Inquadramento generale
Mobili e arredi d’ufficio - sono scrivanie, sedie, armadi, librerie, arredi delle sale riunioni e degli spazi di accoglienza degli uffici. Si ammortizzano di norma al 12%; gli arredi di negozi, alberghi e locali pubblici seguono invece il coefficiente previsto per il settore dell’attività.
Un arredamento completo si valuta pezzo per pezzo: la scrivania da 900 euro si ammortizza, la sedia da 250 euro si può dedurre subito.
Cosa ci rientra
- Esempi. Scrivanie e sedute; armadi e archivi; arredi della reception; tende e complementi d’arredo durevoli.
- Cosa non ci rientra. Arredi di negozi e locali pubblici, che seguono il coefficiente del settore; piccoli oggetti di consumo (B.6, costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci).
Come riconoscerlo nei documenti
Fattura del fornitore con quantità e prezzi unitari.
Differenze con conti simili
- Macchine d’ufficio. Hanno coefficienti propri.
- Attrezzature commerciali. Gli arredi di negozio seguono il settore.
Collocazione in bilancio
Attivo B.II.4 (altri beni materiali).
Arredi su misura
Gli arredi fissati all’immobile di terzi e non asportabili sono migliorie su beni di terzi.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. L’ammortamento è deducibile nei limiti dei coefficienti del D.M. 31/12/1988, ridotti alla metà nel primo esercizio, a partire dall’entrata in funzione del bene (art. 102 TUIR).
- IRAP. Per le società di capitali la quota di ammortamento iscritta in B.10.b (ammortamento delle immobilizzazioni materiali) è deducibile ai fini IRAP per l’importo di bilancio (art. 5 D.Lgs. 446/1997); le limitazioni forfettarie del TUIR, come quelle sulle autovetture, valgono solo per l’IRES (Cass. 11791/2024).
- IVA. L’IVA sull’acquisto del bene strumentale è detraibile secondo le regole generali (art. 19 DPR 633/1972) e va annotata come acquisto di beni ammortizzabili; se l’impresa effettua anche operazioni esenti, la detrazione dei beni ammortizzabili è soggetta a rettifica per dieci anni per gli immobili e cinque per gli altri beni (art. 19-bis2).
Mobili e arredi d’ufficio: esempio di contabilizzazione
Un’impresa arreda il nuovo ufficio: 15.000 euro più IVA.
Mobili e arredi d'ufficio si ammortizzano di norma al 12%; i singoli pezzi fino a 516,46 euro si possono dedurre nell'anno.
Principi contabili (OIC)
Rilevazione iniziale
L’OIC 16 iscrive il bene al costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori necessari a renderlo utilizzabile, come trasporto, installazione, collaudo, imposte indirette e IVA indetraibile. Il bene si rileva quando passano i rischi e i benefici, di norma alla consegna.
Ammortamento
L’ammortamento ripartisce il costo sulla vita utile a partire dalla disponibilità e dall’entrata in funzione del bene, di norma a quote costanti. Nel primo esercizio la quota si può ridurre alla metà se la riduzione approssima l’utilizzo effettivo. Il piano si rivede quando cambia la vita utile residua.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Movimenti delle immobilizzazioni. Per ciascuna voce: costo, rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni precedenti; acquisizioni, spostamenti tra voci e alienazioni dell’esercizio; rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni dell’esercizio; totale delle rivalutazioni esistenti a fine esercizio. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 2, c.c.
- Riduzioni di valore. La misura e le motivazioni delle svalutazioni delle immobilizzazioni materiali e immateriali, con riferimento al concorso alla produzione futura di risultati, alla durata utile e, se rilevante, al valore di mercato, e la loro influenza sul risultato dell’esercizio. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 3-bis, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; movimenti delle immobilizzazioni (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
L’ammortamento è deducibile nei limiti dei coefficienti del D.M. 31/12/1988, ridotti alla metà nel primo esercizio, a partire dall’entrata in funzione del bene (art. 102 TUIR). Se in bilancio la quota è maggiore, l’eccedenza si riprende in aumento e si recupera negli anni successivi, quando l’ammortamento civilistico sarà inferiore; se è minore, fiscalmente si deduce solo quella imputata a conto economico. Per i beni nuovi 4.0 degli allegati IV e V acquistati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 spetta la maggiorazione del costo fino al 180% (L. 199/2025, art. 1, c. 427-437), deducibile in via extracontabile. Si applica anche la deduzione integrale dei beni di costo unitario fino a 516,46 euro (art. 102, c. 5, TUIR).
IRAP
Per le società di capitali la quota di ammortamento iscritta in B.10.b (ammortamento delle immobilizzazioni materiali) è deducibile ai fini IRAP per l’importo di bilancio (art. 5 D.Lgs. 446/1997); le limitazioni forfettarie del TUIR, come quelle sulle autovetture, valgono solo per l’IRES (Cass. 11791/2024). Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio applicano i coefficienti fiscali.
IVA
L’IVA sull’acquisto del bene strumentale è detraibile secondo le regole generali (art. 19 DPR 633/1972) e va annotata come acquisto di beni ammortizzabili; se l’impresa effettua anche operazioni esenti, la detrazione dei beni ammortizzabili è soggetta a rettifica per dieci anni per gli immobili e cinque per gli altri beni (art. 19-bis2).
Arredo del nuovo ufficio
Un’impresa arreda il nuovo ufficio: 15.000 euro più IVA.
1. Fattura del fornitore - 1° settembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Mobili e arredi d’ufficio (B.II.4) | 15.000,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 3.300,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 18.300,00 |
| Totale | 18.300,00 | 18.300,00 |
Tutti i pezzi costano più di 516,46 euro.
2. Pagamento del fornitore - 1° ottobre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 18.300,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 18.300,00 |
| Totale | 18.300,00 | 18.300,00 |
3. Ammortamento di fine anno - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Ammortamento immobilizzazioni materiali (B.10.b) | 900,00 | - |
| Fondo ammortamento mobili e arredi (rettifica B.II) | - | 900,00 |
| Totale | 900,00 | 900,00 |
15.000 × 12% × 50% = 900 euro.
Controlli prima della dichiarazione
- Libro cespiti. Registrare costo, coefficiente civilistico e fiscale, data di entrata in funzione e quote dedotte.
- Beni sotto soglia. Separare i pezzi fino a 516,46 euro.
- Entrata in funzione. Conservare il documento che prova la messa in uso: da quella data parte l’ammortamento.
Errori ricorrenti
Bene durevole spesato nell’anno
Se il costo unitario supera 516,46 euro va capitalizzato e ammortizzato.
Arredi fissi su immobile in affitto tra i mobili
Possono essere migliorie.
Ammortamento intero nel primo anno
Fiscalmente il coefficiente si riduce alla metà nel primo esercizio.
