Inquadramento generale
Riserva da arrotondamento all’unità di euro - accoglie le piccole differenze che nascono quando il bilancio, tenuto in centesimi, si espone in unità di euro come richiede la legge. Nello stato patrimoniale la differenza di quadratura va in questa riserva; nel conto economico tra gli altri ricavi o gli oneri diversi.
La riserva compare spesso nei bilanci depositati con importi di uno o due euro, anche negativi: non va confusa con una vera riserva deliberata dall’assemblea.
Cosa ci rientra
- Situazioni tipiche. Quadratura dello stato patrimoniale in unità di euro; differenze di pochi euro nel deposito XBRL.
- Cosa non ci rientra. Differenze di cambio; errori contabili da correggere.
Come riconoscerlo nei documenti
Prospetto di conversione del bilancio in unità di euro predisposto per il deposito.
Differenze con conti simili
- Errori contabili. Vanno corretti, non arrotondati.
- Utili su cambi. Hanno una riserva propria.
Collocazione in bilancio
Passivo A.VI (altre riserve); è un’esposizione di bilancio, non una scrittura in contabilità generale.
Nel bilancio XBRL
Nella tassonomia del bilancio elettronico la differenza si indica in una voce dedicata delle altre riserve.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. La differenza di arrotondamento è un fatto di esposizione del bilancio: non modifica il reddito imponibile, che si determina sui valori della contabilità in centesimi.
- IRAP. Le poste di patrimonio netto non incidono sulla base IRAP: per le società di capitali la base è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997), e i movimenti di capitale e riserve non vi transitano.
- IVA. La formazione, l’utilizzo e la distribuzione delle riserve sono operazioni interne o con i soci in quanto tali: non sono cessioni né prestazioni e restano fuori campo IVA.
Riserva da arrotondamento all’unità di euro: esempio di contabilizzazione
Nella conversione in unità di euro lo stato patrimoniale presenta una differenza di 2 euro, esposta nella riserva.
Il bilancio si redige in unità di euro: le differenze di arrotondamento dello stato patrimoniale vanno in una riserva di A.VI (altre riserve) e quelle del conto economico tra i proventi o gli oneri diversi, senza effetti fiscali.
Principi contabili (OIC)
Bilancio in unità di euro
L’art. 2423 c.c. impone di redigere lo stato patrimoniale e il conto economico in unità di euro, senza cifre decimali; la nota integrativa può essere in migliaia di euro.
Composizione del patrimonio netto
L’OIC 28 classifica il patrimonio netto nelle voci da A.I (capitale) a A.X (riserva negativa per azioni proprie in portafoglio) dello schema dell’art. 2424 c.c. e richiede in nota integrativa, per ogni posta, l’origine, la possibilità di utilizzo e la distribuibilità, oltre agli utilizzi dei tre esercizi precedenti.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
La differenza di arrotondamento è un fatto di esposizione del bilancio: non modifica il reddito imponibile, che si determina sui valori della contabilità in centesimi.
IRAP
Le poste di patrimonio netto non incidono sulla base IRAP: per le società di capitali la base è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997), e i movimenti di capitale e riserve non vi transitano.
IVA
La formazione, l’utilizzo e la distribuzione delle riserve sono operazioni interne o con i soci in quanto tali: non sono cessioni né prestazioni e restano fuori campo IVA. La delibera assembleare di distribuzione non sconta imposta di registro proporzionale.
Quadratura del bilancio in unità di euro
Nella conversione in unità di euro lo stato patrimoniale presenta una differenza di 2 euro, esposta nella riserva.
1. Esposizione della differenza di arrotondamento - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Differenza di quadratura del bilancio in unità di euro (A.VI del passivo) | 2,00 | - |
| Riserva da arrotondamento all’unità di euro (A.VI del passivo) | - | 2,00 |
| Totale | 2,00 | 2,00 |
La differenza di 2 euro compare solo nel bilancio, non nel libro giornale.
Controlli prima della dichiarazione
- Quadratura. Verificare che la differenza sia solo di arrotondamento.
- Conto economico. Esporre le differenze del conto economico in A.5 (altri ricavi e proventi) o B.14 (oneri diversi di gestione).
- Importi anomali. Indagare differenze superiori a pochi euro.
Errori ricorrenti
Scrittura in contabilità
È solo un fatto di esposizione.
Riserva usata per nascondere differenze
Le differenze sopra pochi euro sono errori.
Riserva distribuita
Non è una riserva deliberata.
