Argomento Normativo

Certificazione Unica

Rassegna specialistica di articoli, circolari operative, orientamenti di prassi dell'Agenzia delle Entrate e pronunce della Cassazione sul tema Certificazione Unica.

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Aggiornato il 4 agosto 2026

Tutti gli articoli di Certificazione Unica

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4ago 2026
Professionisti

Certificazione unica errata o mancante: come tutelare la ritenuta d’acconto

Il compenso incassato al netto della ritenuta può essere dichiarato e la ritenuta scomputata anche senza Certificazione unica, se il percipiente dimostra l’operazione con fattura, prova dell’incasso netto e dichiarazione sostitutiva di atto notorio. La giurisprudenza ammette mezzi di prova diversi dalla certificazione del sostituto e tutela chi non può rispondere dell’omesso versamento quando la ritenuta è stata realmente operata. Se la CU è errata, è opportuno chiedere subito una certificazione sostitutiva e conservare ogni evidenza per il controllo.

31lug 2026
Professionisti

Ritenuta d’acconto non versata: il professionista non ne risponde

Se il sostituto d’imposta ha trattenuto la ritenuta d’acconto sul compenso ma non l’ha versata, il professionista conserva il diritto di scomputarla e non deve pagare nuovamente l’imposta. La ritenuta effettivamente subita può essere provata anche senza Certificazione unica, con fattura, accredito bancario del netto e dichiarazione sostitutiva. La responsabilità solidale del professionista può invece emergere quando la ritenuta non è stata mai effettuata: è quindi decisiva la distinzione tra trattenuta operata e semplice omissione del versamento.

27lug 2026
Affitti brevi

Locazioni brevi ritenuta 21%: come dichiararle nel Redditi PF 2026

La ritenuta del 21% applicata da Airbnb, Booking o da un’agenzia sui canoni delle locazioni brevi va indicata nel quadro LC del Modello Redditi PF 2026, anche se il proprietario sceglie l’Irpef ordinaria invece della cedolare secca. L’importo si riporta in LC1, colonna 4, in coerenza con la Certificazione unica, e confluisce nel quadro RN, rigo RN33, tra le ritenute che riducono l’Irpef lorda. Con la cedolare si scomputa dall’imposta sostitutiva; con la tassazione ordinaria diventa un credito contro l’imposta personale. Il cambio di regime non fa perdere quanto trattenuto.

24lug 2026
Fisco

Attivo lo scarico massivo delle Certificazioni Uniche nel Cassetto fiscale

Dal 22 luglio 2026 gli intermediari fiscali delegati possono acquisire le Certificazioni Uniche tramite il primo servizio di scarico massivo basato su API, integrato nel Catalogo dei servizi di interoperabilità dell’Agenzia delle entrate. La novità sostituisce il precedente flusso via file di richiesta con un dialogo diretto tra sistemi, ma non elimina la procedura già disponibile dal 2025. Per operare, gli intermediari devono attivare il servizio, scaricare le credenziali con client secret e completare i test previsti, prima dell’accesso in produzione.

25giu 2026
Regime forfetario

CU forfettari senza fattura elettronica: obbligo ancora vivo

L’esonero dalla CU per i compensi pagati ai forfettari opera solo quando il reddito è tracciato tramite fattura elettronica e SdI. Se il compenso non passa dal Sistema, come per i produttori assicurativi di quarto gruppo con prestazioni esenti IVA e senza obbligo di fatturazione, il sostituto deve emettere la certificazione: codice 25 per i compensi 2024 e codice 24 per quelli 2025. Il regime fiscale del percettore non è decisivo; conta la disponibilità del dato per l’Agenzia. Per CU omesse può non applicarsi la sanzione solo in presenza di un dubbio normativo.

26mag 2026
Dichiarazioni

Modello 730/2026: i controlli da fare prima dell’invio

Il 730/2026 precompilato va verificato prima dell’invio, anche quando i dati risultano già caricati. Occorre confrontare Certificazioni Uniche, redditi di lavoro e pensione, locazioni brevi, domicilio fiscale, spese sanitarie, rimborsi e pagamenti tracciabili con la documentazione disponibile. Particolare attenzione richiedono le detrazioni per chi supera 75.000 euro di reddito complessivo e la corretta distinzione tra redditi e oneri nei diversi quadri. Un controllo finale evita rimborsi ridotti, maggiore imposta, detrazioni perdute e contestazioni successive.

13mag 2026
Affitti brevi

Affitti brevi precompilata: quando il reddito non si abbina all’immobile

La precompilata 2026 può non collegare il reddito degli affitti brevi all’immobile locato, soprattutto se il contribuente possiede più fabbricati nello stesso Comune, se vi sono comproprietari o se la CU dell’intermediario non associa con precisione canone, quota e unità. Il locatore deve quindi confrontare certificazioni, contratti, possesso e regime applicabile, distinguendo anche i casi di sublocatore o comodatario e le aliquote della cedolare. Accettare il dato senza verifica può trasferire nella dichiarazione un reddito abbinato all’immobile sbagliato.

6mag 2026
Dichiarazioni

CU INPS errata 2026: controlli sul 730 prima dell’invio

Chi nel 2025 ha ricevuto NASpI, cassa integrazione, maternità o altre prestazioni INPS deve verificare la Certificazione Unica 2026 prima di inviare il 730. Un’errata classificazione dei dati può compromettere il riconoscimento della somma aggiuntiva non imponibile o dell’ulteriore detrazione previste dalla legge di Bilancio 2025. INPS ha comunicato l’aggiornamento delle informazioni e l’Agenzia delle Entrate recepisce le CU rettificate nella precompilata, ma contribuente e intermediario devono comunque confrontare certificazione, dichiarazione e calcolo finale.