Inquadramento generale
Contributi INPS su compensi sindaci e revisori - è la quota di due terzi dei contributi alla gestione separata INPS che la società paga sui compensi dei sindaci e dei revisori non professionisti. Sindaci e revisori hanno le stesse regole: se serve, si usa un sottoconto per organo.
L’aliquota dipende dalla posizione del percipiente: 33,72% se non ha altra copertura previdenziale, 24% se è pensionato o iscritto ad altre forme obbligatorie.
Cosa ci rientra
- Cosa ci rientra. Contributi su compensi di sindaci non professionisti; contributi su compensi di revisori non professionisti.
Come riconoscerlo nei documenti
Cedolino e F24 del mese successivo al pagamento, sezione INPS.
Differenze con conti simili
- Contributo integrativo della cassa. Per i professionisti il 4% in fattura fa parte del compenso.
- Contributi su compensi amministratori. Hanno un conto proprio.
Collocazione in bilancio
B.7 (costi per servizi).
IRAP
I compensi ad amministratori, sindaci e revisori non professionisti e ai collaboratori coordinati e continuativi, con i relativi contributi, non sono deducibili ai fini IRAP; i premi INAIL invece sì.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. I contributi a carico della società sono deducibili per competenza.
- IRAP. Per le società di capitali i compensi ad amministratori, sindaci e revisori che non li percepiscono nell’esercizio della propria professione sono redditi assimilati al lavoro dipendente (art. 50, c. 1, lett. c-bis, TUIR) e non sono deducibili ai fini IRAP, insieme ai relativi contributi (art. 11, c. 1, lett. b, D.Lgs. 446/1997).
- IVA. I contributi previdenziali sono fuori campo IVA.
Contributi INPS su compensi sindaci e revisori: esempio di contabilizzazione
Sul compenso di 3.000 euro del revisore pensionato la società rileva la sua quota di due terzi dei contributi al 24%: 480 euro.
I due terzi dei contributi alla gestione separata sui compensi di sindaci e revisori non professionisti sono un costo in B.7 (costi per servizi), deducibile per competenza ma non ai fini IRAP.
Principi contabili (OIC)
Collocazione
L’OIC 12 comprende in B.7 (costi per servizi) i compensi agli amministratori, ai sindaci e ai revisori e quelli ai collaboratori coordinati e continuativi, con i relativi contributi a carico dell’impresa: non sono costi del personale dipendente.
Competenza
I compensi e i contributi si rilevano nell’esercizio in cui la prestazione è resa; le somme maturate e non ancora pagate a fine anno sono debiti.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
I contributi a carico della società sono deducibili per competenza.
IRAP
Per le società di capitali i compensi ad amministratori, sindaci e revisori che non li percepiscono nell’esercizio della propria professione sono redditi assimilati al lavoro dipendente (art. 50, c. 1, lett. c-bis, TUIR) e non sono deducibili ai fini IRAP, insieme ai relativi contributi (art. 11, c. 1, lett. b, D.Lgs. 446/1997). Sono invece deducibili i compensi fatturati da professionisti che svolgono l’incarico nell’ambito della loro attività, perché sono redditi di lavoro autonomo abituale.
IVA
I contributi previdenziali sono fuori campo IVA. Retribuzioni, compensi di lavoratori e collaboratori senza partita IVA, contributi e accantonamenti per il personale non sono corrispettivi di operazioni IVA: il lavoro dipendente e assimilato non è un’attività d’impresa o professionale (art. 5, c. 2, DPR 633/1972) e i contributi sono obblighi di legge. Non c’è fattura e non c’è IVA da detrarre.
Contributi sul compenso di un revisore pensionato
Sul compenso di 3.000 euro del revisore pensionato la società rileva la sua quota di due terzi dei contributi al 24%: 480 euro.
1. Rilevazione della quota della società - 15 giugno 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Contributi INPS su compensi sindaci e revisori (B.7) | 480,00 | - |
| Debiti verso istituti di previdenza (D.13) | - | 480,00 |
| Totale | 480,00 | 480,00 |
2. Versamento con F24 - 16 luglio 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso istituti di previdenza (D.13) | 720,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 720,00 |
| Totale | 720,00 | 720,00 |
Il versamento comprende la quota trattenuta al revisore, 240 euro.
Controlli prima della dichiarazione
- Aliquota. Verificare la posizione previdenziale.
- Professionisti. Non applicare la gestione separata ai professionisti con cassa.
- IRAP. Escludere i contributi.
Errori ricorrenti
Gestione separata sui professionisti
Per loro vale il contributo della cassa.
Quota del percipiente come costo
È trattenuta.
Contributi dedotti ai fini IRAP
Non sono deducibili.
