Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 21 Settembre 2026

Oneri di utilità sociale a favore dei dipendenti

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📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Oneri di utilità sociale a favore dei dipendenti - sono le erogazioni dirette dell’impresa ai dipendenti con finalità sociali, educative, ricreative o assistenziali, quando non passano attraverso l’acquisto di servizi da terzi: contributi per centri estivi, per attività sportive o culturali, rimborsi di spese sociali previste da un piano di welfare.

L’impresa che riconosce ai dipendenti un contributo per i centri estivi dei figli, per l’abbonamento al trasporto pubblico o per attività sportive fa welfare: la strada fiscale dipende da chi decide l’erogazione e da come è formalizzata.

Cosa ci rientra

  • Esempi. Contributo alle spese per centri estivi dei figli; rimborso di abbonamenti al trasporto pubblico; contributo per attività sportive e culturali.

Come riconoscerlo nei documenti

Regolamento o piano di welfare e documentazione delle spese rimborsate.

Differenze con conti simili

  • Servizi per la generalità dei dipendenti. I servizi acquistati da terzi sono in B.7.
  • Retribuzioni in natura. I benefit individuali hanno un conto proprio.

Collocazione in bilancio

B.9.e (altri costi del personale).

Volontarie o previste da regolamento

Se l’impresa eroga volontariamente, le spese per opere e servizi utilizzabili dalla generalità dei dipendenti o da categorie di dipendenti per finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto sono deducibili nel limite del 5 per mille delle spese per prestazioni di lavoro dipendente (art. 100, c. 1, TUIR). Se sono previste da contratto, accordo o regolamento aziendale, si deducono per intero come costo del personale (art. 95 TUIR).

Per il dipendente

Le somme e le prestazioni per la fruizione da parte dei familiari di servizi di educazione e istruzione, di centri estivi e invernali, di ludoteche e di borse di studio, e i rimborsi per gli abbonamenti al trasporto pubblico, non concorrono al reddito del dipendente se erogati alla generalità o a categorie di dipendenti (art. 51, c. 2, lett. d-bis e f-bis, TUIR).

Servizi acquistati da terzi

Quando l’impresa acquista servizi da terzi per la generalità dei dipendenti, come mense, formazione o piattaforme di welfare, il costo è un servizio in B.7 (costi per servizi); le erogazioni dirette ai dipendenti stanno in B.9.e (altri costi del personale).

Regole fiscali essenziali

  • Imposte sui redditi. Se volontarie, sono deducibili nel limite del 5 per mille delle spese per lavoro dipendente (art. 100, c. 1, TUIR); se previste da contratto, accordo o regolamento aziendale vincolante, per intero (art. 95; circ.
  • IRAP. Per le società di capitali il costo del personale in B.9 concorre alla base IRAP, perché non è tra i costi deducibili dal valore della produzione (art. 5 D.Lgs. 446/1997), ma può essere dedotto con le regole dell’art. 11: per i dipendenti a tempo indeterminato è deducibile l’intero costo (c. 4-octies); per gli altri sono deducibili i premi INAIL e i costi di apprendisti, disabili, personale con contratti di formazione e addetti alla ricerca e sviluppo (c. 1, lett. a); per gli stagionali impiegati almeno 120 giorni in due periodi d’imposta la deduzione è del 70%; chi ha componenti positivi fino a 400.000 euro deduce inoltre 1.850 euro per ogni dipendente diverso da quelli a tempo indeterminato, fino a cinque.
  • IVA. Le somme erogate sono fuori campo IVA.

Oneri di utilità sociale a favore dei dipendenti: esempio di contabilizzazione

Il regolamento aziendale riconosce ai dipendenti il rimborso dell’abbonamento al trasporto pubblico. A marzo 2025 le richieste ammontano a 3.000 euro; a dicembre i rimborsi ancora da liquidare sono 800 euro.

Regola Fondamentale & Ratio

Le erogazioni con finalità sociali ai dipendenti sono deducibili nel limite del 5 per mille delle spese per lavoro dipendente se volontarie, per intero se previste da contratto o regolamento.

Riferimenti Normativi Primari:
Artt. 51, 95 e 100 TUIR; artt. 5 e 11 D.Lgs. 446/1997; OIC 12; dal 1° gennaio 2027 D.Lgs. 117/2026

🏛️Principi contabili (OIC)

Collocazione

L’OIC 12 comprende in B.9 tutti i costi del personale dipendente, articolati nelle cinque sottovoci obbligatorie: salari e stipendi, oneri sociali, trattamento di fine rapporto, trattamento di quiescenza e simili, altri costi. La retribuzione si espone al lordo delle ritenute fiscali e dei contributi a carico del lavoratore.

Competenza

Il costo si rileva nel periodo in cui il lavoro è reso, non quando si pagano retribuzioni o contributi: gli importi maturati e non ancora pagati a fine esercizio sono debiti verso i dipendenti o verso gli istituti previdenziali (OIC 19).

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
  • Numero medio dei dipendenti. Il numero medio dei dipendenti, ripartito per categoria. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 15, c.c.; OIC 12, par. 116.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; numero medio dei dipendenti (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la relazione sulla gestione deve contenere in relazione a questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Personale e ambiente. Nella misura necessaria a comprendere la situazione, gli indicatori non finanziari, comprese le informazioni sul personale e sull’ambiente. Obbligo di legge: art. 2428, c. 2, c.c.

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Imposte sui redditi

Se volontarie, sono deducibili nel limite del 5 per mille delle spese per lavoro dipendente (art. 100, c. 1, TUIR); se previste da contratto, accordo o regolamento aziendale vincolante, per intero (art. 95; circ. 28/E/2016). Per il dipendente non sono reddito se rientrano nelle ipotesi dell’art. 51, c. 2, TUIR.

IRAP

Per le società di capitali il costo del personale in B.9 concorre alla base IRAP, perché non è tra i costi deducibili dal valore della produzione (art. 5 D.Lgs. 446/1997), ma può essere dedotto con le regole dell’art. 11: per i dipendenti a tempo indeterminato è deducibile l’intero costo (c. 4-octies); per gli altri sono deducibili i premi INAIL e i costi di apprendisti, disabili, personale con contratti di formazione e addetti alla ricerca e sviluppo (c. 1, lett. a); per gli stagionali impiegati almeno 120 giorni in due periodi d’imposta la deduzione è del 70%; chi ha componenti positivi fino a 400.000 euro deduce inoltre 1.850 euro per ogni dipendente diverso da quelli a tempo indeterminato, fino a cinque. La quota di IRAP riferita al costo del lavoro non dedotto è a sua volta deducibile dall’IRES (art. 2 D.L. 201/2011).

IVA

Le somme erogate sono fuori campo IVA. Retribuzioni, compensi di lavoratori e collaboratori senza partita IVA, contributi e accantonamenti per il personale non sono corrispettivi di operazioni IVA: il lavoro dipendente e assimilato non è un’attività d’impresa o professionale (art. 5, c. 2, DPR 633/1972) e i contributi sono obblighi di legge. Non c’è fattura e non c’è IVA da detrarre.

Ripartizione dell’onere

Il 5 per mille si calcola sulle spese per prestazioni di lavoro dipendente risultanti dalla dichiarazione dei redditi; la circolare 28/E/2016 chiarisce le condizioni per la deduzione integrale dell’onere previsto da un regolamento aziendale vincolante. Nel calcolo si computano anche le spese per il lavoro somministrato, escluso il margine dell’agenzia.

Nuovo testo unico dal 2027

Il D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 (S.O. N. 26/L alla Gazzetta Ufficiale n. 152 del 3 luglio 2026) riordina il TUIR in un testo unico che si applica dal 1° gennaio 2027. Le norme citate in questa voce valgono per i periodi d’imposta fino al 2026; dal 2027 il reddito di lavoro dipendente (art. 51 TUIR) diventa l’art. 53, le spese per prestazioni di lavoro (art. 95) l’art. 104, gli oneri di utilità sociale (art. 100) l’art. 109, gli accantonamenti di quiescenza e previdenza (art. 105) l’art. 114 e la tassazione separata (art. 17) l’art. 19, trattandosi di un testo unico di riordino.

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Rimborso degli abbonamenti al trasporto pubblico ai dipendenti

Caso pratico guidato · Dati di partenza

Il regolamento aziendale riconosce ai dipendenti il rimborso dell’abbonamento al trasporto pubblico. A marzo 2025 le richieste ammontano a 3.000 euro; a dicembre i rimborsi ancora da liquidare sono 800 euro.

1. Rimborsi del trimestre - 31 marzo 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Oneri di utilità sociale (B.9.e) 3.000,00 -
Debiti verso dipendenti (D.14) - 3.000,00
Totale 3.000,00 3.000,00

Il regolamento aziendale rende l’onere deducibile per intero.

2. Pagamento dei rimborsi - 10 aprile 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso dipendenti per retribuzioni (D.14) 3.000,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 3.000,00
Totale 3.000,00 3.000,00

3. Rimborsi di dicembre da liquidare - 31 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Oneri di utilità sociale (B.9.e) 800,00 -
Debiti verso dipendenti per retribuzioni (D.14) - 800,00
Totale 800,00 800,00

I rimborsi maturati nel 2025 sono un costo dell’anno, anche se si liquidano a gennaio.

4. Pagamento dei rimborsi di dicembre - 15 gennaio 2026

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso dipendenti per retribuzioni (D.14) 800,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 800,00
Totale 800,00 800,00

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Regolamento. Conservare il regolamento aziendale o l’accordo che rende vincolante l’erogazione.
  • Generalità dei dipendenti. Verificare che l’erogazione sia offerta alla generalità o a categorie di dipendenti.
  • Limite del 5 per mille. Calcolare il limite se le erogazioni sono volontarie.
  • Giustificativi. Conservare gli abbonamenti e le ricevute rimborsate.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Erogazioni volontarie dedotte per intero

Il limite del 5 per mille vale finché non c’è un obbligo formale.

Errore ricorrente

Servizi di terzi in B.9.e (altri costi del personale)

Stanno in B.7 (costi per servizi).

Errore ricorrente

Generalità dei dipendenti non documentata

Un’erogazione a singoli dipendenti è retribuzione.

Errore ricorrente

Rimborsi di fine anno omessi

Sono di competenza dell’esercizio.