Inquadramento generale
Titoli di debito del circolante - sono obbligazioni, titoli di Stato, quote di fondi comuni e altri titoli di debito acquistati per impiegare temporaneamente la liquidità in eccesso. Si iscrivono al costo comprensivo degli oneri accessori e si valutano al minore tra costo e valore di realizzazione desumibile dal mercato; per il 2025 e il 2026 chi non applica gli IAS può mantenere il valore dell’ultimo bilancio, salvo perdite durevoli.
Il rendimento di un titolo arriva in due forme: le cedole periodiche e la differenza tra prezzo di acquisto e rimborso. La contabilità deve seguire entrambe per competenza.
Cosa ci rientra
- Esempi. BOT e BTP a breve; obbligazioni bancarie; quote di fondi monetari e obbligazionari; certificati di deposito negoziabili.
- Cosa non ci rientra. Titoli tenuti fino a scadenza come investimento durevole (B.III.3, altri titoli immobilizzati); azioni (Altre partecipazioni); depositi vincolati in banca (C.IV.1, depositi bancari e postali).
Come riconoscerlo nei documenti
Nota eseguito dell’intermediario con prezzo secco, rateo di interessi pagato, commissioni; estratto del dossier titoli con cedole e ritenute.
Differenze con conti simili
- Titoli immobilizzati. La destinazione durevole li porta in B.III.3 (altri titoli immobilizzati).
- Depositi vincolati. Non sono titoli ma disponibilità liquide vincolate.
Collocazione in bilancio
Attivo C.III.6 (altri titoli del circolante). Interessi in C.16.c (proventi da titoli del circolante che non costituiscono partecipazioni); svalutazioni in D.19.c (svalutazioni di titoli del circolante che non costituiscono partecipazioni) e ripristini in D.18.c (rivalutazioni di titoli del circolante che non costituiscono partecipazioni); utili e perdite da negoziazione in C.16.c (proventi da titoli del circolante che non costituiscono partecipazioni) o C.17 (interessi e altri oneri finanziari).
Società come lordisti
Sugli interessi dei titoli di Stato e delle obbligazioni di banche e società quotate le società di capitali residenti non subiscono l’imposta sostitutiva del 12,5% o del 26% (D.Lgs. 239/1996): incassano la cedola lorda e la tassano con l’IRES.
Deroga 2025-2026
Per gli esercizi 2025 e 2026 i titoli del circolante si possono mantenere al valore dell’ultimo bilancio approvato, salvo perdite durevoli (art. 1, c. 65, L. 199/2025).
Svalutazione deducibile dal 2026
Il nuovo art. 94, c. 4, TUIR, riscritto dalla L. 199/2025, limita la deduzione delle svalutazioni delle obbligazioni del circolante al decremento registrato dal mercato telematico delle obbligazioni negli ultimi sei mesi dell’esercizio; per il 2025 vale ancora il confronto con il valore normale dell’ultimo mese. Le azioni, invece, restano fiscalmente al costo.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Interessi e scarti di emissione concorrono al reddito per competenza; le ritenute subite sono a titolo d’acconto per le società.
- IRAP. Proventi e oneri finanziari (voci C) e rettifiche di valore di attività finanziarie (voci D) stanno sotto la differenza tra valore e costi della produzione: non entrano nella base IRAP delle società di capitali (art. 5 D.Lgs. 446/1997).
- IVA. La compravendita di azioni, quote, obbligazioni e altri titoli è esente da IVA (art. 10, c. 1, n. 4, DPR 633/1972) e dividendi e interessi sono fuori campo o esenti: non c’è IVA da detrarre.
Titoli di debito del circolante: esempio di contabilizzazione
Il 1° luglio 2025 una società acquista BTP con cedola annua del 2,4%, pagata il 1° marzo e il 1° settembre: 50.000 euro di prezzo secco più 400 euro di interessi maturati dal 1° marzo, pagati al venditore.
I titoli di debito detenuti per investimento temporaneo vanno in C.III.6 (altri titoli del circolante): interessi per competenza, valutazione al minore tra costo e mercato; dal 2026 la svalutazione è deducibile solo entro il calo di valore registrato sul mercato nell'ultimo semestre.
Principi contabili (OIC)
Immobilizzate o circolanti
L’OIC 21 e l’OIC 20 classificano partecipazioni e titoli in base alla destinazione decisa dagli amministratori: nel circolante vanno quelli detenuti per essere venduti, anche oltre i dodici mesi, se manca la volontà e la capacità di tenerli durevolmente. La classificazione si decide all’acquisto e si cambia solo con una modifica documentata della destinazione.
Titoli di debito
L’OIC 20 consente di non applicare il costo ammortizzato ai titoli del circolante detenuti per breve periodo; il valore si confronta a fine anno con il valore di realizzazione desumibile dal mercato.
Deroga 2025-2026
Per gli esercizi 2025 e 2026 chi non applica gli IAS può valutare i titoli del circolante al valore dell’ultimo bilancio approvato invece che al minor valore di mercato, salvo le perdite durevoli (art. 1, c. 65, L. 199/2025): la scelta va motivata in nota integrativa.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Variazioni della voce. Le variazioni intervenute nella consistenza della voce; per fondi, trattamento di fine rapporto e patrimonio netto, la formazione e gli utilizzi. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 4, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
Le informazioni che la relazione sulla gestione deve contenere in relazione a questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Rischi finanziari. Se rilevanti, gli obiettivi e le politiche di gestione del rischio finanziario, compresa la politica di copertura, e l’esposizione ai rischi di prezzo, di credito, di liquidità e di variazione dei flussi finanziari. Obbligo di legge: art. 2428, c. 3, n. 6-bis, c.c.
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Interessi e scarti di emissione concorrono al reddito per competenza; le ritenute subite sono a titolo d’acconto per le società. La valutazione dei titoli non immobilizzati segue le regole delle rimanenze (art. 94, c. 1, e art. 92 TUIR): la svalutazione è deducibile nei limiti del valore normale, che per i titoli quotati è la media dei prezzi dell’ultimo mese; dal 2026, per le obbligazioni e i titoli simili del circolante, il limite si misura sul calo dei prezzi dell’ultimo semestre (art. 94, c. 4, TUIR, come modificato dalla L. 199/2025). La deroga civilistica della L. 199/2025 non genera deduzioni, perché non imputa minusvalenze a conto economico.
IRAP
Proventi e oneri finanziari (voci C) e rettifiche di valore di attività finanziarie (voci D) stanno sotto la differenza tra valore e costi della produzione: non entrano nella base IRAP delle società di capitali (art. 5 D.Lgs. 446/1997).
IVA
La compravendita di azioni, quote, obbligazioni e altri titoli è esente da IVA (art. 10, c. 1, n. 4, DPR 633/1972) e dividendi e interessi sono fuori campo o esenti: non c’è IVA da detrarre. Le commissioni di custodia e amministrazione dei titoli sono invece imponibili.
BTP acquistati tra due cedole
Il 1° luglio 2025 una società acquista BTP con cedola annua del 2,4%, pagata il 1° marzo e il 1° settembre: 50.000 euro di prezzo secco più 400 euro di interessi maturati dal 1° marzo, pagati al venditore.
1. Acquisto dei titoli - 1° luglio 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Altri titoli (C.III.6) | 50.000,00 | - |
| Interessi attivi su titoli (C.16.c) | 400,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 50.400,00 |
| Totale | 50.400,00 | 50.400,00 |
I 400 euro di interessi pagati al venditore sono un costo che la prima cedola compensa.
2. Incasso della cedola - 1° settembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Banca c/c (C.IV.1) | 600,00 | - |
| Interessi attivi su titoli (C.16.c) | - | 600,00 |
| Totale | 600,00 | 600,00 |
La società incassa la cedola semestrale lorda: gli interessi netti di competenza del periodo di possesso sono 200 euro.
3. Rateo degli interessi maturati - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Ratei attivi (D dell’attivo) | 400,00 | - |
| Interessi attivi su titoli (C.16.c) | - | 400,00 |
| Totale | 400,00 | 400,00 |
Dal 1° settembre al 31 dicembre maturano quattro mesi di interessi: 50.000 × 2,4% × 4/12.
4. Svalutazione al valore di mercato - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Svalutazioni di titoli del circolante (D.19.c) | 1.000,00 | - |
| Altri titoli (C.III.6) | - | 1.000,00 |
| Totale | 1.000,00 | 1.000,00 |
La quotazione media di dicembre è 98: per il 2025 la svalutazione è deducibile entro il valore normale dell’ultimo mese; dal 2026 il limite è il calo registrato nell’ultimo semestre.
5. Incasso della cedola successiva - 1° marzo 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Banca c/c (C.IV.1) | 600,00 | - |
| Ratei attivi (D dell’attivo) | - | 400,00 |
| Interessi attivi su titoli (C.16.c) | - | 200,00 |
| Totale | 600,00 | 600,00 |
La cedola chiude il rateo; solo due mesi sono interessi del 2026.
Controlli prima della dichiarazione
- Ratei di fine anno. Rilevare gli interessi maturati e non incassati.
- Limite fiscale della svalutazione. Documentare la media dei prezzi dell’ultimo mese per il 2025 e il calo dell’ultimo semestre dal 2026.
- Deroga. Motivare in nota integrativa l’eventuale deroga 2025-2026.
Errori ricorrenti
Interessi pagati al venditore sommati al costo del titolo
Sono un componente degli interessi del periodo.
Ritenuta o sostitutiva calcolata dalla società
Le società incassano lordo.
Rateo dimenticato
Gli interessi maturati sono di competenza dell’anno.
