Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 19 Settembre 2026

Conto corrente bancario

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📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Conto corrente bancario - è il conto corrente presso la banca su cui l’impresa incassa dai clienti e paga fornitori, stipendi e imposte. È un conto bifronte: se a fine anno ha saldo attivo è una disponibilità liquida (C.IV.1, depositi bancari e postali), se è scoperto, cioè in rosso per l’uso di un fido, il saldo va tra i debiti verso banche del passivo (D.4). Conti attivi e passivi, anche presso la stessa banca, non si compensano.

È il conto più movimentato della contabilità: da lui passano quasi tutte le fatture pagate e incassate. Per questo la riconciliazione con l’estratto è il primo controllo di affidabilità della contabilità.

Cosa ci rientra

  • Movimenti tipici. Incassi da clienti con bonifico o Ri.Ba.; pagamenti a fornitori; addebito di F24 e stipendi; competenze e interessi trimestrali.
  • Cosa non ci rientra. Conti in valuta (Banca c/c valutario); depositi vincolati; conto anticipi su fatture (D.4 del passivo, debiti verso banche).

Come riconoscerlo nei documenti

Estratto conto periodico della banca con saldo contabile e disponibile; contabili dei singoli movimenti.

Differenze con conti simili

  • Debiti verso banche. Il saldo passivo di fine anno va in D.4 (debiti verso banche).
  • Banca c/anticipi. L’anticipo fatture è un finanziamento.

Collocazione in bilancio

Attivo C.IV.1 (depositi bancari e postali) se il saldo è attivo; passivo D.4 (debiti verso banche) se è scoperto.

Conto bifronte

Lo stesso conto chiude in attivo se c’è denaro disponibile e in passivo se c’è uno scoperto: in bilancio i conti attivi e quelli passivi, anche della stessa banca, si espongono separatamente.

Riconciliazione

Ogni mese si confrontano i movimenti registrati con quelli dell’estratto: le differenze sono assegni o bonifici non ancora contabilizzati dalla banca o dall’impresa, oppure errori da correggere.

Regole fiscali essenziali

  • Imposte sui redditi. Gli interessi attivi maturati concorrono al reddito per competenza (art. 109 TUIR) e, come proventi finanziari, compensano gli interessi passivi ai fini del limite dell’art. 96.
  • IRAP. Proventi e oneri finanziari (voci C) e rettifiche di valore di attività finanziarie (voci D) stanno sotto la differenza tra valore e costi della produzione: non entrano nella base IRAP delle società di capitali (art. 5 D.Lgs. 446/1997).
  • IVA. I servizi di conto corrente, di deposito e di pagamento e gli interessi sono operazioni esenti da IVA (art. 10, c. 1, n. 1, DPR 633/1972); il movimento di denaro in sé è fuori campo.

Conto corrente bancario: esempio di contabilizzazione

Nel corso del 2025 un’impresa incassa un bonifico da un cliente e paga un fornitore; a fine anno la banca accredita gli interessi del periodo e addebita spese e bollo.

Regola Fondamentale & Ratio

Il conto corrente bancario si iscrive al valore nominale in C.IV.1 (depositi bancari e postali); se a fine anno il saldo è negativo va tra i debiti verso banche (D.4) senza compensazioni con altri conti.

Riferimenti Normativi Primari:
Art. 2424 c.c.; art. 109 TUIR; art. 26 DPR 600/1973; art. 10 DPR 633/1972; OIC 14

🏛️Principi contabili (OIC)

Disponibilità liquide

L’OIC 14 iscrive le disponibilità liquide al valore nominale, quelle in valuta al cambio di fine esercizio; i depositi vincolati restano tra le liquidità se il vincolo è breve, altrimenti vanno tra i crediti immobilizzati. Il conto bancario con saldo negativo si espone tra i debiti verso banche (D.4 del passivo) senza compensazione con i conti attivi.

Competenze bancarie

Interessi e spese di fine anno si rilevano per competenza anche se l’estratto conto arriva a gennaio: la valuta del 31 dicembre li colloca nell’esercizio.

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
  • Variazioni della voce. Le variazioni intervenute nella consistenza della voce; per fondi, trattamento di fine rapporto e patrimonio netto, la formazione e gli utilizzi. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 4, c.c.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Imposte sui redditi

Gli interessi attivi maturati concorrono al reddito per competenza (art. 109 TUIR) e, come proventi finanziari, compensano gli interessi passivi ai fini del limite dell’art. 96. Sugli interessi di conti e depositi la banca trattiene la ritenuta del 26%, che per le società è a titolo d’acconto e si scomputa dall’IRES (art. 26 DPR 600/1973).

IRAP

Proventi e oneri finanziari (voci C) e rettifiche di valore di attività finanziarie (voci D) stanno sotto la differenza tra valore e costi della produzione: non entrano nella base IRAP delle società di capitali (art. 5 D.Lgs. 446/1997).

IVA

I servizi di conto corrente, di deposito e di pagamento e gli interessi sono operazioni esenti da IVA (art. 10, c. 1, n. 1, DPR 633/1972); il movimento di denaro in sé è fuori campo. Nessuna IVA da detrarre.

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Movimenti e competenze di un conto corrente

Caso pratico guidato · Dati di partenza

Nel corso del 2025 un’impresa incassa un bonifico da un cliente e paga un fornitore; a fine anno la banca accredita gli interessi del periodo e addebita spese e bollo.

1. Bonifico ricevuto da un cliente - 15 ottobre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Banca c/c (C.IV.1) 3.660,00 -
Crediti verso clienti (C.II.1) - 3.660,00
Totale 3.660,00 3.660,00

L’incasso chiude il credito; l’IVA era stata rilevata con la fattura.

2. Pagamento di un fornitore - 30 ottobre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso fornitori (D.7) 2.440,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 2.440,00
Totale 2.440,00 2.440,00

3. Accredito degli interessi - 31 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Banca c/c (C.IV.1) 88,80 -
Crediti tributari per ritenute subite (C.II.5-bis) 31,20 -
Interessi attivi bancari (C.16.d) - 120,00
Totale 120,00 120,00

La ritenuta del 26% è un credito da scomputare dall’IRES.

4. Spese e bollo del trimestre - 31 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Spese tenuta conto (B.7) 60,00 -
Imposta di bollo (B.14) 25,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 85,00
Totale 85,00 85,00

Le spese hanno valuta 31 dicembre: sono costi del 2025 anche se l’estratto arriva a gennaio.

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Riconciliazione. Riconciliare il saldo con l’estratto al 31 dicembre.
  • Scoperti. Riclassificare in D.4 (debiti verso banche) i saldi negativi.
  • Ritenute. Riportare le ritenute subite nella dichiarazione.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Compensazione tra conti attivi e passivi

Si espongono separatamente.

Errore ricorrente

Competenze di fine anno registrate a gennaio

Seguono la valuta.

Errore ricorrente

Interessi registrati al netto della ritenuta

La ritenuta è un credito d’imposta.