Inquadramento generale
Titolare c/versamenti e c/prelievi - nella ditta individuale registra durante l’anno il denaro e i beni che il titolare mette nell’impresa e quelli che ne preleva per sé o per la famiglia. Non sono costi né ricavi: a fine anno i saldi si chiudono sul capitale proprio. Il prelievo di beni dell’impresa per uso personale fa però emergere un ricavo fiscale.
Tenere separati i movimenti del titolare dai costi e dai ricavi è il presupposto di una contabilità attendibile: un prelievo registrato come costo riduce indebitamente il reddito.
Cosa ci rientra
- Versamenti. Denaro versato dal conto personale al conto dell’impresa; beni personali destinati all’attività.
- Prelievi. Bonifici al conto personale; pagamento con il conto dell’impresa di spese private; merci prelevate per uso familiare.
Come riconoscerlo nei documenti
Contabili dei bonifici tra conto personale e conto aziendale; distinta dei beni prelevati.
Differenze con conti simili
- Capitale proprio. È il conto in cui confluiscono a fine anno.
- Compensi al titolare. Il titolare di una ditta individuale non può avere un compenso deducibile.
Collocazione in bilancio
Passivo A, a diretta rettifica del capitale proprio.
Autoconsumo e IVA
Il prelievo di beni per uso personale è anche una cessione rilevante ai fini IVA, con imposta sul prezzo di acquisto o sul costo, se all’acquisto l’IVA era stata detratta.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. I prelievi di denaro non hanno effetti fiscali: il reddito è tassato per trasparenza in capo al titolare.
- IRAP. Le poste di patrimonio netto non incidono sulla base IRAP: per le società di capitali la base è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997), e i movimenti di capitale e riserve non vi transitano.
- IVA. I versamenti e i prelievi di denaro sono fuori campo IVA.
Titolare c/versamenti e c/prelievi: esempio di contabilizzazione
Il titolare di una ditta individuale preleva 2.500 euro dal conto dell’impresa per spese personali.
I versamenti e i prelievi di denaro del titolare sono movimenti del capitale proprio e non hanno effetti sul reddito; i beni prelevati per uso personale sono invece ricavi al valore normale.
Principi contabili (OIC)
Composizione del patrimonio netto
L’OIC 28 classifica il patrimonio netto nelle voci da A.I (capitale) a A.X (riserva negativa per azioni proprie in portafoglio) dello schema dell’art. 2424 c.c. e richiede in nota integrativa, per ogni posta, l’origine, la possibilità di utilizzo e la distribuibilità, oltre agli utilizzi dei tre esercizi precedenti.
Rettifiche del capitale
I prelievi si espongono a diretta riduzione del capitale proprio; in bilancio compare solo il saldo netto.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
I prelievi di denaro non hanno effetti fiscali: il reddito è tassato per trasparenza in capo al titolare. Il prelievo di beni dell’impresa per uso personale o familiare è invece una destinazione a finalità estranee: il valore normale dei beni è ricavo o plusvalenza tassabile (artt. 85, c. 2, e 86, c. 1, lett. c, TUIR). Le spese personali pagate dal conto aziendale non sono deducibili.
IRAP
Le poste di patrimonio netto non incidono sulla base IRAP: per le società di capitali la base è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997), e i movimenti di capitale e riserve non vi transitano.
IVA
I versamenti e i prelievi di denaro sono fuori campo IVA. Il prelievo di beni per uso personale o familiare è autoconsumo: se all’acquisto l’IVA era stata detratta, la destinazione è una cessione imponibile al prezzo di costo (art. 2, c. 2, n. 5, DPR 633/1972).
Prelievi del titolare e chiusura di fine anno
Il titolare di una ditta individuale preleva 2.500 euro dal conto dell’impresa per spese personali.
1. Prelievo di denaro per spese personali - 15 marzo 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Titolare c/prelievi (A del passivo, in diminuzione) | 2.500,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 2.500,00 |
| Totale | 2.500,00 | 2.500,00 |
2. Prelievo di merci per uso familiare - 10 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Titolare c/prelievi (A del passivo, in diminuzione) | 366,00 | - |
| Autoconsumo di beni (A.5) | - | 300,00 |
| IVA a debito (D.12) | - | 66,00 |
| Totale | 366,00 | 366,00 |
Il valore normale delle merci è un ricavo; l’IVA è dovuta perché all’acquisto era stata detratta.
3. Chiusura dei prelievi sul capitale - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Capitale proprio (A.I del passivo) | 2.866,00 | - |
| Titolare c/prelievi (A del passivo, in diminuzione) | - | 2.866,00 |
| Totale | 2.866,00 | 2.866,00 |
Controlli prima della dichiarazione
- Separazione. Registrare i pagamenti personali tra i prelievi, non tra i costi.
- Autoconsumo. Rilevare il valore normale dei beni prelevati.
- Chiusura. Chiudere i conti sul capitale a fine anno.
Errori ricorrenti
Prelievi tra i costi
Riducono indebitamente il reddito.
Autoconsumo ignorato
Il valore normale è un ricavo e l’operazione è rilevante IVA.
Versamenti del titolare tra i ricavi
Sono apporti di capitale.
