Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 19 Settembre 2026

Riserva straordinaria

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📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Riserva straordinaria - è la riserva facoltativa formata con gli utili che l’assemblea decide di non distribuire: detta anche riserva disponibile o facoltativa. Si può usare liberamente per distribuire dividendi, coprire perdite o aumentare il capitale, salvo i vincoli per i costi di impianto e sviluppo non ammortizzati o per l’acquisto di azioni proprie e della controllante.

È la riserva più comune nelle piccole società: gli utili lasciati in azienda anno dopo anno per finanziare la crescita finiscono qui.

Cosa ci rientra

  • Movimenti tipici. Accantonamento dell’utile residuo; distribuzione di dividendi da riserve; copertura di perdite; aumento gratuito del capitale.
  • Riserve assimilate. Riserva disponibile ex azioni proprie, liberata dal 2016; riserve per destinazioni specifiche decise dall’assemblea, come la riserva per costruzioni future.

Come riconoscerlo nei documenti

Verbale assembleare di destinazione dell’utile o di distribuzione delle riserve.

Differenze con conti simili

  • Riserva legale. È obbligatoria e indisponibile.
  • Utili portati a nuovo. Sono utili non ancora destinati a una riserva specifica.

Collocazione in bilancio

Passivo A.VI (altre riserve).

Dividendi ai soci

Quando la riserva è distribuita, ai soci persone fisiche la società trattiene la ritenuta a titolo d’imposta del 26% e la versa con F24 entro il 16 del mese successivo al pagamento; ai soci società di capitali il dividendo si paga senza ritenuta e concorre al loro reddito per il 5%, dal 2026 solo con partecipazione di almeno il 5% o valore fiscale di almeno 500.000 euro.

Presunzione di distribuzione

Qualunque cosa decida l’assemblea, per il socio si considerano distribuiti prima l’utile dell’esercizio e le riserve di utili, poi le riserve di capitale, salvo la quota di riserve di utili vincolate o in sospensione d’imposta (art. 47, c. 1, TUIR).

Regole fiscali essenziali

  • Imposte sui redditi. Quando le riserve di utili sono distribuite, per i soci persone fisiche il dividendo sconta la ritenuta a titolo d’imposta del 26% (art. 27 DPR 600/1973), per le partecipazioni qualificate e non qualificate; per le società di capitali concorre al reddito per il 5% (art. 89 TUIR), dal 2026 solo se la partecipazione è almeno del 5% o ha un valore fiscale di almeno 500.000 euro.
  • IRAP. Le poste di patrimonio netto non incidono sulla base IRAP: per le società di capitali la base è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997), e i movimenti di capitale e riserve non vi transitano.
  • IVA. La formazione, l’utilizzo e la distribuzione delle riserve sono operazioni interne o con i soci in quanto tali: non sono cessioni né prestazioni e restano fuori campo IVA.

Riserva straordinaria: esempio di contabilizzazione

L’assemblea distribuisce 20.000 euro di dividendi prelevandoli dalla riserva straordinaria.

Regola Fondamentale & Ratio

La riserva straordinaria raccoglie gli utili non distribuiti e non vincolati: è liberamente distribuibile e utilizzabile, e se distribuita ai soci persone fisiche sconta la ritenuta del 26%.

Riferimenti Normativi Primari:
Artt. 2424 e 2433 c.c.; artt. 47 e 89 TUIR; art. 27 DPR 600/1973; OIC 28

🏛️Principi contabili (OIC)

Composizione del patrimonio netto

L’OIC 28 classifica il patrimonio netto nelle voci da A.I (capitale) a A.X (riserva negativa per azioni proprie in portafoglio) dello schema dell’art. 2424 c.c. e richiede in nota integrativa, per ogni posta, l’origine, la possibilità di utilizzo e la distribuibilità, oltre agli utilizzi dei tre esercizi precedenti.

Riserve di utili e di capitale

Le riserve di utili nascono dalla destinazione degli utili deliberata dall’assemblea; quelle di capitale da apporti dei soci o da operazioni sul capitale. La distinzione conta per la distribuibilità e, fiscalmente, per il trattamento del socio che le riceve.

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Prospetto del patrimonio netto. Le voci di patrimonio netto analiticamente, con origine, possibilità di utilizzazione, distribuibilità e utilizzi dei precedenti esercizi (di regola gli ultimi tre). Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 7-bis, c.c.; OIC 28, par. 41.
  • Destinazione del risultato. La proposta di destinazione dell’utile o di copertura della perdita. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 22-septies, c.c.; OIC 12, par. 139.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata queste informazioni non sono richieste dall’art. 2435-bis, c. 5, c.c., salvo che servano a una rappresentazione veritiera e corretta. Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Imposte sui redditi

Quando le riserve di utili sono distribuite, per i soci persone fisiche il dividendo sconta la ritenuta a titolo d’imposta del 26% (art. 27 DPR 600/1973), per le partecipazioni qualificate e non qualificate; per le società di capitali concorre al reddito per il 5% (art. 89 TUIR), dal 2026 solo se la partecipazione è almeno del 5% o ha un valore fiscale di almeno 500.000 euro. La società trattiene e versa la ritenuta del 26% quando paga il dividendo ai soci persone fisiche. Per i soci vale la presunzione dell’art. 47, c. 1, TUIR: qualunque sia la delibera, si considerano distribuiti prima l’utile dell’esercizio e le riserve di utili, e solo dopo le riserve di capitale, salvo la quota di riserve di utili vincolate o in sospensione d’imposta.

IRAP

Le poste di patrimonio netto non incidono sulla base IRAP: per le società di capitali la base è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997), e i movimenti di capitale e riserve non vi transitano.

IVA

La formazione, l’utilizzo e la distribuzione delle riserve sono operazioni interne o con i soci in quanto tali: non sono cessioni né prestazioni e restano fuori campo IVA. La delibera assembleare di distribuzione non sconta imposta di registro proporzionale.

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Distribuzione di riserva straordinaria a due soci persone fisiche

Caso pratico guidato · Dati di partenza

L’assemblea distribuisce 20.000 euro di dividendi prelevandoli dalla riserva straordinaria.

1. Delibera di distribuzione - 10 giugno 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Riserva straordinaria (A.VI del passivo) 20.000,00 -
Debiti verso soci per dividendi (D.14) - 20.000,00
Totale 20.000,00 20.000,00

2. Pagamento del dividendo ai soci - 30 giugno 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso soci per dividendi (D.14) 20.000,00 -
Erario c/ritenute da versare (D.12) - 5.200,00
Banca c/c (C.IV.1) - 14.800,00
Totale 20.000,00 20.000,00

Ai soci persone fisiche si trattiene la ritenuta a titolo d’imposta del 26%.

3. Versamento della ritenuta sui dividendi - 16 luglio 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Erario c/ritenute da versare (D.12) 5.200,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 5.200,00
Totale 5.200,00 5.200,00

La ritenuta si versa con F24 entro il 16 del mese successivo al pagamento e si certifica ai soci con la certificazione degli utili.

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Disponibilità. Verificare i vincoli per costi di impianto e sviluppo non ammortizzati.
  • Certificazione. Rilasciare ai soci la certificazione degli utili e compilare il 770.
  • Verbale. Conservare il verbale assembleare che delibera l’operazione.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Ritenuta non applicata ai soci persone fisiche

La ritenuta del 26% è dovuta.

Errore ricorrente

Distribuzione di riserve vincolate

Solo le riserve disponibili si distribuiscono.

Errore ricorrente

Dividendo registrato come costo

È un movimento di patrimonio netto.