Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 19 Settembre 2026

Spese tenuta conto

Nel piano dei conti Indice A–Z (729 voci) →

📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Spese tenuta conto - sono il canone e le spese fisse del conto corrente: canone mensile, spese per operazione, invio degli estratti conto, canone dell’home banking e delle carte aziendali.

Leggere bene l’estratto conto è la prima regola: una sola riga di addebito può contenere costi che vanno in tre voci diverse del conto economico.

Cosa ci rientra

  • Cosa ci rientra. Canone del conto corrente; spese per operazione e di liquidazione; canone dell’home banking; canone delle carte di debito e credito aziendali.
  • Cosa non ci rientra. Imposta di bollo sull’estratto conto (B.14, oneri diversi di gestione); interessi passivi e commissione di affidamento (C.17, interessi e altri oneri finanziari).

Come riconoscerlo nei documenti

Estratto conto trimestrale o mensile con la sezione delle spese e delle competenze.

Differenze con conti simili

  • Imposta di bollo. I 100 euro annui di bollo sui conti delle imprese sono un tributo in B.14 (oneri diversi di gestione).
  • Commissione di disponibilità fondi. Remunera l’affidamento: va in C.17 (interessi e altri oneri finanziari).

Collocazione in bilancio

B.7 (costi per servizi) canone e spese; B.14 (oneri diversi di gestione) il bollo; C.17 (interessi e altri oneri finanziari) le commissioni su affidamenti.

Competenze di fine anno

Le competenze del quarto trimestre sono addebitate con valuta 31 dicembre: si registrano nel bilancio dell’anno, anche se l’estratto arriva a gennaio.

Regole fiscali essenziali

  • Imposte sui redditi. Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, lett. b, TUIR).
  • IRAP. I servizi bancari che non hanno natura finanziaria, come quelli di incasso, pagamento, custodia e garanzia non legata a finanziamenti, stanno in B.7 (costi per servizi) e sono deducibili ai fini IRAP; interessi e commissioni collegati a finanziamenti vanno in C.17 (interessi e altri oneri finanziari) e non sono deducibili (art. 5 D.Lgs. 446/1997).
  • IVA. Le operazioni relative a pagamenti, incassi, conti correnti e garanzie sono esenti da IVA (art. 10, c. 1, n. 1, DPR 633/1972): l’estratto conto o la contabile riportano le commissioni senza IVA.

Spese tenuta conto: esempio di contabilizzazione

L’estratto conto trimestrale espone 60 euro di canone e spese, 25 euro di imposta di bollo e 18 euro di commissione sull’affidamento.

Regola Fondamentale & Ratio

Il canone e le spese di tenuta del conto sono servizi in B.7, deducibili anche ai fini IRAP; bollo e commissioni sull'affidamento vanno in voci diverse.

Riferimenti Normativi Primari:
Artt. 96 e 109 TUIR; art. 10, c. 1, n. 1, DPR 633/1972; art. 117-bis TUB

🏛️Principi contabili (OIC)

Servizi bancari

Le commissioni e le spese per servizi bancari non finanziari, come incassi, pagamenti, tenuta del conto e custodia, stanno in B.7 (costi per servizi); interessi e commissioni per la concessione di finanziamenti vanno invece in C.17 (interessi e altri oneri finanziari).

Competenza

Il costo si rileva quando il servizio è reso: i servizi ricevuti e non ancora fatturati a fine anno si stanziano come fatture da ricevere, quelli pagati in anticipo si rinviano con un risconto.

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Imposte sui redditi

Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, lett. b, TUIR). Per i servizi la competenza è la data in cui la prestazione è ultimata; per quelli resi in modo continuativo in base a contratti con corrispettivi periodici è la data di maturazione dei corrispettivi. Il momento della fattura e del pagamento non contano: a fine anno i servizi già ricevuti ma non fatturati si rilevano come fatture da ricevere, i canoni pagati in anticipo si rinviano con un risconto. Per le società in derivazione rafforzata (art. 83 TUIR) valgono i criteri di imputazione del bilancio. Servono l’inerenza all’attività e un documento che provi la spesa.

IRAP

I servizi bancari che non hanno natura finanziaria, come quelli di incasso, pagamento, custodia e garanzia non legata a finanziamenti, stanno in B.7 (costi per servizi) e sono deducibili ai fini IRAP; interessi e commissioni collegati a finanziamenti vanno in C.17 (interessi e altri oneri finanziari) e non sono deducibili (art. 5 D.Lgs. 446/1997).

IVA

Le operazioni relative a pagamenti, incassi, conti correnti e garanzie sono esenti da IVA (art. 10, c. 1, n. 1, DPR 633/1972): l’estratto conto o la contabile riportano le commissioni senza IVA.

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Estratto conto trimestrale

Caso pratico guidato · Dati di partenza

L’estratto conto trimestrale espone 60 euro di canone e spese, 25 euro di imposta di bollo e 18 euro di commissione sull’affidamento.

1. Registrazione delle competenze del trimestre - 31 marzo 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Spese tenuta conto (B.7) 60,00 -
Imposta di bollo (B.14) 25,00 -
Commissioni su affidamenti (C.17) 18,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 103,00
Totale 103,00 103,00

Una sola riga dell’estratto conto si divide in tre voci.

2. Competenze del quarto trimestre - 31 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Spese tenuta conto (B.7) 60,00 -
Imposta di bollo (B.14) 25,00 -
Commissioni su affidamenti (C.17) 18,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 103,00
Totale 103,00 103,00

Le competenze con valuta 31 dicembre si registrano nel 2025.

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Separazione. Dividere spese, bollo e oneri finanziari.
  • Competenza. Registrare le competenze di dicembre.
  • Riconciliazione. Riconciliare il saldo bancario.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Tutto in B.7 (costi per servizi)

Bollo e commissioni sul fido vanno altrove.

Errore ricorrente

Competenze di dicembre registrate a gennaio

Seguono la valuta.

Errore ricorrente

Commissione sul fido dedotta ai fini IRAP

È un onere finanziario.