Inquadramento generale
Compensi revisori professionisti - è il compenso del revisore legale o della società di revisione incaricati del controllo dei conti, quando l’incarico è svolto nell’ambito della professione. Emettono fattura con IVA e, se persone fisiche, applicano il contributo integrativo e subiscono la ritenuta.
L’incarico di revisione comprende attività di natura diversa: le verifiche periodiche sulla regolare tenuta della contabilità, svolte durante l’esercizio, e il controllo del bilancio con la relazione, che si svolgono dopo la chiusura. Poiché i servizi sono di competenza dell’esercizio in cui sono ultimati (art. 109, c. 2, lett. b, TUIR), il compenso annuo va ripartito tra le due fasi, secondo quanto previsto dall’incarico.
Cosa ci rientra
- Cosa ci rientra. Compenso per la revisione legale del bilancio; verifiche periodiche; attestazioni richieste dalla legge (se non capitalizzate).
Come riconoscerlo nei documenti
Fattura del revisore o della società di revisione riferita alla revisione di un esercizio.
Differenze con conti simili
- Compensi sindaci. Se la revisione è affidata al collegio sindacale, il compenso può essere unico.
- Consulenze. Attività di assistenza diverse dalla revisione sono consulenze.
Collocazione in bilancio
B.7 (costi per servizi).
Informativa
La nota integrativa indica i corrispettivi spettanti al revisore per la revisione legale e per gli altri servizi, distinti per tipo.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il compenso è deducibile per competenza nell’esercizio a cui si riferisce la revisione (art. 109 TUIR); a fine anno si stanzia come fattura da ricevere.
- IRAP. I compensi fatturati da professionisti che svolgono l’incarico nell’ambito della loro attività professionale sono redditi di lavoro autonomo abituale e sono deducibili ai fini IRAP, come le altre prestazioni professionali (art. 5 D.Lgs. 446/1997).
- IVA. L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili.
Compensi revisori professionisti: esempio di contabilizzazione
Il compenso annuo per la revisione del bilancio 2025 è di 8.000 euro più IVA: secondo l’incarico, 3.000 euro remunerano le verifiche periodiche svolte nel 2025 e 5.000 euro il controllo del bilancio e la relazione, svolti nel 2026.
Il compenso per la revisione legale è un costo in B.7 (costi per servizi): le verifiche periodiche sono di competenza dell'esercizio in cui si svolgono, il controllo del bilancio e la relazione dell'esercizio successivo; i corrispettivi vanno indicati in nota integrativa.
Principi contabili (OIC)
Collocazione
L’OIC 12 comprende in B.7 (costi per servizi) i compensi ai revisori.
Competenza
I compensi e i contributi si rilevano nell’esercizio in cui la prestazione è resa; le somme maturate e non ancora pagate a fine anno sono debiti.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Corrispettivi del revisore. I corrispettivi spettanti al revisore legale per la revisione, per gli altri servizi di verifica, per la consulenza fiscale e per gli altri servizi. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 16-bis, c.c.; OIC 12, par. 118.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il compenso è deducibile per competenza nell’esercizio a cui si riferisce la revisione (art. 109 TUIR); a fine anno si stanzia come fattura da ricevere.
IRAP
I compensi fatturati da professionisti che svolgono l’incarico nell’ambito della loro attività professionale sono redditi di lavoro autonomo abituale e sono deducibili ai fini IRAP, come le altre prestazioni professionali (art. 5 D.Lgs. 446/1997).
IVA
L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili. La detrazione si esercita, con la fattura ricevuta, al più tardi nella dichiarazione IVA dell’anno in cui l’imposta è diventata esigibile; una fattura ricevuta entro il 15 del mese successivo si può detrarre nel mese dell’operazione, salvo che sia dell’anno precedente (art. 1 DPR 100/1998). Con operazioni esenti la detrazione si riduce secondo il pro-rata (art. 19, c. 5, e art. 19-bis).
Compenso della società di revisione per il bilancio 2025
Il compenso annuo per la revisione del bilancio 2025 è di 8.000 euro più IVA: secondo l’incarico, 3.000 euro remunerano le verifiche periodiche svolte nel 2025 e 5.000 euro il controllo del bilancio e la relazione, svolti nel 2026.
1. Stanziamento della fattura da ricevere - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Compensi revisori (B.7) | 3.000,00 | - |
| Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) | - | 3.000,00 |
| Totale | 3.000,00 | 3.000,00 |
Le verifiche periodiche svolte nel 2025 sono ultimate nell’anno: si stanziano nel 2025, anche se la società di revisione fatturerà con il saldo.
2. Arrivo della fattura - 30 aprile 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) | 3.000,00 | - |
| Compensi revisori (B.7) | 5.000,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 1.760,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 9.760,00 |
| Totale | 9.760,00 | 9.760,00 |
La fattura arriva dopo l’emissione della relazione: chiude lo stanziamento e rileva nel 2026 il costo del controllo del bilancio.
3. Pagamento del fornitore - 30 maggio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 9.760,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 9.760,00 |
| Totale | 9.760,00 | 9.760,00 |
Controlli prima della dichiarazione
- Ripartizione del compenso. Distinguere nell’incarico le verifiche periodiche dal controllo del bilancio e stanziare a fine anno solo le prime.
- Nota integrativa. Indicare i corrispettivi della revisione.
- Ritenuta. Applicarla solo ai revisori persone fisiche.
Errori ricorrenti
Compenso annuo tutto nell’anno della fattura
Le verifiche periodiche svolte nell’esercizio vanno stanziate in quell’anno.
Compenso annuo tutto nell’esercizio revisionato
Il controllo del bilancio e la relazione si ultimano l’anno dopo: dedurli in anticipo richiede una ripresa fiscale.
Informativa omessa
L’indicazione dei corrispettivi è obbligatoria.
Ritenuta sulle società di revisione
Non si applica.
