Inquadramento generale
Compensi sindaci non professionisti - è il compenso dei sindaci che non svolgono l’incarico nell’ambito di una professione: per esempio un revisore iscritto al registro ma dipendente di un’altra impresa, o un pensionato. Il compenso è un reddito assimilato al lavoro dipendente, pagato con cedolino e soggetto alla gestione separata INPS.
È una situazione meno frequente del sindaco commercialista, ma possibile: revisori iscritti al registro che lavorano come dipendenti di altre imprese o pensionati.
Cosa ci rientra
- Cosa ci rientra. Compenso annuo deliberato; gettoni di presenza.
Come riconoscerlo nei documenti
Cedolino elaborato dal consulente del lavoro, con ritenute IRPEF e contributi della gestione separata.
Differenze con conti simili
- Compensi sindaci professionisti. Chi fattura nell’ambito della professione ha un conto proprio.
- Contributi INPS. La quota a carico della società ha un conto proprio.
Collocazione in bilancio
B.7 (costi per servizi).
Deducibilità per competenza
Il criterio di cassa previsto per gli amministratori non si estende ai sindaci: il compenso di competenza non ancora pagato è deducibile. La competenza segue l’ultimazione delle attività: verifiche periodiche e partecipazione alle riunioni sono dell’esercizio in cui si svolgono, il controllo sul bilancio e la relazione all’assemblea si ultimano nell’esercizio successivo.
IRAP
I compensi ad amministratori, sindaci e revisori non professionisti e ai collaboratori coordinati e continuativi, con i relativi contributi, non sono deducibili ai fini IRAP; i premi INAIL invece sì.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il compenso è deducibile per competenza: il criterio di cassa dell’art. 95, c. 5, TUIR riguarda solo gli amministratori.
- IRAP. Per le società di capitali i compensi ad amministratori, sindaci e revisori che non li percepiscono nell’esercizio della propria professione sono redditi assimilati al lavoro dipendente (art. 50, c. 1, lett. c-bis, TUIR) e non sono deducibili ai fini IRAP, insieme ai relativi contributi (art. 11, c. 1, lett. b, D.Lgs. 446/1997).
- IVA. Il compenso del sindaco non professionista è fuori campo IVA.
Compensi sindaci non professionisti: esempio di contabilizzazione
Un sindaco pensionato ha un compenso annuo lordo di 4.000 euro; il cedolino espone 640 euro di contributi a carico della società, 320 a suo carico e 900 di ritenute.
Il compenso del sindaco non professionista è un reddito assimilato al lavoro dipendente: costo in B.7 (costi per servizi), deducibile per competenza, indeducibile ai fini IRAP.
Principi contabili (OIC)
Collocazione
L’OIC 12 comprende in B.7 (costi per servizi) i compensi agli amministratori, ai sindaci e ai revisori e quelli ai collaboratori coordinati e continuativi, con i relativi contributi a carico dell’impresa: non sono costi del personale dipendente.
Competenza
I compensi e i contributi si rilevano nell’esercizio in cui la prestazione è resa; le somme maturate e non ancora pagate a fine anno sono debiti.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Compensi di amministratori e sindaci. L’ammontare dei compensi, delle anticipazioni e dei crediti concessi ad amministratori e sindaci, cumulativamente per categoria, con tasso, condizioni e importi rimborsati o rinunciati, e gli impegni assunti per loro conto. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 16, c.c.; OIC 12, par. 117.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; compensi di amministratori e sindaci (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il compenso è deducibile per competenza: il criterio di cassa dell’art. 95, c. 5, TUIR riguarda solo gli amministratori.
IRAP
Per le società di capitali i compensi ad amministratori, sindaci e revisori che non li percepiscono nell’esercizio della propria professione sono redditi assimilati al lavoro dipendente (art. 50, c. 1, lett. c-bis, TUIR) e non sono deducibili ai fini IRAP, insieme ai relativi contributi (art. 11, c. 1, lett. b, D.Lgs. 446/1997). Sono invece deducibili i compensi fatturati da professionisti che svolgono l’incarico nell’ambito della loro attività, perché sono redditi di lavoro autonomo abituale.
IVA
Il compenso del sindaco non professionista è fuori campo IVA. Retribuzioni, compensi di lavoratori e collaboratori senza partita IVA, contributi e accantonamenti per il personale non sono corrispettivi di operazioni IVA: il lavoro dipendente e assimilato non è un’attività d’impresa o professionale (art. 5, c. 2, DPR 633/1972) e i contributi sono obblighi di legge. Non c’è fattura e non c’è IVA da detrarre.
Compenso annuo di un sindaco pensionato
Un sindaco pensionato ha un compenso annuo lordo di 4.000 euro; il cedolino espone 640 euro di contributi a carico della società, 320 a suo carico e 900 di ritenute.
1. Cedolino del compenso annuo - 15 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Compensi sindaci non professionisti (B.7) | 4.000,00 | - |
| Contributi INPS su compensi sindaci e revisori (B.7) | 640,00 | - |
| Debiti verso istituti di previdenza (D.13) | - | 960,00 |
| Erario c/ritenute da versare (D.12) | - | 900,00 |
| Altri debiti (D.14) | - | 2.780,00 |
| Totale | 4.640,00 | 4.640,00 |
2. Pagamento del netto al sindaco - 15 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Altri debiti (D.14) | 2.780,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 2.780,00 |
| Totale | 2.780,00 | 2.780,00 |
Il netto è pagato con bonifico.
3. Versamento con F24 - 16 gennaio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Erario c/ritenute da versare (D.12) | 900,00 | - |
| Debiti verso istituti di previdenza (D.13) | 960,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 1.860,00 |
| Totale | 1.860,00 | 1.860,00 |
La società versa ritenute e contributi complessivi entro il 16 del mese successivo al pagamento.
Controlli prima della dichiarazione
- Natura del compenso. Verificare se il sindaco opera nella professione.
- Certificazione Unica. Inserire il compenso nella CU.
- IRAP. Escludere compenso e contributi.
Errori ricorrenti
Compenso dedotto per cassa
Per i sindaci vale la competenza.
Fattura con IVA accettata
Il sindaco non professionista non emette fattura.
IRAP
Il compenso non è deducibile.
