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Associazioni ed Enti sportivi

ASD e SSD, lavoro sportivo, Registro Nazionale delle Attivita Sportive Dilettantistiche, RUNTS, enti del Terzo settore e adempimenti tributari e previdenziali. Guide specialistiche per presidenti, consiglieri e collaboratori sportivi su adeguamento degli statuti, inquadramento dei rapporti di collaborazione, gestione delle franchigie e contribuzione INPS. Approfondiamo le condizioni di decommercializzazione delle entrate istituzionali, la gestione del cinque per mille e la tenuta dei registri a prova di verifica.

Tutti gli articoli di Associazioni ed Enti sportivi

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11feb 2026
Lavoro e previdenza

Contributi artigiani e commercianti 2026: rincari in arrivo dall’INPS

Nel 2026 artigiani e commercianti dovranno sostenere una contribuzione previdenziale più elevata, in base alle aliquote e ai parametri fissati dall’INPS con la circolare 14/2026. L’aumento, pur contenuto, incide sui costi delle attività autonome e va calcolato considerando reddito, massimali e contribuzione minima. I versamenti restano articolati in quattro scadenze; forfettari, nuove aperture e contribuenti oltre i 65 anni possono però seguire regole o beneficiare di riduzioni specifiche. Va quindi verificato inquadramento, soglie e calendario applicabile.

10feb 2026
Dichiarazioni

Certificazione Unica 2026 enti sportivi: ecco tutti i nuovi campi del modello

Per ASD e SSD la Certificazione Unica 2026, riferita ai redditi 2025, cambia in modo sostanziale la rilevazione dei compensi e dei rapporti di lavoro sportivo. Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 15707 del 15 gennaio 2026 introduce campi per indicare la durata del rapporto, le somme che non concorrono al reddito, i conguagli effettuati da altri sostituti e nuovi dati nella sezione dedicata. Restano quindi essenziali la corretta qualificazione del rapporto e il controllo delle soglie fiscali e contributive prima dell’invio.

10feb 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Tassa rifiuti impianti sportivi: quando le ASD possono chiedere l’esenzione

ASD e SSD possono chiedere l’esclusione dalla tassa rifiuti per le superfici degli impianti sportivi nelle quali non si producono rifiuti assimilabili agli urbani, secondo i principi affermati dalla normativa e dagli orientamenti ministeriali. Palestre, campi, piscine e aree tecniche vanno però distinti dagli spazi destinati a uffici, bar, spogliatoi o altre attività, normalmente tassabili. Per ottenere l’agevolazione occorre documentare l’uso delle aree, presentare la richiesta al Comune e verificare eventuali rimborsi o rettifiche.

4feb 2026
Lavoro sportivo

Certificazione unica 2026 sportivi: somma esente e detrazioni sportivi dilettantistici

La CU 2026 introduce indicazioni specifiche per i compensi degli sportivi dilettantistici, dando evidenza alla somma esente prevista dalla legge di Bilancio 2025 e all’eventuale ulteriore detrazione. Il punto 720 consente di dettagliare il reddito sportivo rilevante, così da collegare correttamente compensi, franchigia e imposta dovuta. ASD e SSD devono applicare le istruzioni in base alla natura del rapporto, distinguendo lavoro dipendente e collaborazione sportiva, per evitare errori nella certificazione e nella successiva dichiarazione dei redditi.

3feb 2026
Lavoro e previdenza

Omocodia codice fiscale: quando due cittadini condividono lo stesso dato

L’omocodia si verifica quando la combinazione dei dati anagrafici di due o più persone produce lo stesso codice fiscale. Il duplicato può causare errori in assunzioni, paghe, ritenute, comunicazioni obbligatorie e rapporti con le amministrazioni; per risolvere il caso, l’Agenzia delle entrate assegna una diversa sequenza al codice, ricorrendo se necessario a un codice fiscale provvisorio durante la regolarizzazione. Datori di lavoro, consulenti e uffici HR devono controllare il dato del lavoratore e usare il codice corretto negli adempimenti.

30gen 2026
Lavoro sportivo

Compensi sportivi e dipendenti PA: scadenza comunicazione 30 gennaio 2025

ASD e SSD devono comunicare alla pubblica amministrazione, entro il 30 gennaio 2025, l’ammontare complessivo dei compensi pagati nell’anno precedente ai lavoratori sportivi che sono dipendenti pubblici. La legge 106/2024 ha sostituito le comunicazioni frazionate con un adempimento annuale, ma restano da verificare la qualifica del rapporto, la distinzione tra collaborazione sportiva e amministrativo-gestionale e la soglia di 5.000 euro, rilevante per gli effetti fiscali e contributivi. L’omissione può comportare sanzioni operative.

28gen 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Registro agenti sportivi: le nuove regole dal 3 febbraio 2026

Dal 3 febbraio 2026 il registro nazionale degli agenti sportivi diventa il perno dell’accesso e dell’esercizio della professione: per operare servono iscrizione, abilitazione ottenuta con un esame dedicato, polizza assicurativa e formazione continua. Sono regolati anche l’ingresso degli agenti stranieri e i poteri della Commissione. ASD, SSD, atleti e dirigenti dovranno verificare qualifica e requisiti dell’intermediario prima di incarichi, pagamenti e delibere, valutando anche gli effetti fiscali, contributivi e le comunicazioni al RASD.

28gen 2026
Lavoro sportivo

Premi sportivi 2026: salta del tutto la soglia di esenzione fiscale

Dal 1° gennaio 2026 premi e compensi corrisposti da ASD e SSD ad atleti, tecnici e altri collaboratori per manifestazioni o raduni sono soggetti a ritenuta fiscale sull’intero importo: è venuta meno la franchigia che escludeva una parte della somma. L’obbligo va verificato in base alla natura del rapporto e opera anche nei casi particolari previsti per i premi sportivi, mentre la disciplina IVA resta distinta. Prima di pagare o deliberare, l’ente deve quindi aggiornare calcoli fiscali e contributivi e gli adempimenti verso il RASD.