Inquadramento generale
IVA a credito - è l’IVA pagata ai fornitori sugli acquisti che l’impresa può detrarre. Si registra al ricevimento della fattura e ogni mese o trimestre si chiude nella liquidazione, compensandola con l’IVA sulle vendite. Non è un costo: lo diventa solo la parte indetraibile, che si somma al costo del bene o servizio.
Il conto IVA a credito è il più movimentato della contabilità: riceve l’IVA di ogni fattura passiva e si chiude a ogni liquidazione.
Cosa ci rientra
- Situazioni tipiche. IVA sulle fatture di acquisto di merci e servizi; IVA integrata sulle fatture di fornitori UE; IVA delle bollette doganali.
- Cosa non ci rientra. IVA indetraibile, che è costo; IVA dei fornitori in regime di cassa non ancora pagati (conto proprio).
Come riconoscerlo nei documenti
Fattura di acquisto con l’IVA esposta, annotata nel registro degli acquisti.
Differenze con conti simili
- Erario c/IVA. È il saldo della liquidazione.
- IVA indetraibile. Su auto, rappresentanza, pro-rata: è un costo.
Collocazione in bilancio
Si chiude nelle liquidazioni periodiche; il saldo non liquidato a fine anno va in C.II.5-bis (crediti tributari).
Fatture ricevute a cavallo del mese
La fattura ricevuta entro il 15 del mese successivo si può detrarre nel mese dell’operazione, salvo le fatture dell’anno precedente.
Pro-rata
Chi fa anche operazioni esenti detrae solo in proporzione alle operazioni imponibili; il conguaglio si fa a fine anno.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. L’IVA detraibile non è un componente di reddito.
- IRAP. L’IVA detraibile non entra nella base IRAP; quella indetraibile segue il costo a cui si riferisce.
- IVA. La detrazione spetta per gli acquisti inerenti ad attività imponibili, con fattura ricevuta e annotata, al più tardi nella dichiarazione IVA dell’anno in cui il diritto è sorto (art. 19 DPR 633/1972); la fattura ricevuta entro il 15 del mese successivo si detrae nel mese dell’operazione, salvo quelle dell’anno precedente.
IVA a credito: esempio di contabilizzazione
Un’impresa riceve la fattura di un fornitore per 1.000 euro più IVA.
L'IVA addebitata dai fornitori e detraibile non è un costo: è un credito verso l'Erario che si compensa con l'IVA delle vendite nella liquidazione periodica.
Principi contabili (OIC)
Crediti tributari
L’OIC 25 colloca in C.II.5-bis (crediti tributari) i crediti verso l’Erario certi nell’esistenza e nell’importo: IVA, acconti e crediti di imposte dirette, ritenute subite, crediti d’imposta; si espongono al netto dei debiti della stessa imposta quando è ammessa la compensazione.
Esposizione
A fine anno il saldo dell’IVA a credito confluisce, con quello dell’IVA a debito, nel credito o debito verso l’Erario per IVA.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
L’IVA detraibile non è un componente di reddito. L’IVA indetraibile per scelta legislativa o per pro-rata si somma al costo del bene o servizio e ne segue la deducibilità.
IRAP
L’IVA detraibile non entra nella base IRAP; quella indetraibile segue il costo a cui si riferisce.
IVA
La detrazione spetta per gli acquisti inerenti ad attività imponibili, con fattura ricevuta e annotata, al più tardi nella dichiarazione IVA dell’anno in cui il diritto è sorto (art. 19 DPR 633/1972); la fattura ricevuta entro il 15 del mese successivo si detrae nel mese dell’operazione, salvo quelle dell’anno precedente.
Acquisto, liquidazione mensile e versamento
Un’impresa riceve la fattura di un fornitore per 1.000 euro più IVA.
1. Fattura del fornitore - 20 gennaio 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Merci c/acquisti (B.6) | 1.000,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 220,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 1.220,00 |
| Totale | 1.220,00 | 1.220,00 |
2. Liquidazione di gennaio - 31 gennaio 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| IVA a debito (D.12) | 3.000,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | - | 1.200,00 |
| Erario c/IVA (D.12) | - | 1.800,00 |
| Totale | 3.000,00 | 3.000,00 |
L’IVA a debito del mese supera quella detraibile: il saldo di 1.800 euro va versato.
3. Versamento con F24 - 17 febbraio 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Erario c/IVA (D.12) | 1.800,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 1.800,00 |
| Totale | 1.800,00 | 1.800,00 |
Codice tributo 6001.
Controlli prima della dichiarazione
- Registro acquisti. Verificare la registrazione e la competenza.
- IVA indetraibile. Portarla nel costo.
- Termine di detrazione. Detrarre entro la dichiarazione dell’anno di esigibilità.
Errori ricorrenti
IVA detraibile registrata nel costo
È un credito, non un costo.
IVA indetraibile portata a credito
Va nel costo.
Fattura di dicembre detratta a gennaio dell’anno dopo
La regola del 15 non vale a cavallo d’anno.
