Inquadramento generale
Accantonamento indennità di fine mandato amministratori - è la quota annuale del trattamento di fine mandato (TFM) che la società riconosce agli amministratori alla fine dell’incarico, se lo statuto o l’assemblea lo prevedono. Si accantona anno per anno, come il TFR dei dipendenti, spesso con una polizza assicurativa che accumula le somme.
Il TFM è uno strumento diffuso nelle società familiari: permette di accantonare negli anni una somma per l’amministratore con un trattamento fiscale favorevole, a condizione di rispettare con cura le regole formali.
Cosa ci rientra
- Cosa ci rientra. Quota annua del TFM deliberato; indennità di fine rapporto pagata senza accantonamenti precedenti.
Come riconoscerlo nei documenti
Delibera assembleare che fissa il TFM; calcolo annuo della quota. Se c’è una polizza, il premio versato è un credito verso la compagnia, non un costo.
Differenze con conti simili
- Premio della polizza TFM. Il versamento alla compagnia è un’attività finanziaria, non un costo.
- TFR dei dipendenti. Va in B.9 (costi per il personale).
Collocazione in bilancio
B.7 (costi per servizi) l’accantonamento; il fondo nel passivo in B.1 (fondi per trattamento di quiescenza e obblighi simili), trattamento di quiescenza e obblighi simili (OIC 31).
Congruità
L’Agenzia considera deducibile un TFM coerente con i compensi dell’amministratore; importi sproporzionati rischiano di essere ripresi.
Polizza di copertura
Molte società stipulano una polizza per accumulare le somme: i premi versati sono un credito verso la compagnia e i rendimenti un provento.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. L’accantonamento è deducibile per competenza se il diritto al TFM risulta da un atto con data certa anteriore all’inizio del rapporto di amministrazione, per esempio il verbale di nomina (art. 105, c. 4, TUIR; R.M. 211/E/2008); altrimenti si deduce solo quando è pagato.
- IRAP. Per le società di capitali i compensi ad amministratori, sindaci e revisori che non li percepiscono nell’esercizio della propria professione sono redditi assimilati al lavoro dipendente (art. 50, c. 1, lett. c-bis, TUIR) e non sono deducibili ai fini IRAP, insieme ai relativi contributi (art. 11, c. 1, lett. b, D.Lgs. 446/1997).
- IVA. L’accantonamento non ha IVA; il TFM dell’amministratore non professionista è fuori campo.
Accantonamento indennità di fine mandato amministratori: esempio di contabilizzazione
La società accantona la quota annua del TFM dell’amministratore unico: 6.000 euro.
La quota annua del TFM è deducibile per competenza solo se il diritto risulta da un atto con data certa anteriore all'inizio del mandato; altrimenti si deduce quando è pagata.
Principi contabili (OIC)
Fondo per trattamento di quiescenza
L’OIC 31 colloca il fondo TFM tra i fondi per trattamento di quiescenza e obblighi simili (B.1 del passivo, fondi per trattamento di quiescenza e obblighi simili); l’accantonamento annuo va in B.7 (costi per servizi) perché riguarda un rapporto diverso dal lavoro dipendente.
Competenza
I compensi e i contributi si rilevano nell’esercizio in cui la prestazione è resa; le somme maturate e non ancora pagate a fine anno sono debiti.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Variazioni della voce. Le variazioni intervenute nella consistenza della voce; per fondi, trattamento di fine rapporto e patrimonio netto, la formazione e gli utilizzi. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 4, c.c.
- Compensi di amministratori e sindaci. L’ammontare dei compensi, delle anticipazioni e dei crediti concessi ad amministratori e sindaci, cumulativamente per categoria, con tasso, condizioni e importi rimborsati o rinunciati, e gli impegni assunti per loro conto. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 16, c.c.; OIC 12, par. 117.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; compensi di amministratori e sindaci (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
L’accantonamento è deducibile per competenza se il diritto al TFM risulta da un atto con data certa anteriore all’inizio del rapporto di amministrazione, per esempio il verbale di nomina (art. 105, c. 4, TUIR; R.M. 211/E/2008); altrimenti si deduce solo quando è pagato. L’Agenzia considera deducibile solo un importo coerente con i compensi. Per l’amministratore il TFM è soggetto a tassazione separata se il diritto risulta da atto di data certa anteriore all’inizio del rapporto (art. 17, c. 1, lett. c, TUIR): alla liquidazione la società trattiene la ritenuta d’acconto del 20% (art. 24, c. 1, DPR 600/1973), calcolata al netto dei contributi della gestione separata a carico dell’amministratore, e l’Agenzia riliquida poi l’imposta. Senza data certa il TFM è tassato come compenso ordinario, con le ritenute a scaglioni.
IRAP
Per le società di capitali i compensi ad amministratori, sindaci e revisori che non li percepiscono nell’esercizio della propria professione sono redditi assimilati al lavoro dipendente (art. 50, c. 1, lett. c-bis, TUIR) e non sono deducibili ai fini IRAP, insieme ai relativi contributi (art. 11, c. 1, lett. b, D.Lgs. 446/1997). Sono invece deducibili i compensi fatturati da professionisti che svolgono l’incarico nell’ambito della loro attività, perché sono redditi di lavoro autonomo abituale.
IVA
L’accantonamento non ha IVA; il TFM dell’amministratore non professionista è fuori campo.
Accantonamento annuo del TFM con polizza a copertura
La società accantona la quota annua del TFM dell’amministratore unico: 6.000 euro.
1. Accantonamento della quota annua - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Accantonamento TFM amministratori (B.7) | 6.000,00 | - |
| Fondo trattamento di fine mandato (B.1) | - | 6.000,00 |
| Totale | 6.000,00 | 6.000,00 |
Il TFM è previsto dalla delibera di nomina, con data certa anteriore all’inizio del mandato: la quota è deducibile.
2. Versamento del premio della polizza - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Crediti verso compagnia per polizza TFM (B.III.2) | 6.000,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 6.000,00 |
| Totale | 6.000,00 | 6.000,00 |
Il premio non è un costo: è un credito che si incasserà alla fine del mandato.
3. Accantonamento del secondo anno - 31 dicembre 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Accantonamento TFM amministratori (B.7) | 6.000,00 | - |
| Fondo trattamento di fine mandato (B.1) | - | 6.000,00 |
| Totale | 6.000,00 | 6.000,00 |
Controlli prima della dichiarazione
- Data certa. Conservare il verbale di nomina con data certa che prevede il TFM.
- Congruità. Verificare la coerenza con i compensi.
- IRAP. Escludere l’accantonamento dalla base IRAP.
Errori ricorrenti
TFM deliberato dopo l’inizio del mandato dedotto per competenza
Senza data certa anteriore si deduce solo al pagamento.
Premio della polizza registrato come costo
È un credito verso la compagnia.
TFM sproporzionato
Rischia la ripresa per difetto di inerenza.
