Inquadramento generale
Finanziamenti a controllanti e società sorelle - sono i prestiti a medio e lungo termine erogati dall’impresa alla sua capogruppo o alle società sorelle, spesso nell’ambito della gestione centralizzata della tesoreria di gruppo.
Un finanziamento dalla controllata alla capogruppo è l’opposto del flusso abituale: gli amministratori della controllata devono poterne dimostrare l’interesse per la propria società.
Cosa ci rientra
- Esempi. Finanziamento alla capogruppo; saldo attivo del cash pooling a lungo termine; prestito a una società sorella.
- Cosa non ci rientra. Crediti commerciali verso la capogruppo (C.II.4, crediti verso controllanti); crediti per consolidato fiscale (C.II.4, crediti verso controllanti).
Come riconoscerlo nei documenti
Contratto di finanziamento o di cash pooling; estratti del conto di tesoreria di gruppo.
Differenze con conti simili
- Crediti per consolidato fiscale. Stanno nell’attivo circolante.
- Crediti commerciali. Nascono da vendite.
Collocazione in bilancio
Attivo B.III.2.c (crediti immobilizzati verso controllanti) o d.
Direzione e coordinamento
La società soggetta a direzione e coordinamento indica in nota integrativa i rapporti con chi la esercita; un finanziamento senza interesse per la controllata può esporre la capogruppo a responsabilità.
Cash pooling
I saldi attivi del cash pooling a breve stanno nell’attivo circolante; solo quelli a medio e lungo termine sono immobilizzati.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Gli interessi attivi concorrono al reddito per competenza.
- IRAP. Interessi attivi, svalutazioni e perdite sono componenti finanziari o straordinari: non entrano nella base IRAP delle società di capitali (art. 5 D.Lgs. 446/1997).
- IVA. I finanziamenti e gli interessi sono esenti da IVA (art. 10, c. 1, n. 1, DPR 633/1972).
Finanziamenti a controllanti e società sorelle: esempio di contabilizzazione
Una controllata presta 60.000 euro alla capogruppo per tre anni al 3%.
Il finanziamento alla capogruppo o a una società sorella è un credito immobilizzato in B.III.2.c (crediti immobilizzati verso controllanti) o d; gli interessi maturano per competenza e le svalutazioni non sono deducibili.
Principi contabili (OIC)
Crediti immobilizzati
L’OIC 15 valuta i crediti finanziari al costo ammortizzato, tenendo conto del fattore temporale; le imprese che redigono il bilancio abbreviato e le micro-imprese possono iscriverli al valore nominale. La parte esigibile entro l’esercizio successivo va indicata separatamente.
Interessi
Gli interessi attivi maturano per competenza e si rilevano in C.16.a (proventi da crediti iscritti nelle immobilizzazioni); quelli maturati e non ancora incassati a fine anno aumentano il credito o si iscrivono tra i crediti a breve.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Movimenti delle immobilizzazioni. Per ciascuna voce: costo, rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni precedenti; acquisizioni, spostamenti tra voci e alienazioni dell’esercizio; rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni dell’esercizio; totale delle rivalutazioni esistenti a fine esercizio. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 2, c.c.
- Scadenze e garanzie. Distintamente per voce, i crediti e i debiti di durata residua superiore a cinque anni, i debiti assistiti da garanzie reali su beni sociali con la natura della garanzia e la ripartizione per aree geografiche. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 6, c.c.
- Direzione e coordinamento. In apposita sezione, il prospetto dei dati essenziali dell’ultimo bilancio della società o dell’ente che esercita la direzione e il coordinamento. Obbligo di legge: art. 2497-bis, c. 4, c.c.; OIC 12, par. 140-146.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; movimenti delle immobilizzazioni; direzione e coordinamento (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
Le informazioni che la relazione sulla gestione deve contenere in relazione a questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Rapporti con imprese del gruppo. I rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e sottoposte al controllo di queste ultime. Obbligo di legge: art. 2428, c. 3, n. 2, c.c.
- Direzione e coordinamento. I rapporti con chi esercita la direzione e il coordinamento e con le altre società che vi sono soggette, l’effetto di tale attività sull’impresa e sui suoi risultati, e le decisioni da essa influenzate. Obbligo di legge: art. 2497-bis, c. 5, e art. 2497-ter c.c.
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Gli interessi attivi concorrono al reddito per competenza. Le svalutazioni non sono deducibili; le perdite lo sono con elementi certi e precisi (art. 101, c. 5, TUIR). Con società estere il tasso deve essere di mercato.
IRAP
Interessi attivi, svalutazioni e perdite sono componenti finanziari o straordinari: non entrano nella base IRAP delle società di capitali (art. 5 D.Lgs. 446/1997).
IVA
I finanziamenti e gli interessi sono esenti da IVA (art. 10, c. 1, n. 1, DPR 633/1972).
Prestito triennale al 3% alla capogruppo
Una controllata presta 60.000 euro alla capogruppo per tre anni al 3%.
1. Erogazione del finanziamento - 1° luglio 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Finanziamenti a controllanti (B.III.2.c) | 60.000,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 60.000,00 |
| Totale | 60.000,00 | 60.000,00 |
2. Interessi maturati - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Crediti verso controllanti (C.II.4) | 900,00 | - |
| Interessi attivi da controllanti (C.16.a) | - | 900,00 |
| Totale | 900,00 | 900,00 |
60.000 × 3% × 6/12 = 900 euro.
3. Incasso degli interessi annuali - 30 giugno 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Banca c/c (C.IV.1) | 1.800,00 | - |
| Crediti verso controllanti (C.II.4) | - | 900,00 |
| Interessi attivi da controllanti (C.16.a) | - | 900,00 |
| Totale | 1.800,00 | 1.800,00 |
4. Rimborso a scadenza - 30 giugno 2028
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Banca c/c (C.IV.1) | 60.000,00 | - |
| Finanziamenti a controllanti (B.III.2.c) | - | 60.000,00 |
| Totale | 60.000,00 | 60.000,00 |
Controlli prima della dichiarazione
- Interesse sociale. Documentare il vantaggio per la società che presta.
- Informativa. Indicare i rapporti con chi esercita direzione e coordinamento.
- Tasso. Verificare il tasso di mercato con società estere.
Errori ricorrenti
Saldi di cash pooling a breve tra le immobilizzazioni
Stanno nel circolante.
Interessi non rilevati
Maturano per competenza.
Finanziamento infruttifero a società estera
Espone a rettifiche di transfer pricing.
