Inquadramento generale
Riserva statutaria - accoglie gli utili che lo statuto obbliga ad accantonare per uno scopo o in una percentuale fissa, oltre alla riserva legale. Lo statuto ne stabilisce misura, durata e destinazione; si può usare solo per gli scopi previsti o con una modifica dello statuto.
Le riserve statutarie sono frequenti nelle cooperative, dove la legge e lo statuto impongono riserve indivisibili, e nelle società familiari che vogliono garantire l’autofinanziamento.
Cosa ci rientra
- Esempi. Riserva per investimenti prevista dallo statuto; riserva di stabilizzazione dei dividendi; riserva indivisibile delle cooperative.
- Cosa non ci rientra. Accantonamenti decisi di volta in volta dall’assemblea (Riserva straordinaria).
Come riconoscerlo nei documenti
Statuto con la clausola di accantonamento; verbale di destinazione dell’utile.
Differenze con conti simili
- Riserva legale. È obbligatoria per legge.
- Riserva straordinaria. L’assemblea la usa liberamente.
Collocazione in bilancio
Passivo A.V (riserve statutarie).
Dividendi ai soci
Quando la riserva è distribuita, ai soci persone fisiche la società trattiene la ritenuta a titolo d’imposta del 26% e la versa con F24 entro il 16 del mese successivo al pagamento; ai soci società di capitali il dividendo si paga senza ritenuta e concorre al loro reddito per il 5%, dal 2026 solo con partecipazione di almeno il 5% o valore fiscale di almeno 500.000 euro.
Cooperative
Nelle cooperative a mutualità prevalente la quota di utili destinata alle riserve indivisibili è in parte esclusa dal reddito, nei limiti delle norme speciali.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. È una riserva di utili.
- IRAP. Le poste di patrimonio netto non incidono sulla base IRAP: per le società di capitali la base è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997), e i movimenti di capitale e riserve non vi transitano.
- IVA. La formazione, l’utilizzo e la distribuzione delle riserve sono operazioni interne o con i soci in quanto tali: non sono cessioni né prestazioni e restano fuori campo IVA.
Riserva statutaria: esempio di contabilizzazione
Lo statuto prevede di accantonare il 10% dell’utile a una riserva per investimenti: su 60.000 euro l’accantonamento è 6.000 euro.
La riserva statutaria accoglie la quota di utili che lo statuto obbliga ad accantonare; si usa solo per gli scopi previsti e si distribuisce solo con modifica dello statuto o nei casi da esso ammessi.
Principi contabili (OIC)
Composizione del patrimonio netto
L’OIC 28 classifica il patrimonio netto nelle voci da A.I (capitale) a A.X (riserva negativa per azioni proprie in portafoglio) dello schema dell’art. 2424 c.c. e richiede in nota integrativa, per ogni posta, l’origine, la possibilità di utilizzo e la distribuibilità, oltre agli utilizzi dei tre esercizi precedenti.
Destinazione del risultato
L’utile o la perdita si destinano con la delibera di approvazione del bilancio: fino ad allora restano in A.IX (utile o perdita dell’esercizio). Le scritture di destinazione si registrano alla data della delibera, nell’esercizio successivo.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Prospetto del patrimonio netto. Le voci di patrimonio netto analiticamente, con origine, possibilità di utilizzazione, distribuibilità e utilizzi dei precedenti esercizi (di regola gli ultimi tre). Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 7-bis, c.c.; OIC 28, par. 41.
- Destinazione del risultato. La proposta di destinazione dell’utile o di copertura della perdita. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 22-septies, c.c.; OIC 12, par. 139.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata queste informazioni non sono richieste dall’art. 2435-bis, c. 5, c.c., salvo che servano a una rappresentazione veritiera e corretta. Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
È una riserva di utili. Quando le riserve di utili sono distribuite, per i soci persone fisiche il dividendo sconta la ritenuta a titolo d’imposta del 26% (art. 27 DPR 600/1973), per le partecipazioni qualificate e non qualificate; per le società di capitali concorre al reddito per il 5% (art. 89 TUIR), dal 2026 solo se la partecipazione è almeno del 5% o ha un valore fiscale di almeno 500.000 euro. Nelle cooperative a mutualità prevalente la quota di utili destinata a riserve indivisibili non concorre al reddito nei limiti di legge (art. 12 L. 904/1977 e successive modifiche).
IRAP
Le poste di patrimonio netto non incidono sulla base IRAP: per le società di capitali la base è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997), e i movimenti di capitale e riserve non vi transitano.
IVA
La formazione, l’utilizzo e la distribuzione delle riserve sono operazioni interne o con i soci in quanto tali: non sono cessioni né prestazioni e restano fuori campo IVA. La delibera assembleare di distribuzione non sconta imposta di registro proporzionale.
Accantonamento statutario e successivo utilizzo
Lo statuto prevede di accantonare il 10% dell’utile a una riserva per investimenti: su 60.000 euro l’accantonamento è 6.000 euro.
1. Accantonamento deliberato dall’assemblea - 28 aprile 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Utile dell’esercizio (A.IX del passivo) | 6.000,00 | - |
| Riserva statutaria (A.V del passivo) | - | 6.000,00 |
| Totale | 6.000,00 | 6.000,00 |
Lo statuto prevede il 10% dell’utile di 60.000 euro.
2. Utilizzo per coprire una perdita - 29 aprile 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Riserva statutaria (A.V del passivo) | 6.000,00 | - |
| Perdita dell’esercizio (A.IX del passivo, in diminuzione) | - | 6.000,00 |
| Totale | 6.000,00 | 6.000,00 |
Lo statuto ammette l’utilizzo per coprire perdite dopo la riserva straordinaria.
Controlli prima della dichiarazione
- Clausola statutaria. Verificare scopi e vincoli della riserva.
- Verbale. Conservare il verbale assembleare che delibera l’operazione.
- Prospetto in nota integrativa. Indicare origine, possibilità di utilizzo e distribuibilità della riserva.
Errori ricorrenti
Riserva usata per scopi non previsti
Viola lo statuto.
Distribuzione senza modifica statutaria
Non è ammessa se lo statuto non la prevede.
Accantonamento omesso
L’assemblea deve rispettare lo statuto.
