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Associazioni ed Enti sportivi

ASD e SSD, lavoro sportivo, Registro Nazionale delle Attivita Sportive Dilettantistiche, RUNTS, enti del Terzo settore e adempimenti tributari e previdenziali. Guide specialistiche per presidenti, consiglieri e collaboratori sportivi su adeguamento degli statuti, inquadramento dei rapporti di collaborazione, gestione delle franchigie e contribuzione INPS. Approfondiamo le condizioni di decommercializzazione delle entrate istituzionali, la gestione del cinque per mille e la tenuta dei registri a prova di verifica.

Tutti gli articoli di Associazioni ed Enti sportivi

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20apr 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Sponsorizzazioni sportive deducibili: le 4 condizioni fissate dalla Cassazione

La sponsorizzazione sportiva può essere dedotta integralmente se ricorrono quattro requisiti: beneficiario ASD o SSD iscritto al registro competente, spesa non superiore a 200.000 euro annui, contratto con finalità promozionale e controprestazione eseguita e documentata. Opera la presunzione legale assoluta di natura pubblicitaria, senza contestazioni su congruità o antieconomicità, nell’esercizio di competenza. Per i rapporti attuali vale l’art. 12, comma 3, del D.Lgs. 36/2021. Contratto, pagamenti e riscontri della promozione devono formare un fascicolo probatorio.

16apr 2026
Volontariato

Rimborsi forfettari volontari sportivi: fino a 400 euro anche nel Comune

Dal 1° giugno 2024 il rimborso forfettario ai volontari sportivi arriva a 400 euro mensili e vale anche per attività svolte nel Comune di residenza. ASD, SSD o ente affiliant​e devono deliberarlo preventivamente e limitarlo a manifestazioni ed eventi sportivi riconosciuti; nominativi e importi vanno comunicati al RASD entro la fine del mese successivo al trimestre. Le somme sono escluse da reddito e contribuzione, ma si sommano ai compensi sportivi per le franchigie di 5.000 euro INPS e 15.000 fiscali. Il regime è precluso alle ASD e SSD iscritte anche al RUNTS.

8apr 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Responsabilità fiscale del presidente ASD: chi gestisce paga

La Cassazione stabilisce che il presidente o rappresentante legale di una ASD può rispondere personalmente e in solido dei tributi e delle sanzioni maturati durante il mandato. La cancellazione della partita IVA non coincide con l’estinzione dell’ente e non elimina i debiti fiscali. Omissioni dichiarative, mancata risposta al questionario e uso scorretto del regime della legge 398/1991 hanno sostenuto l’accertamento IVA. Chi gestisce deve quindi controllare gli adempimenti, perché le violazioni maturate durante l’incarico possono ricadere su di lui.

7apr 2026
Lavoro e previdenza

ISCRO, DIS-COLL Gestione separata e indennità, nuovi chiarimenti INPS

Il messaggio INPS n. 1129/2026 chiarisce che la mancata formalizzazione dell’iscrizione alla Gestione separata non impedisce, da sola, la liquidazione dell’ISCRO ai liberi professionisti né della DIS-COLL a collaboratori, assegnisti e dottorandi con borsa, se i contributi dovuti risultano versati. L’iscrizione deve comunque essere regolarizzata per evitare ostacoli futuri. Restano invariati gli altri requisiti previsti per le due prestazioni e dalle circolari INPS richiamate. Prima della domanda occorre verificare contribuzione e condizioni di accesso.

7apr 2026
Lavoro sportivo

Premi sportivi dilettantistici: niente rimborsi per le ritenute 2025

Per i premi agli atleti dilettanti, il DL 38/2026 ha ripristinato dal 28 marzo al 31 dicembre l’esenzione dalla ritenuta del 20% entro 300 euro, applicata con criterio «tutto o niente»: oltre soglia, la ritenuta grava sull’intero premio. Il limite va verificato sul totale dei premi ricevuti nell’intero anno 2026, inclusi quelli pagati prima del 28 marzo. Le ritenute operate nel 2025, invece, non possono essere recuperate, perché il D.Lgs. 192/2025 ha cancellato la norma che prevedeva il rimborso. ASD e SSD devono controllare il cumulo prima del pagamento.

3apr 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Affidamento diretto impianti sportivi ad ASD e SSD – cosa cambia dopo i chiarimenti ANAC del 2026

I Comuni possono affidare direttamente la gestione di impianti sportivi ad ASD e SSD senza fini di lucro solo come deroga eccezionale alla gara, quando ricorrono i presupposti dell’art. 5 del D.Lgs. 38/2021. Occorre verificare finalità dell’ente, interesse sportivo e sociale, assenza di proposte concorrenti e convenienza dell’affidamento, documentando ogni passaggio con istruttoria e motivazione rafforzate. La procedura deve svolgersi su piattaforme digitali certificate: una scelta automatica o priva di prova espone il Comune a contestazioni e responsabilità.

2apr 2026
Lavoro e previdenza

Contributi CNPADC con modello F24 dal 4 maggio 2026

Dal 4 maggio 2026 i commercialisti iscritti alla CNPADC possono pagare con F24 i contributi 2026, sanzioni e interessi utilizzando la causale E150, mantenendo anche SDD, PagoPA e MAV. Il vantaggio principale è la compensazione con crediti fiscali secondo l’art. 17 del D.Lgs. 241/1997; la modalità non vale per annualità precedenti. Chi ha un SDD attivo deve revocarlo tramite il servizio PCM entro il 22 aprile 2026. Il versamento diventa efficace quando il flusso telematico dell’Agenzia arriva alla Cassa, normalmente entro due settimane.

1apr 2026
Fattura elettronica

Lavoratori sportivi con partita IVA: come funziona l’esenzione da 15.000 euro e come si gestisce in fattura dal 15 maggio 2026

Dal 15 maggio 2026 la fattura elettronica potrà indicare con la stringa XML ESENZSPORT i compensi dei lavoratori sportivi dilettanti con partita IVA esenti IRPEF fino a 15.000 euro annui, secondo le specifiche 1.9.1. La soglia fiscale è cumulativa e distinta dalla franchigia contributiva INPS di 5.000 euro; fino al 2027 resta la riduzione del 50% dell’imponibile pensionistico. ASD, SSD e professionisti devono acquisire l’autocertificazione, applicare il regime corretto e verificare campo XML, versamenti e comunicazioni prima dell’emissione.