Sono un allenatore di calcio con un contratto di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co) sportivo presso un’associazione sportiva dilettantistica. Recentemente mi è stata offerta la possibilità di assumere un ruolo amministrativo-gestionale part-time in un’altra ASD della stessa disciplina. Mi chiedo se queste due posizioni siano compatibili o se esistano restrizioni legali che mi impediscano di accettare entrambi gli incarichi contemporaneamente.
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In risposta al suo quesito, posso rassicurarla che non sussiste alcuna incompatibilità tra il suo attuale contratto di lavoro sportivo e l’eventuale incarico amministrativo-gestionale presso un’altra associazione sportiva dilettantistica. La normativa vigente, in particolare l’art. 11 del D.lgs. 36/2021, non prevede limitazioni in tal senso per i lavoratori sportivi. L’incompatibilità menzionata nella legge si riferisce specificamente alle cariche elettive all’interno di società sportive affiliate alla medesima federazione o ente di promozione sportiva, e non si estende ai rapporti di lavoro o collaborazione come quello da lei descritto. Pertanto, lei può tranquillamente svolgere entrambe le attività senza incorrere in violazioni normative.
Tuttavia, è importante sottolineare un’eccezione a questa regola generale: qualora il ruolo amministrativo-gestionale che le viene proposto comportasse l’assunzione di una carica di amministratore o altra posizione elettiva all’interno dell’associazione, in quel caso si ricadrebbe nel regime di incompatibilità previsto dalla norma. Le consiglio quindi di verificare attentamente la natura esatta dell’incarico offerto. Se si tratta di un ruolo operativo senza implicazioni di governance, non ci sono ostacoli alla sua accettazione. In caso contrario, sarebbe necessario valutare attentamente la situazione per evitare di incorrere in violazioni delle disposizioni sull’incompatibilità.
In ogni caso, le suggerisco di comunicare preventivamente la sua intenzione ad entrambe le associazioni coinvolte, per garantire la massima trasparenza e evitare potenziali conflitti di interesse, anche se non espressamente vietati dalla legge.
Avrei bisogno di un chiarimento in merito all’applicazione dell’IVA agevolata al 10 per cento per alcuni lavori che sto per eseguire nel mio appartamento. In particolare, devo fare predisporre delle tubazioni sottotraccia per l’installazione futura di un climatizzatore, e mi chiedevo se questi lavori possano beneficiare dell’aliquota IVA ridotta, considerando che si tratta di un intervento di manutenzione straordinaria su un edificio residenziale, come previsto dall’articolo 3 del DPR 380/2001.
Nel mese di dicembre 2024 ho acquistato la mia prima casa di abitazione e ho provveduto a trasmettere la CILA, comunicazione di inizio lavori asseverata, nel mese di febbraio 2025, ma ho trasferito la residenza nell’immobile solo in data successiva all’inizio dei lavori. Posso beneficiare della detrazione del 50% per le spese sostenute nel 2025 anche se al momento della trasmissione della CILA e all’inizio dei lavori non avevo ancora trasferito la residenza nell’immobile?.
Relativamente ai rapporti di collaborazione sportiva inferiori a 15.000,00 euro (esenti) riportate che la scadenza dell’invio sia il 31.10.2026 anziché il 16.03.2026. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.