Inquadramento generale
Finanziamenti a imprese controllate e collegate - sono i prestiti a medio e lungo termine erogati dall’impresa alle società controllate o collegate, fruttiferi o infruttiferi. Si valutano al costo ammortizzato, salvo per le imprese che redigono il bilancio abbreviato, e si svalutano se non sono recuperabili.
Finanziare una controllata o versare capitale sono scelte diverse: il finanziamento va restituito e produce interessi, il versamento in conto capitale no.
Cosa ci rientra
- Esempi. Finanziamento fruttifero a una controllata per un investimento; prestito infruttifero a una collegata in avvio.
- Cosa non ci rientra. Crediti commerciali verso controllate (C.II.2); versamenti in conto capitale, che aumentano la partecipazione.
Come riconoscerlo nei documenti
Contratto di finanziamento con importo, tasso, durata e piano di rimborso; delibere degli organi.
Differenze con conti simili
- Versamenti in conto capitale. Non vanno restituiti e aumentano il costo della partecipazione.
- Crediti commerciali. Nascono da vendite.
Collocazione in bilancio
Attivo B.III.2.a (crediti immobilizzati verso imprese controllate) o b, con indicazione della quota esigibile entro l’esercizio successivo.
Finanziamenti infruttiferi
Tra società italiane il finanziamento infruttifero è di norma ammesso se la gratuità risulta da un atto scritto con data certa; con società estere del gruppo il tasso deve essere di mercato per le regole sul transfer pricing.
Postergazione
Se la controllata è una S.r.l. E il finanziamento è concesso in situazione di squilibrio, il rimborso è postergato agli altri creditori (art. 2467 c.c.).
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Gli interessi attivi concorrono al reddito per competenza e riducono il limite dell’art. 96 per gli interessi passivi.
- IRAP. Interessi e svalutazioni sono componenti finanziari: non entrano nella base IRAP delle società di capitali.
- IVA. La concessione di finanziamenti e gli interessi sono esenti da IVA (art. 10, c. 1, n. 1, DPR 633/1972).
Finanziamenti a imprese controllate e collegate: esempio di contabilizzazione
Una società presta 100.000 euro a una controllata per cinque anni al 4%.
Il finanziamento alla controllata o collegata è un credito immobilizzato; gli interessi si rilevano per competenza e le svalutazioni non sono deducibili.
Principi contabili (OIC)
Crediti immobilizzati
L’OIC 15 valuta i crediti finanziari al costo ammortizzato, tenendo conto del fattore temporale; le imprese che redigono il bilancio abbreviato e le micro-imprese possono iscriverli al valore nominale. La parte esigibile entro l’esercizio successivo va indicata separatamente.
Interessi
Gli interessi attivi maturano per competenza e si rilevano in C.16.a (proventi da crediti iscritti nelle immobilizzazioni); quelli maturati e non ancora incassati a fine anno aumentano il credito o si iscrivono tra i crediti a breve.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Movimenti delle immobilizzazioni. Per ciascuna voce: costo, rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni precedenti; acquisizioni, spostamenti tra voci e alienazioni dell’esercizio; rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni dell’esercizio; totale delle rivalutazioni esistenti a fine esercizio. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 2, c.c.
- Scadenze e garanzie. Distintamente per voce, i crediti e i debiti di durata residua superiore a cinque anni, i debiti assistiti da garanzie reali su beni sociali con la natura della garanzia e la ripartizione per aree geografiche. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 6, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; movimenti delle immobilizzazioni (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
Le informazioni che la relazione sulla gestione deve contenere in relazione a questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Rapporti con imprese del gruppo. I rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e sottoposte al controllo di queste ultime. Obbligo di legge: art. 2428, c. 3, n. 2, c.c.
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Gli interessi attivi concorrono al reddito per competenza e riducono il limite dell’art. 96 per gli interessi passivi. Le svalutazioni dei crediti finanziari non sono deducibili; le perdite lo sono con elementi certi e precisi o con procedure concorsuali (art. 101, c. 5, TUIR). Con società estere del gruppo il tasso deve essere di mercato (transfer pricing, art. 110, c. 7).
IRAP
Interessi e svalutazioni sono componenti finanziari: non entrano nella base IRAP delle società di capitali.
IVA
La concessione di finanziamenti e gli interessi sono esenti da IVA (art. 10, c. 1, n. 1, DPR 633/1972).
Prestito quinquennale al 4% a una controllata
Una società presta 100.000 euro a una controllata per cinque anni al 4%.
1. Erogazione del finanziamento - 1° aprile 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Finanziamenti a imprese controllate (B.III.2.a) | 100.000,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 100.000,00 |
| Totale | 100.000,00 | 100.000,00 |
2. Interessi maturati - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Crediti verso imprese controllate (C.II.2) | 3.000,00 | - |
| Interessi attivi da imprese controllate (C.16.a) | - | 3.000,00 |
| Totale | 3.000,00 | 3.000,00 |
100.000 × 4% × 9/12 = 3.000 euro.
3. Incasso di interessi e prima rata - 31 marzo 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Banca c/c (C.IV.1) | 24.000,00 | - |
| Finanziamenti a imprese controllate (B.III.2.a) | - | 20.000,00 |
| Crediti verso imprese controllate (C.II.2) | - | 3.000,00 |
| Interessi attivi da imprese controllate (C.16.a) | - | 1.000,00 |
| Totale | 24.000,00 | 24.000,00 |
Gli interessi del primo anno sono 4.000 euro: 3.000 di competenza 2025, 1.000 del 2026.
Controlli prima della dichiarazione
- Contratto. Formalizzarlo con data certa.
- Quota a breve. Indicare la parte esigibile entro l’esercizio successivo.
- Tasso. Documentare il tasso con le società estere.
Errori ricorrenti
Finanziamento confuso con versamento in conto capitale
Hanno effetti diversi.
Svalutazione dedotta
Non è deducibile.
Interessi rilevati all’incasso
Seguono la competenza.
