Argomento Normativo

Controlli fiscali

Rassegna specialistica di articoli, circolari operative, orientamenti di prassi dell'Agenzia delle Entrate e pronunce della Cassazione sul tema Controlli fiscali.

Apertura della sezione

Aggiornato il 4 agosto 2026

Tutti gli articoli di Controlli fiscali

4ago 2026
Professionisti

Certificazione unica errata o mancante: come tutelare la ritenuta d’acconto

Il professionista o l’impresa che abbia incassato un compenso al netto della ritenuta può scomputarla anche se non dispone della Certificazione Unica. La prassi dell’Agenzia delle Entrate richiede, in via ordinaria, la fattura, la prova dell’incasso netto e una dichiarazione sostitutiva di atto notorio. La giurisprudenza di legittimità ha però chiarito che la certificazione del sostituto non è l’unico mezzo di prova e che il sostituito non risponde dell’omesso versamento quando la ritenuta sia stata effettivamente operata.

22lug 2026
Accertamento fiscale

Partite IVA: lettere di compliance ISA prima della pausa estiva

Con il provvedimento n. 208057 del 14 luglio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha aperto la campagna di lettere di compliance sugli ISA per il periodo d’imposta 2024, cioè la dichiarazione dei redditi 2025, individuando 25 tipologie di anomalia costruite incrociando i dati del modello ISA con Certificazioni Uniche, fatture elettroniche e anagrafe tributaria. La guida esamina i limiti temporali dell'azione accertatrice, i presupposti di novità dell'atto e le strategie difensive per il contribuente.

15lug 2026
Accertamento fiscale

Controlli fiscali influencer: compensi, DAC7 e prove che arrivano dall’estero

I controlli fiscali sugli influencer non si fermano più ai bonifici ricevuti in Italia: l’Agenzia delle Entrate incrocia dichiarazioni, fatture, movimenti bancari, contenuti pubblicati e dati trasmessi dalle piattaforme, anche estere. La DAC7 amplia le informazioni disponibili ma non copre ogni ricavo social, e la soglia di 2.000 euro non è una franchigia fiscale, mentre la giurisprudenza più recente mostra un orientamento severo verso chi svolge attività continuative senza un inquadramento coerente, valorizzando in via presuntiva anche singoli post e stories.

15lug 2026
Superbonus

General contractor e Superbonus: quando il margine resta detraibile

Non basta chiamare un’impresa “general contractor” per stabilire se il suo corrispettivo rientri nel Superbonus: conta il rapporto concretamente costruito con il committente. Se l’impresa assume l’obbligo di realizzare l’opera, organizza i mezzi e risponde del risultato, resta un appaltatore anche quando subappalta tutti i lavori, e il suo margine non può essere escluso con un semplice confronto aritmetico tra fatture e costi di subappalto.

25giu 2026
Dichiarazioni

ISA 2026: guida completa a modelli, esclusioni e premi fiscali

Gli ISA 2026 riguardano il periodo d’imposta 2025 e si applicano attraverso 173 modelli, di cui 85 revisionati con il D.M. 31 marzo 2026. La novità più rilevante per l’operatività degli studi è il passaggio obbligatorio alla classificazione ATECO 2025, con impatti diretti sull’individuazione dell’indice corretto e, per chi ha aderito al Concordato preventivo biennale, sulla nuova proposta 2026-2027. Il commento guida alla corretta compilazione dei quadri della dichiarazione, evidenziando le criticità operative e i controlli preventivi.

21mag 2026
Contenzioso

Ravvedimento speciale, l’Irap a zero non può bloccare la sanatoria

Il punto delicato del ravvedimento speciale collegato al concordato preventivo biennale riguarda i casi in cui il contribuente abbia versato il minimo previsto per le imposte sui redditi, ma non abbia indicato alcun importo Irap in F24 perché dal calcolo non emergeva nulla da pagare. Alcuni uffici, nella prassi, stanno leggendo questa assenza come una mancata copertura dell’imposta regionale. È una tesi severa. E, soprattutto, non pare allineata al dato normativo quando l’Irap risulta davvero pari a zero.

8apr 2026
Accertamento fiscale

Partite IVA apri e chiudi: il fisco ora insegue anche i terzi

Le partite IVA “apri e chiudi” rappresentano uno dei fenomeni di frode IVA più insidiosi nel tessuto economico italiano: soggetti che aprono una posizione fiscale, emettono fatture per operazioni inesistenti, incassano l’imposta e spariscono prima che il fisco possa intervenire. Il 2025 ha segnato una svolta quantitativa: l’Agenzia delle Entrate, in sinergia con la Guardia di Finanza, ha disposto la cessazione d’ufficio di oltre 12.000 posizioni fittizie, il doppio rispetto all’anno precedente.