Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 19 Settembre 2026

Fondo ripristino dei beni gratuitamente devolvibili

Nel piano dei conti Indice A–Z (729 voci) →

📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Fondo ripristino dei beni gratuitamente devolvibili - accoglie gli stanziamenti delle imprese concessionarie per ripristinare o sostituire i beni che alla fine della concessione dovranno restituire gratuitamente e in buono stato all’ente concedente, come autostrade, reti idriche, porti turistici.

Accanto al fondo, i beni devolvibili si ammortizzano anche con l’ammortamento finanziario dell’art. 104 TUIR, che ripartisce il costo sugli anni della concessione.

Cosa ci rientra

  • Situazioni tipiche. Concessionario autostradale; gestore di un servizio idrico in concessione; concessionario di un porto turistico.
  • Cosa non ci rientra. Ammortamento finanziario dei beni devolvibili (B.10, ammortamenti e svalutazioni); manutenzioni ordinarie dei beni (B.7, costi per servizi).

Come riconoscerlo nei documenti

Convenzione di concessione, piano economico-finanziario e stima dei costi di ripristino.

Differenze con conti simili

  • Ammortamento dei beni devolvibili. Ha regole proprie (art. 104 TUIR).
  • Fondo manutenzioni cicliche. Riguarda beni non devolvibili.

Collocazione in bilancio

Passivo B.4 (altri fondi per rischi e oneri); l’accantonamento in B.13 (altri accantonamenti).

Eccedenza delle spese

Se le spese sostenute superano il fondo, l’eccedenza è deducibile in quote costanti nell’esercizio e nei cinque successivi (art. 107, c. 2, TUIR).

Regole fiscali essenziali

  • Imposte sui redditi. Gli accantonamenti per le spese di ripristino o sostituzione dei beni gratuitamente devolvibili sono deducibili fino al 5% del costo di ciascun bene, finché il fondo non raggiunge le spese sostenute per il bene negli ultimi due esercizi (art. 107, c. 2, TUIR); l’eccedenza delle spese sul fondo si deduce in quote costanti nell’esercizio e nei cinque successivi.
  • IRAP. Per le società di capitali gli accantonamenti iscritti in B.12 (accantonamenti per rischi) e B.13 non concorrono alla base IRAP (art. 5 D.Lgs. 446/1997).
  • IVA. Il fondo e l’accantonamento sono stime interne di fine anno: non c’è un’operazione con un fornitore e quindi non c’è IVA.

Fondo ripristino dei beni gratuitamente devolvibili: esempio di contabilizzazione

Gli impianti devolvibili sono costati 1.000.000 di euro; il concessionario accantona ogni anno il 4% per il loro ripristino e nel 2027 esegue i lavori.

Regola Fondamentale & Ratio

Il concessionario che deve restituire gratuitamente i beni all'ente concedente accantona le spese di ripristino e sostituzione; l'accantonamento è deducibile fino al 5% del costo di ciascun bene.

Riferimenti Normativi Primari:
Artt. 104 e 107, c. 2, TUIR; OIC 16; OIC 31

🏛️Principi contabili (OIC)

Condizioni di iscrizione

L’OIC 31 ammette un fondo solo per passività di natura determinata, con esistenza certa o probabile e importo stimabile con ragionevolezza alla data di bilancio. Non sono ammessi fondi generici privi di giustificazione economica; le passività solo possibili si descrivono in nota integrativa, quelle remote non si menzionano.

Stima dell’importo

L’importo è la miglior stima dell’onere alla data di bilancio, fondata sulle informazioni disponibili fino alla redazione del bilancio, comprese quelle successive alla chiusura. Per gli oneri con scadenza lontana l’OIC 31 consente l’attualizzazione quando l’effetto è rilevante.

Utilizzo e rilascio

Il fondo si utilizza in modo diretto e solo per gli oneri per cui è stato costituito. Se l’onere effettivo è minore, l’eccedenza si rilascia a conto economico nella stessa area dell’accantonamento, di norma in A.5 (altri ricavi e proventi); se è maggiore, la differenza è un costo della voce di natura.

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
  • Variazioni della voce. Le variazioni intervenute nella consistenza della voce; per fondi, trattamento di fine rapporto e patrimonio netto, la formazione e gli utilizzi. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 4, c.c.
  • Composizione degli altri fondi. Per ogni fondo: la situazione di incertezza, l’importo stanziato e il rischio di perdite ulteriori. Principio contabile: OIC 31, par. 49.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Imposte sui redditi

Gli accantonamenti per le spese di ripristino o sostituzione dei beni gratuitamente devolvibili sono deducibili fino al 5% del costo di ciascun bene, finché il fondo non raggiunge le spese sostenute per il bene negli ultimi due esercizi (art. 107, c. 2, TUIR); l’eccedenza delle spese sul fondo si deduce in quote costanti nell’esercizio e nei cinque successivi.

IRAP

Per le società di capitali gli accantonamenti iscritti in B.12 (accantonamenti per rischi) e B.13 non concorrono alla base IRAP (art. 5 D.Lgs. 446/1997). Quando il fondo si utilizza, il costo è deducibile ai fini IRAP se per sua natura sarebbe stato rilevante, per esempio una spesa per servizi; il rilascio del fondo non dedotto non è tassato. Gli accantonamenti classificati per natura in altre voci, come B.7 (costi per servizi), seguono quella voce.

IVA

Il fondo e l’accantonamento sono stime interne di fine anno: non c’è un’operazione con un fornitore e quindi non c’è IVA. L’IVA riguarda le fatture dei costi quando l’impresa li sostiene e utilizza il fondo, con le regole ordinarie di detrazione.

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Impianti di un concessionario di servizi

Caso pratico guidato · Dati di partenza

Gli impianti devolvibili sono costati 1.000.000 di euro; il concessionario accantona ogni anno il 4% per il loro ripristino e nel 2027 esegue i lavori.

1. Accantonamento del primo anno - 31 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Accantonamento per ripristino di beni gratuitamente devolvibili (B.13) 40.000,00 -
Fondo oneri (B.4 del passivo) - 40.000,00
Totale 40.000,00 40.000,00

Il 4% del costo è nel limite del 5%: l’accantonamento è deducibile.

2. Accantonamento del secondo anno - 31 dicembre 2026

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Accantonamento per ripristino di beni gratuitamente devolvibili (B.13) 40.000,00 -
Fondo oneri (B.4 del passivo) - 40.000,00
Totale 40.000,00 40.000,00

3. Lavori di ripristino - 30 settembre 2027

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Fondo oneri (B.4 del passivo) 80.000,00 -
Manutenzioni e riparazioni (B.7) 10.000,00 -
IVA a credito (C.II.5-bis) 19.800,00 -
Debiti verso fornitori (D.7) - 109.800,00
Totale 109.800,00 109.800,00

I lavori costano 90.000 euro: 80.000 si imputano al fondo, l’eccedenza di 10.000 euro si deduce in quote costanti nel 2027 e nei cinque anni successivi.

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Limite del 5%. Calcolare il limite bene per bene sul registro dei beni ammortizzabili.
  • Scadenza della concessione. Verificare durata e obblighi di devoluzione.
  • Eccedenze. Ripartire l’eccedenza delle spese in sei anni.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Limite calcolato sul totale dei beni

Si applica a ciascun bene.

Errore ricorrente

Accantonamento oltre il 5% dedotto

L’eccedenza va ripresa in aumento.

Errore ricorrente

Eccedenza delle spese dedotta in un anno

Si ripartisce in sei esercizi.