Inquadramento generale
Sconti, abbuoni e premi su acquisti - sono riduzioni di prezzo ottenute dal fornitore. Lo sconto è pattuito prima e compare già in fattura; l’abbuono è concesso dopo, per un difetto, un ritardo o per arrotondare; il premio è riconosciuto a fine periodo per aver raggiunto certi volumi di acquisto. Tutti riducono il costo dei beni acquistati.
Nelle relazioni commerciali stabili i premi di fine anno, legati ai volumi acquistati, possono valere diversi punti percentuali del costo. Per questo contano due cose: stanziarli nell’anno giusto, anche se la nota di credito arriva mesi dopo, e leggere il contratto per capire se sono davvero riduzioni di prezzo o compensi per servizi resi dall’impresa.
Cosa ci rientra
- Esempi. Abbuono per un ritardo di consegna; riduzione di prezzo per un difetto estetico accettato; premio di fine anno per volumi di acquisto; contributo del fornitore legato a obiettivi (se non remunera un servizio); arrotondamento concordato a saldo.
Come riconoscerlo nei documenti
Lo sconto in fattura non richiede una registrazione separata: si registra il prezzo già scontato. Abbuoni e premi arrivano con una nota di credito successiva, con causali come «abbuono», «premio di fine anno», «bonus volume».
Differenze con conti simili
- Sconti finanziari. Lo sconto per pagamento anticipato, detto sconto cassa, è un provento finanziario in C.16 (altri proventi finanziari).
- Resi su acquisti. Nel reso i beni tornano al fornitore.
Collocazione in bilancio
In diminuzione dei costi di acquisto; gli sconti finanziari in C.16 (altri proventi finanziari).
Premi o compensi per servizi
Se il fornitore paga l’impresa perché esponga i suoi prodotti in modo privilegiato o faccia promozioni, non è uno sconto: l’impresa rende un servizio e deve fatturarlo con IVA, rilevando un ricavo.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Sconti, abbuoni e premi riducono il costo di competenza.
- IRAP. Per le società di capitali riduce B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) e quindi aumenta la base IRAP.
- IVA. Dipende da cosa remunera.
Sconti, abbuoni e premi su acquisti: esempio di contabilizzazione
Il contratto con il fornitore prevede un premio del 2% sugli acquisti dell’anno. Gli acquisti 2025 sono stati 50.000 euro: il premio di 1.000 euro più IVA matura nel 2025, ma la nota di credito arriva a febbraio 2026.
Sconti, abbuoni e premi commerciali riducono il costo degli acquisti dell'anno a cui si riferiscono; lo sconto per pagamento anticipato è invece un provento finanziario.
Principi contabili (OIC)
Rettifica dei costi
L’OIC 12 stabilisce che i costi per acquisti si iscrivono al netto di sconti commerciali, abbuoni e premi. Quelli riconosciuti dopo la fattura si rilevano a riduzione della voce B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) nell’esercizio di competenza, cioè in quello degli acquisti a cui si riferiscono.
Sconti finanziari
Gli sconti per pagamento anticipato non indicati in fattura hanno natura finanziaria e si rilevano tra i proventi finanziari (C.16).
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Costi accessori e sconti. Se rilevante, il criterio con cui oneri accessori, sconti e premi sono portati a rettifica del costo degli acquisti e delle rimanenze. Principio contabile: OIC 12; OIC 13, par. 81.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Sconti, abbuoni e premi riducono il costo di competenza. Lo sconto in fattura è già nel prezzo. Il premio di fine anno legato agli acquisti dell’esercizio è di competenza di quell’esercizio anche se la nota di credito arriva dopo: a fine anno si rileva come nota di credito da ricevere, se l’importo è certo o stimabile con ragionevolezza.
IRAP
Per le società di capitali riduce B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) e quindi aumenta la base IRAP.
IVA
Dipende da cosa remunera. Sconti e abbuoni previsti dal contratto non entrano nella base imponibile (art. 15, c. 1, n. 2, DPR 633/1972) o si recuperano con nota di variazione con IVA (art. 26, c. 2). I premi di quantità legati agli acquisti si trattano come sconti: nota di credito, anche con IVA, che riduce la detrazione di chi la riceve. Le somme che remunerano una prestazione dell’acquirente, come un’attività promozionale, non sono sconti: l’acquirente emette fattura con IVA per un servizio. I contributi in denaro non collegati a obblighi precisi sono fuori campo IVA (art. 2, c. 3, lett. a).
Premio di fine anno sui volumi di acquisto
Il contratto con il fornitore prevede un premio del 2% sugli acquisti dell’anno. Gli acquisti 2025 sono stati 50.000 euro: il premio di 1.000 euro più IVA matura nel 2025, ma la nota di credito arriva a febbraio 2026.
1. Stanziamento del premio maturato - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Fornitori per note di credito da ricevere (D.7, in diminuzione) | 1.000,00 | - |
| Premi su acquisti (B.6, in diminuzione) | - | 1.000,00 |
| Totale | 1.000,00 | 1.000,00 |
Il premio è certo nell’importo perché gli acquisti dell’anno sono noti: si rileva nel 2025.
2. Arrivo della nota di credito - 15 febbraio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 1.220,00 | - |
| Fornitori per note di credito da ricevere (D.7, in diminuzione) | - | 1.000,00 |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | - | 220,00 |
| Totale | 1.220,00 | 1.220,00 |
La nota di credito ha l’IVA perché il premio è previsto dal contratto: l’impresa riduce la detrazione del periodo di ricezione.
Controlli prima della dichiarazione
- Premi maturati e non documentati. Verificare che i premi legati ai volumi dell’anno siano stanziati anche se la nota di credito non è arrivata.
- Natura del premio. Verificare nel contratto se il premio riduce il prezzo o remunera servizi resi dall’impresa, che vanno fatturati.
- Sconti finanziari separati. Verificare che gli sconti per pagamento anticipato siano in C.16 (altri proventi finanziari) e non a riduzione degli acquisti.
Errori ricorrenti
Premi rilevati per cassa
Registrare il premio quando arriva la nota di credito, nell’anno successivo, sposta un minor costo nell’esercizio sbagliato.
Sconto cassa trattato come sconto commerciale
Portare lo sconto per pagamento anticipato a riduzione degli acquisti nasconde un provento finanziario e altera margine e oneri finanziari netti.
Compensi promozionali registrati come premi
Se il fornitore paga per servizi promozionali dell’impresa, occorre una fattura con IVA emessa dall’impresa; trattarli come premi omette l’IVA dovuta.
