelta riflette la diversa natura economica di ciascuna fattispecie, che va dall’acquisizione di un bene sostanzialmente assimilabile alla proprietà fino a una relazione contrattuale vicina alla locazione. Approfondimenti utili si trovano nelle voci immobili in proprietà, costi pluriennali e terreni adibiti a cave e discariche.
Rilevazione iniziale e valutazione
Se il diritto è acquistato contestualmente al fabbricato, il costo sostenuto si aggiunge a quello dell’immobile e concorre alla formazione del valore della voce B.II.1 (terreni e fabbricati). Se l’acquisto del diritto precede la costruzione, il costo del diritto si iscrive tra le immobilizzazioni immateriali e viene ammortizzato lungo la durata residua del diritto stesso; la costruzione successiva segue le regole proprie dei fabbricati. Nel caso di canone periodico, il costo di competenza dell’esercizio è rilevato alla voce B.8 (costi per godimento di beni di terzi) del conto economico, con eventuale rateo o risconto secondo l’OIC 18.
La valutazione successiva del diritto a tempo indeterminato non prevede ammortamento, perché il diritto è assimilato al terreno. Il diritto a tempo determinato iscritto tra le immobilizzazioni immateriali è ammortizzato in base alla durata residua del contratto. I fabbricati costruiti sul suolo sono ammortizzati secondo la loro vita utile, con la quota dell’area non ammortizzabile. I principi di riferimento sono l’OIC 16 per gli immobili, l’OIC 24 per le immobilizzazioni immateriali e l’OIC 12 per la composizione degli schemi.
Classificazione CEE e informativa
Nello stato patrimoniale il diritto di superficie trova collocazione in B.II.1 (terreni e fabbricati) oppure in B.I.7 (altre immobilizzazioni immateriali), mentre i fabbricati sono iscritti in B.II.1 (terreni e fabbricati). I canoni periodici e le locazioni figurano nel conto economico alla voce B.8 (costi per godimento di beni di terzi). La plusvalenza realizzata dal concedente per la cessione di un diritto a tempo indeterminato è rilevata alla voce A.5 «Altri ricavi e proventi». I risconti passivi per i ricavi da ripartire sono collocati nella voce E del passivo (ratei e risconti passivi). La nota integrativa deve indicare i criteri di valutazione adottati, la durata del diritto, gli ammortamenti e le eventuali plusvalenze o minusvalenze.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. Metodo e coefficienti di ammortamento per categoria di cespiti o per componente, quota di costi generali capitalizzati, criterio ed effetti di eventuali rivalutazioni, criterio per i beni ricevuti gratuitamente o in permuta e metodo di contabilizzazione dei contributi (a riduzione del costo o a risconto). Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Movimenti delle immobilizzazioni. Per ciascuna voce: costo, rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni precedenti; acquisizioni, spostamenti tra voci e alienazioni dell’esercizio; rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni dell’esercizio; totale delle rivalutazioni esistenti a fine esercizio. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 2, c.c.
- Impegni, garanzie e passività potenziali. L’importo complessivo degli impegni, delle garanzie e delle passività potenziali non risultanti dallo stato patrimoniale, con la natura delle garanzie reali prestate; distintamente quelli verso imprese del gruppo. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 9, c.c.; OIC 12, par. 122-126.
- Diritto di superficie. La durata del diritto, il criterio di scorporo dell’area e il periodo di ammortamento del fabbricato costruito, che non può superare la durata del diritto se a tempo determinato. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; movimenti delle immobilizzazioni; impegni, garanzie e passività potenziali; diritto di superficie (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Regola dello scorporo e indeducibilità per il diritto a tempo indeterminato
La risoluzione 157/E/2007 e la successiva risoluzione 192/E/2007 hanno chiarito che lo scorporo dell’area e l’indeducibilità dell’ammortamento si applicano solo quando il diritto di superficie è costituito a tempo indeterminato. In questa ipotesi il diritto è assimilato all’acquisto in proprietà del terreno: civilisticamente si contabilizza alla voce «Terreni e fabbricati», mentre ai fini delle imposte dirette si applica lo scorporo dell’area e il relativo valore non è ammortizzabile. Il diritto perpetuo attribuisce al superficiario un godimento di fatto equivalente a quello del proprietario.
Diritto a tempo determinato: tre casi
Se il diritto è costituito a tempo determinato, si distinguono tre situazioni. Nell’acquisto del diritto con costruzione già esistente, la contabilizzazione civilistica avviene alla voce «Terreni e fabbricati» e l’ammortamento è fiscalmente deducibile ai sensi dell’articolo 102 del TUIR. Nell’acquisto del diritto con successiva costruzione, la contabilizzazione civilistica avviene alla voce «Altre immobilizzazioni immateriali» e l’ammortamento è deducibile ai sensi dell’articolo 103 del TUIR, commisurato alla durata residua del diritto. Nel caso di pagamento di un canone periodico, il costo è rilevato nel conto economico alla voce «Spese per godimento beni di terzi» ed è deducibile secondo il principio di competenza previsto dall’articolo 109, comma 2, lettera a), del TUIR.
Concedente: plusvalenza, risconti e imposte anticipate
In capo al concedente, la costituzione di un diritto a tempo indeterminato genera una plusvalenza o minusvalenza pari alla differenza tra il corrispettivo percepito e il costo sostenuto per il diritto. Il documento IRDCEC n. 16/2013 suggerisce, quando il costo del diritto non è indicato nell’atto, di ricorrere a una perizia e alla seguente proporzione: costo del diritto di superficie = (valore del diritto di superficie alla data di stipula del contratto : valore del terreno alla data di stipula del contratto) × costo storico del terreno. In tal modo si riduce il costo storico del terreno residuo, che può azzerarsi se il valore economico del diritto e quello della piena proprietà coincidono, potendo in tal caso l’immobile continuare a figurare nell’attivo al valore simbolico di un euro.
Se il diritto è a tempo determinato, la concessione origina ricavi da ripartire civilisticamente nel periodo contrattuale con la tecnica dei risconti passivi. Ai fini fiscali, invece, l’operazione è assimilata alla vendita, come precisato dalle risoluzioni 379/E/2008 e 112/E/2009 e dalla norma di comportamento AIDC 183/2012, con tassazione nell’esercizio in cui si verifica il trasferimento; la rateizzazione della plusvalenza, un tempo ammessa per gli immobili diversi dai beni-merce, non è più consentita per le plusvalenze realizzate dal 2026 (L. 199/2025). Il disallineamento tra la competenza civilistica ripartita e l’imputazione fiscale immediata richiede la contabilizzazione di imposte anticipate.
Superficiario
Alfa Srl acquista il 1° febbraio 2025 da un privato, con atto notarile, un diritto di superficie a tempo indeterminato su un’area, pagando 100.000 euro oltre a 9.000 euro di imposta di registro. Affida poi a un’impresa la costruzione di un capannone industriale per 700.000 euro più IVA al 22%, ultimato e messo in funzione il 1° ottobre 2025. Il diritto a tempo indeterminato è assimilato al valore dell’area e non si ammortizza; il capannone si ammortizza al 3%.
1. Acquisto del diritto di superficie - 1° febbraio 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Terreni e fabbricati – Diritto di superficie (B.II.1) | 109.000,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 109.000,00 |
| Totale | 109.000,00 | 109.000,00 |
Il diritto si iscrive tra i terreni, comprensivo dell’imposta di registro, che è un onere accessorio di acquisto.
2. Fattura finale dell’impresa costruttrice - 1° ottobre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Terreni e fabbricati – Capannone (B.II.1) | 700.000,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 154.000,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 854.000,00 |
| Totale | 854.000,00 | 854.000,00 |
Per semplicità si ipotizza una sola fattura a fine lavori; con stati di avanzamento, gli importi si accumulano nelle immobilizzazioni in corso (B.II.5, immobilizzazioni materiali in corso e acconti) e si girano a fabbricati al collaudo.
3. Pagamento dell’impresa costruttrice - 31 ottobre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 854.000,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 854.000,00 |
| Totale | 854.000,00 | 854.000,00 |
4. Ammortamento del capannone - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Ammortamento immobilizzazioni materiali (B.10.b) | 10.500,00 | - |
| Fondo ammortamento fabbricati (rettifica B.II.1) | - | 10.500,00 |
| Totale | 10.500,00 | 10.500,00 |
Si ammortizza solo il costo della costruzione: 700.000 × 3% × 50% = 10.500 euro nel primo esercizio. Dal 2026 la quota piena è di 21.000 euro. Il diritto di superficie a tempo indeterminato resta iscritto a 109.000 euro.
Superficiario
In alternativa, Alfa Srl acquista il 1° gennaio 2025 un diritto di superficie della durata di 30 anni per 100.000 euro. Un diritto a tempo determinato non è assimilabile all’area: si iscrive tra le altre immobilizzazioni immateriali e si ammortizza in base alla durata, deducibile ai sensi dell’articolo 103 del TUIR.
1. Acquisto del diritto - 1° gennaio 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Altre immobilizzazioni immateriali – Diritto di superficie (B.I.7) | 100.000,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 100.000,00 |
| Totale | 100.000,00 | 100.000,00 |
2. Ammortamento annuale - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali (B.10.a) | 3.333,33 | - |
| Fondo ammortamento diritto di superficie (rettifica B.I.7) | - | 3.333,33 |
| Totale | 3.333,33 | 3.333,33 |
La quota è 100.000 ÷ 30 = 3.333,33 euro, ripetuta ogni anno fino alla scadenza. Per i beni immateriali non si applica la riduzione alla metà del primo esercizio. Alla scadenza del diritto le costruzioni passano al proprietario del suolo, e il superficiario deve averle interamente ammortizzate entro quella data.
Superficiario
Un’altra impresa ottiene il diritto di superficie verso un canone annuo di 12.000 euro, dovuto per periodi dal 1° luglio al 30 giugno e pagato posticipatamente il 30 giugno di ogni anno. Il concedente è un privato e il canone non è soggetto a IVA.
1. Rateo passivo per il canone maturato - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Godimento beni di terzi – Canone diritto di superficie (B.8) | 6.000,00 | - |
| Ratei passivi (E) | - | 6.000,00 |
| Totale | 6.000,00 | 6.000,00 |
Il canone del periodo luglio 2025 – giugno 2026 matura in proporzione al tempo: 12.000 × 6/12 = 6.000 euro sono di competenza del 2025.
2. Storno del rateo - 1° gennaio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Ratei passivi (E) | 6.000,00 | - |
| Godimento beni di terzi – Canone diritto di superficie (B.8) | - | 6.000,00 |
| Totale | 6.000,00 | 6.000,00 |
3. Pagamento del canone annuo - 30 giugno 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Godimento beni di terzi – Canone diritto di superficie (B.8) | 12.000,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 12.000,00 |
| Totale | 12.000,00 | 12.000,00 |
Dopo lo storno e il pagamento, il costo del 2026 per questo periodo è di 12.000 − 6.000 = 6.000 euro, relativo ai mesi da gennaio a giugno. Il canone è deducibile per competenza.
Concedente
Beta Srl concede il 1° marzo 2025 a tempo indeterminato un diritto di superficie su un terreno acquistato per 200.000 euro, al prezzo di 80.000 euro, pagato alla stipula. Una perizia indica un valore del diritto di 90.000 euro e un valore del terreno pieno di 300.000 euro. Il costo da attribuire al diritto ceduto si determina in proporzione: 90.000 ÷ 300.000 × 200.000 = 60.000 euro.
1. Stipula e incasso del corrispettivo - 1° marzo 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Banca c/c (C.IV.1) | 80.000,00 | - |
| Terreni e fabbricati – Terreno (B.II.1) | - | 60.000,00 |
| Plusvalenze da alienazione (A.5) | - | 20.000,00 |
| Totale | 80.000,00 | 80.000,00 |
Il terreno resta iscritto per 140.000 euro, pari alla quota di costo riferibile alla nuda proprietà del suolo. La plusvalenza di 20.000 euro concorre al reddito dell’esercizio.
Concedente
Gamma Srl concede il 1° gennaio 2025 un diritto di superficie della durata di 10 anni, incassando subito 120.000 euro. In bilancio il corrispettivo si ripartisce sulla durata del diritto, 12.000 euro l’anno. Ai fini fiscali, secondo l’orientamento seguito nella voce, l’operazione è assimilata a una cessione: emerge una plusvalenza di 60.000 euro, pari al corrispettivo meno il costo attribuito al diritto, tassata nel 2025. L’aliquota IRES è del 24%.
1. Incasso del corrispettivo - 1° gennaio 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Banca c/c (C.IV.1) | 120.000,00 | - |
| Ricavi per concessione diritto di superficie (A.5) | - | 120.000,00 |
| Totale | 120.000,00 | 120.000,00 |
2. Risconto della quota degli esercizi futuri - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Ricavi per concessione diritto di superficie (A.5) | 108.000,00 | - |
| Risconti passivi (E) | - | 108.000,00 |
| Totale | 108.000,00 | 108.000,00 |
Al 2025 resta un ricavo di 12.000 euro; i 108.000 euro relativi ai nove anni successivi si rinviano.
3. Imposte anticipate sulla differenza temporanea - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Crediti per imposte anticipate (C.II.5-ter) | 11.520,00 | - |
| Imposte anticipate (20.c) | - | 11.520,00 |
| Totale | 11.520,00 | 11.520,00 |
Il reddito fiscale del 2025 comprende 60.000 euro contro i 12.000 euro di bilancio: la variazione in aumento di 48.000 euro genera imposte anticipate per 48.000 × 24% = 11.520 euro, che riducono le imposte dell’esercizio.
4. Storno del risconto e ricavo del 2026 - 1° gennaio e 31 dicembre 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Risconti passivi (E) | 12.000,00 | - |
| Ricavi per concessione diritto di superficie (A.5) | - | 12.000,00 |
| Totale | 12.000,00 | 12.000,00 |
Ogni anno una quota di 12.000 euro passa dal risconto al conto economico. Per semplicità la scrittura mostra solo l’utilizzo della quota annua, equivalente allo storno integrale seguito da un nuovo risconto di 96.000 euro.
5. Riassorbimento delle imposte anticipate - 31 dicembre 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Imposte anticipate (20.c) | 2.880,00 | - |
| Crediti per imposte anticipate (C.II.5-ter) | - | 2.880,00 |
| Totale | 2.880,00 | 2.880,00 |
Il ricavo di 12.000 euro del 2026 è già stato tassato nel 2025 e si toglie con una variazione in diminuzione: le imposte anticipate si riducono di 12.000 × 24% = 2.880 euro. In quattro esercizi il credito si azzera.
Controlli e errori frequenti
Classificazione del superficiario
La voce di bilancio dipende dalla modalità di costituzione; non esiste un’unica collocazione valida per ogni fattispecie.
Concedente e fiscalità differita
La costituzione di un diritto a tempo determinato è fiscalmente assimilata a una vendita; la ripartizione civilistica dei ricavi richiede la contabilizzazione delle imposte anticipate.
Determinazione del costo del diritto
In assenza di indicazione nell’atto, il costo va determinato con perizia secondo la proporzione IRDCEC n. 16/2013, non con criteri arbitrari.
Scorporo e ammortamento
Il valore dell’area non è ammortizzabile; solo la costruzione segue il proprio piano di ammortamento.
Documentazione
Contratti, perizie e atti di compravendita devono essere conservati per giustificare le qualificazioni e i calcoli.
Errori ricorrenti
Costruzione del superficiario ammortizzata oltre la durata del diritto
Quando il diritto è a tempo determinato e alla scadenza la costruzione passa al proprietario del suolo, il costo va ammortizzato nel periodo minore tra la vita utile del fabbricato e la durata residua del diritto. Utilizzare la sola vita utile tecnica lascia alla scadenza un valore residuo da eliminare in un unico esercizio.
Corrispettivo incassato dal concedente rilevato come ricavo immediato
Il concedente di un diritto a tempo determinato riceve un corrispettivo che, sul piano civilistico, remunera la concessione per tutta la sua durata e va ripartito con risconti. Rilevarlo interamente come ricavo dell'anno di stipula, allineandosi al trattamento fiscale, rappresenta in modo scorretto il risultato degli esercizi successivi.
Durata del diritto non verificata nell'atto
Molte scelte contabili e fiscali dipendono dal fatto che il diritto sia a tempo determinato o indeterminato. Registrare l'operazione sulla base di una bozza o di informazioni verbali, senza leggere la clausola di durata e quella sulla sorte della costruzione alla scadenza, porta a classificazioni e ammortamenti da rifare integralmente.
