Inquadramento generale
Riserva legale - è la riserva obbligatoria delle società di capitali: ogni anno almeno il 5% dell’utile netto va accantonato qui finché la riserva non raggiunge un quinto del capitale sociale (art. 2430 c.c.). Serve a proteggere i creditori, e per questo si può usare solo per coprire perdite, dopo le altre riserve; se si riduce, va ricostituita.
L’accantonamento si calcola sull’utile netto dell’esercizio, dopo le imposte; se ci sono perdite degli anni precedenti, prima si coprono quelle.
Cosa ci rientra
- Movimenti tipici. Accantonamento del 5% dell’utile; utilizzo per coprire una perdita; passaggio a capitale della parte eccedente il quinto.
- Cosa non ci rientra. Riserve previste dallo statuto (Riserva statutaria); accantonamenti facoltativi (Riserva straordinaria).
Come riconoscerlo nei documenti
Verbale di approvazione del bilancio con la destinazione dell’utile.
Differenze con conti simili
- Riserva statutaria. Nasce dallo statuto, non dalla legge.
- Riserva straordinaria. È facoltativa e disponibile.
Collocazione in bilancio
Passivo A.IV (riserva legale).
Riserva sopra il quinto
La parte di riserva legale che supera il quinto del capitale è disponibile e può essere distribuita come riserva di utili.
Dividendi ai soci
Quando la riserva è distribuita, ai soci persone fisiche la società trattiene la ritenuta a titolo d’imposta del 26% e la versa con F24 entro il 16 del mese successivo al pagamento; ai soci società di capitali il dividendo si paga senza ritenuta e concorre al loro reddito per il 5%, dal 2026 solo con partecipazione di almeno il 5% o valore fiscale di almeno 500.000 euro.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. È una riserva di utili: se in futuro fosse distribuita, nei casi ammessi, sarebbe dividendo tassato per il socio.
- IRAP. Le poste di patrimonio netto non incidono sulla base IRAP: per le società di capitali la base è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997), e i movimenti di capitale e riserve non vi transitano.
- IVA. La formazione, l’utilizzo e la distribuzione delle riserve sono operazioni interne o con i soci in quanto tali: non sono cessioni né prestazioni e restano fuori campo IVA.
Riserva legale: esempio di contabilizzazione
L’assemblea approva un utile di 60.000 euro e ne accantona il 5%, 3.000 euro, a riserva legale.
Le società di capitali accantonano ogni anno almeno il 5% dell'utile a riserva legale finché non raggiunge il quinto del capitale sociale; la riserva può coprire perdite ma non si distribuisce.
Principi contabili (OIC)
Composizione del patrimonio netto
L’OIC 28 classifica il patrimonio netto nelle voci da A.I (capitale) a A.X (riserva negativa per azioni proprie in portafoglio) dello schema dell’art. 2424 c.c. e richiede in nota integrativa, per ogni posta, l’origine, la possibilità di utilizzo e la distribuibilità, oltre agli utilizzi dei tre esercizi precedenti.
Destinazione del risultato
L’utile o la perdita si destinano con la delibera di approvazione del bilancio: fino ad allora restano in A.IX (utile o perdita dell’esercizio). Le scritture di destinazione si registrano alla data della delibera, nell’esercizio successivo.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Prospetto del patrimonio netto. Le voci di patrimonio netto analiticamente, con origine, possibilità di utilizzazione, distribuibilità e utilizzi dei precedenti esercizi (di regola gli ultimi tre). Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 7-bis, c.c.; OIC 28, par. 41.
- Destinazione del risultato. La proposta di destinazione dell’utile o di copertura della perdita. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 22-septies, c.c.; OIC 12, par. 139.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata queste informazioni non sono richieste dall’art. 2435-bis, c. 5, c.c., salvo che servano a una rappresentazione veritiera e corretta. Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
È una riserva di utili: se in futuro fosse distribuita, nei casi ammessi, sarebbe dividendo tassato per il socio. Quando le riserve di utili sono distribuite, per i soci persone fisiche il dividendo sconta la ritenuta a titolo d’imposta del 26% (art. 27 DPR 600/1973), per le partecipazioni qualificate e non qualificate; per le società di capitali concorre al reddito per il 5% (art. 89 TUIR), dal 2026 solo se la partecipazione è almeno del 5% o ha un valore fiscale di almeno 500.000 euro. L’accantonamento non riduce il reddito della società, che è già stato tassato.
IRAP
Le poste di patrimonio netto non incidono sulla base IRAP: per le società di capitali la base è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997), e i movimenti di capitale e riserve non vi transitano.
IVA
La formazione, l’utilizzo e la distribuzione delle riserve sono operazioni interne o con i soci in quanto tali: non sono cessioni né prestazioni e restano fuori campo IVA. La delibera assembleare di distribuzione non sconta imposta di registro proporzionale.
Destinazione dell’utile con accantonamento alla riserva legale
L’assemblea approva un utile di 60.000 euro e ne accantona il 5%, 3.000 euro, a riserva legale.
1. Delibera di approvazione del bilancio - 28 aprile 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Utile dell’esercizio (A.IX del passivo) | 3.000,00 | - |
| Riserva legale (A.IV del passivo) | - | 3.000,00 |
| Totale | 3.000,00 | 3.000,00 |
Il 5% di 60.000 euro è 3.000 euro; il capitale è 50.000 euro e la riserva non ha ancora raggiunto 10.000 euro.
2. Destinazione del resto dell’utile - 28 aprile 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Utile dell’esercizio (A.IX del passivo) | 57.000,00 | - |
| Riserva straordinaria (A.VI del passivo) | - | 37.000,00 |
| Debiti verso soci per dividendi (D.14) | - | 20.000,00 |
| Totale | 57.000,00 | 57.000,00 |
3. Pagamento del dividendo ai soci - 20 maggio 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso soci per dividendi (D.14) | 20.000,00 | - |
| Erario c/ritenute da versare (D.12) | - | 5.200,00 |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 14.800,00 |
| Totale | 20.000,00 | 20.000,00 |
Ai soci persone fisiche si trattiene la ritenuta a titolo d’imposta del 26%.
4. Versamento della ritenuta sui dividendi - 16 giugno 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Erario c/ritenute da versare (D.12) | 5.200,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 5.200,00 |
| Totale | 5.200,00 | 5.200,00 |
La ritenuta si versa con F24 entro il 16 del mese successivo al pagamento e si certifica ai soci con la certificazione degli utili.
Controlli prima della dichiarazione
- Limite del quinto. Verificare il rapporto tra riserva e capitale.
- Perdite pregresse. Coprire le perdite prima dell’accantonamento.
- Verbale. Conservare il verbale assembleare che delibera l’operazione.
Errori ricorrenti
Accantonamento omesso
Viola l’art. 2430 c.c.
Distribuzione della riserva sotto il quinto
È vietata.
Accantonamento calcolato sull’utile lordo
Si calcola sull’utile netto.
