Inquadramento generale
Ricerche di mercato - sono le indagini acquistate da società specializzate per conoscere il mercato: sondaggi, analisi della concorrenza, studi di settore, test di prodotto, analisi dei dati di vendita.
Le ricerche di mercato orientano le scelte commerciali ma non producono un bene: sono costi dell’anno, anche quando servono a decisioni pluriennali.
Cosa ci rientra
- Esempi. Sondaggio sui clienti; analisi della concorrenza; studio di settore acquistato da un istituto; test di un nuovo prodotto su un panel; abbonamento a banche dati di mercato.
Come riconoscerlo nei documenti
Fattura di un istituto di ricerca o di una società di analisi di mercato, con il riferimento all’indagine.
Differenze con conti simili
- Studi e ricerche. La ricerca tecnica su prodotti e processi ha un conto proprio.
- Consulenze commerciali. La consulenza strategica ha un conto proprio.
Collocazione in bilancio
B.7 (costi per servizi).
Abbonamenti
Gli abbonamenti annuali a banche dati si ripartiscono sul periodo con i risconti.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, lett. b, TUIR).
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
- IVA. L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili.
Ricerche di mercato: esempio di contabilizzazione
Un’impresa commissiona un’indagine sui clienti: 4.000 euro più IVA.
Le ricerche di mercato acquistate da terzi sono servizi in B.7, deducibili nell'anno in cui sono consegnate.
Principi contabili (OIC)
Collocazione e competenza
L’OIC 12 comprende in B.7 i costi per servizi, rilevati quando la prestazione è ultimata o, per quelli continuativi, quando maturano i corrispettivi; gli importi pagati in anticipo per periodi successivi si rinviano con i risconti.
Capitalizzazione esclusa
Le ricerche di mercato non si capitalizzano: non sono costi di sviluppo di un prodotto definito.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, lett. b, TUIR). Per i servizi la competenza è la data in cui la prestazione è ultimata; per quelli resi in modo continuativo in base a contratti con corrispettivi periodici è la data di maturazione dei corrispettivi. Il momento della fattura e del pagamento non contano: a fine anno i servizi già ricevuti ma non fatturati si rilevano come fatture da ricevere, i canoni pagati in anticipo si rinviano con un risconto. Per le società in derivazione rafforzata (art. 83 TUIR) valgono i criteri di imputazione del bilancio. Servono l’inerenza all’attività e un documento che provi la spesa.
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).
IVA
L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili. La detrazione si esercita, con la fattura ricevuta, al più tardi nella dichiarazione IVA dell’anno in cui l’imposta è diventata esigibile; una fattura ricevuta entro il 15 del mese successivo si può detrarre nel mese dell’operazione, salvo che sia dell’anno precedente (art. 1 DPR 100/1998). Con operazioni esenti la detrazione si riduce secondo il pro-rata (art. 19, c. 5, e art. 19-bis). Se il servizio è reso da un fornitore di un altro Paese, UE o extra UE, la fattura arriva senza IVA: si applica l’inversione contabile (art. 7-ter e art. 17, c. 2, DPR 633/1972), integrando la fattura UE o emettendo autofattura per quella extra UE, con annotazione negli acquisti e nelle vendite ed effetto neutro.
Indagine di soddisfazione dei clienti
Un’impresa commissiona un’indagine sui clienti: 4.000 euro più IVA.
1. Ricevimento della fattura - 12 novembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Ricerche di mercato (B.7) | 4.000,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 880,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 4.880,00 |
| Totale | 4.880,00 | 4.880,00 |
2. Pagamento del fornitore - 12 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 4.880,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 4.880,00 |
| Totale | 4.880,00 | 4.880,00 |
3. Abbonamento annuale a una banca dati - 1° ottobre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Ricerche di mercato (B.7) | 1.200,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 264,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 1.464,00 |
| Totale | 1.464,00 | 1.464,00 |
L’abbonamento copre da ottobre a settembre.
4. Risconto della quota dell’anno successivo - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Risconti attivi (D dell’attivo) | 900,00 | - |
| Ricerche di mercato (B.7) | - | 900,00 |
| Totale | 900,00 | 900,00 |
Nove mesi su dodici riguardano il 2026.
Controlli prima della dichiarazione
- Risconti degli abbonamenti. Ripartire gli abbonamenti sul periodo.
- Fornitori esteri. Integrare l’IVA.
- Consegna. Rilevare il costo alla consegna dell’indagine.
Errori ricorrenti
Ricerche capitalizzate
Non sono costi di sviluppo.
Abbonamento tutto nell’anno
Va riscontato.
Fatture estere non integrate
L’IVA va assolta.
