Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 13 Settembre 2026

Ratei e risconti

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📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Ratei e risconti - molti contratti non si esauriscono entro l’anno: un affitto pagato in anticipo per sei mesi a partire da novembre, un premio assicurativo annuale versato a settembre, gli interessi di un finanziamento che si pagano a scadenze posticipate. In questi casi il pagamento o l’incasso non coincidono con la competenza economica, e alla chiusura dell’esercizio occorre ripartire il costo o il ricavo tra i due esercizi interessati. Gli strumenti per farlo sono i ratei e i risconti, previsti dall’articolo 2424-bis, sesto comma, del codice civile e disciplinati dall’OIC 18.

Ratei e risconti

I risconti rinviano al futuro una parte di un costo o di un ricavo già rilevato: un affitto pagato in anticipo a dicembre per il trimestre dicembre-febbraio genera un risconto attivo per i due mesi dell’anno successivo. I ratei anticipano una quota di costo o di ricavo che si pagherà o incasserà in futuro, ma che è già maturata: gli interessi di un prestito pagati a marzo per il semestre ottobre-marzo generano un rateo passivo per i tre mesi dell’esercizio chiuso. I ratei e risconti attivi si iscrivono nella voce D dell’attivo (ratei e risconti attivi), quelli passivi nella voce E del passivo (ratei e risconti passivi).

Profilo civilistico

Secondo l’OIC 18 si rilevano ratei e risconti solo se ricorrono tre condizioni: il contratto inizia in un esercizio e termina in uno successivo, il corrispettivo è dovuto in via anticipata o posticipata rispetto a prestazioni comuni a più esercizi, e l’entità della quota varia in ragione del tempo. La ripartizione avviene di regola secondo il tempo fisico, in proporzione ai giorni; quando le prestazioni non sono uniformi nel tempo si segue il tempo economico, cioè il loro effettivo andamento. A fine esercizio i risconti attivi si verificano per accertare che il beneficio futuro esista ancora, e i ratei attivi si valutano al presumibile valore di realizzo.

Cosa non è un rateo

Le poste che non dipendono dal tempo trascorso non sono ratei né risconti: i debiti per la quattordicesima mensilità maturata, i contributi dovuti all’INAIL, le fatture da ricevere per servizi già resi. Vanno iscritte tra i debiti o i crediti, secondo la loro natura.

Profilo fiscale

Ratei e risconti applicano il principio di competenza, che l’articolo 109 del TUIR richiama anche ai fini fiscali: per le imprese che applicano la derivazione rafforzata la loro rilevazione è pienamente riconosciuta, senza variazioni in dichiarazione. Nelle imprese in contabilità semplificata, che seguono in parte il criterio di cassa, le regole sono diverse.

Percorso completo

La rilevazione di un rateo o di un risconto è l’ultimo passo di un percorso che inizia con la fattura o il pagamento, prosegue con la scrittura di assestamento a fine esercizio e si chiude con lo storno all’inizio dell’esercizio successivo, quando la quota rinviata o anticipata torna nel conto economico di competenza.

Punti di attenzione

Occorre calcolare le quote in giorni esatti e verificare che non si rilevino ratei e risconti su importi irrilevanti o su contratti che non soddisfano le condizioni dell’OIC 18.

Informativa

La nota integrativa indica la composizione delle voci ratei e risconti, quando il loro ammontare è apprezzabile, secondo l’articolo 2427, n. 7.

Ratei e risconti: esempio di contabilizzazione

Una società paga il 1° ottobre un premio assicurativo annuale di 1.200 euro. Al 31 dicembre è di competenza la quota di tre mesi, 300 euro; i restanti 900 euro si rinviano con un risconto attivo all’esercizio successivo, dove vengono stornati al conto assicurazioni il 1° gennaio.

Regola Fondamentale & Ratio

Ratei e risconti si iscrivono solo per quote di costi o proventi comuni a più esercizi che variano col tempo; i componenti già maturati per intero vanno tra i crediti o i debiti.

Riferimenti Normativi Primari:
OIC 18TUIR, art. 109

🏛️Principi contabili (OIC)

Tre condizioni cumulative per la rilevazione

Secondo l’OIC 18, ratei e risconti sono rilevabili solo quando il contratto inizia in un esercizio e termina in uno successivo, il corrispettivo delle prestazioni è contrattualmente dovuto in via anticipata o posticipata rispetto a prestazioni comuni a due o più esercizi consecutivi, e l’entità di tali poste varia con il trascorrere del tempo: restano pertanto esclusi dalla voce ratei e risconti i proventi e gli oneri la cui competenza è già maturata per intero nell’esercizio di bilancio, quali gli interessi attivi maturati su conto corrente non ancora accreditati o le fatture da ricevere ed emettere, da classificare invece tra i crediti o i debiti.

Criterio del tempo fisico e il criterio del tempo economico

Il criterio del tempo fisico, applicabile alle operazioni con contenuto economico costante nel tempo, quali i canoni di locazione, i premi assicurativi o i prestiti obbligazionari, ripartisce costi e ricavi in proporzione al tempo trascorso; il criterio del tempo economico, riservato alle operazioni con contenuto economico non costante nel tempo, quale la locazione di un immobile a utilizzo stagionale, ripartisce invece costi e ricavi secondo il principio di correlazione con i ricavi attesi, anziché in base al mero decorso del tempo, con obbligo di motivare tale scelta in nota integrativa. I ratei e i risconti attivi pluriennali richiedono inoltre una verifica annuale di recuperabilità: i ratei attivi vanno valutati al valore di realizzo alla stregua dei crediti, mentre i risconti attivi vanno valutati in base al beneficio economico futuro correlato ai costi differiti, con eventuale svalutazione alla voce B.10.d (svalutazioni dei crediti dell’attivo circolante e delle disponibilità liquide)) del conto economico.

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
  • Variazioni della voce. Le variazioni intervenute nella consistenza della voce; per fondi, trattamento di fine rapporto e patrimonio netto, la formazione e gli utilizzi. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 4, c.c.
  • Composizione. La composizione dei ratei e risconti attivi e passivi. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 7, c.c.
  • Durata dei ratei e risconti. L’uso del criterio del tempo economico e, se rilevante, la ripartizione dei ratei e risconti entro e oltre l’esercizio successivo e oltre cinque anni. Principio contabile: OIC 18, par. 25.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Rilevanza fiscale secondo il principio di competenza dell’articolo 109

Ratei e risconti, riflettendo l’applicazione del principio di competenza economica di cui all’articolo 109 del TUIR, assumono piena rilevanza fiscale in applicazione del principio di derivazione dal bilancio, senza necessità di autonome regole di determinazione: la corretta individuazione del criterio di ripartizione, fisico o economico, incide quindi direttamente sulla determinazione del reddito imponibile di ciascun esercizio, imponendo particolare attenzione quando si utilizza il criterio del tempo economico, la cui motivazione in nota integrativa costituisce anche un elemento difensivo in sede di eventuale controllo.

Voci impropriamente classificate tra i ratei

Non vanno classificati tra i ratei passivi i debiti verso i dipendenti per la quattordicesima mensilità o verso l’INAIL, il cui ammontare non varia in funzione del tempo trascorso ma matura secondo altre regole: tali poste vanno correttamente esposte tra i debiti, mentre un eventuale acconto versato all’INAIL genera un credito e non un rateo attivo, con conseguenze dirette sulla corretta classificazione in bilancio e sulla determinazione del reddito imponibile.

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Risconto attivo

Canone di locazione pagato in via anticipata
Caso pratico guidato · Dati di partenza

Alfa Srl prende in locazione un ufficio per un anno, dal 1° settembre 2025 al 31 agosto 2026, con un canone annuo di 12.000 euro pagato anticipatamente alla firma. Il locatore emette fattura il 1° settembre 2025; la locazione è esente da IVA ai sensi dell’articolo 10, n. 8, del DPR 633/1972, non avendo il locatore optato per l’imponibilità. L’esercizio coincide con l’anno solare.

1. Ricevimento della fattura del canone annuo - 1° settembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Canoni di locazione passivi (B.8) 12.000,00 -
Debiti verso fornitori (D.7) - 12.000,00
Totale 12.000,00 12.000,00

Il costo si rileva per l’intero importo fatturato. La ripartizione per competenza si fa a fine esercizio, non al ricevimento della fattura.

2. Pagamento del canone - 1° settembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso fornitori (D.7) 12.000,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 12.000,00
Totale 12.000,00 12.000,00

3. Rilevazione del risconto attivo - 31 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Risconti attivi (D) 8.000,00 -
Canoni di locazione passivi (B.8) - 8.000,00
Totale 8.000,00 8.000,00

Il canone ha contenuto economico costante nel tempo, quindi si ripartisce in base al tempo fisico: 12.000 × 8/12 = 8.000 euro riguardano i mesi da gennaio ad agosto 2026 e vanno rinviati all’esercizio successivo. Nel conto economico 2025 resta un costo di 4.000 euro, pari ai quattro mesi da settembre a dicembre.

4. Riapertura e storno del risconto - 1° gennaio 2026

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Canoni di locazione passivi (B.8) 8.000,00 -
Risconti attivi (D) - 8.000,00
Totale 8.000,00 8.000,00

Dopo la riapertura dei conti, il risconto viene stornato e il costo sospeso torna nel conto economico del 2026, di cui è competenza. Il risconto si azzera e nel 2026 il costo dei primi otto mesi è di 8.000 euro, senza alcun nuovo pagamento.

📊Rateo passivo

Canone di manutenzione fatturato posticipatamente
Caso pratico guidato · Dati di partenza

Alfa Srl stipula un contratto di manutenzione degli impianti per il semestre dal 1° ottobre 2025 al 31 marzo 2026, con un corrispettivo di 6.000 euro più IVA al 22% che il fornitore fattura in un’unica soluzione alla fine del semestre, il 31 marzo 2026. Alla chiusura dell’esercizio la prestazione è in corso e non è ancora stata fatturata.

1. Rilevazione del rateo passivo - 31 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Manutenzioni e riparazioni (B.7) 3.000,00 -
Ratei passivi (E) - 3.000,00
Totale 3.000,00 3.000,00

Il corrispettivo matura in proporzione al tempo: 6.000 × 3/6 = 3.000 euro riguardano i mesi da ottobre a dicembre 2025 e sono costo del 2025 anche se la fattura arriverà solo nel 2026. Si usa un rateo e non una fattura da ricevere perché la prestazione è a cavallo di due esercizi e il corrispettivo è unico e dovuto posticipatamente. L’IVA non si rileva: diventa esigibile e detraibile solo con la fattura.

2. Riapertura e storno del rateo - 1° gennaio 2026

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Ratei passivi (E) 3.000,00 -
Manutenzioni e riparazioni (B.7) - 3.000,00
Totale 3.000,00 3.000,00

Lo storno all’inizio del nuovo esercizio evita di contare due volte la quota già imputata al 2025: il conto Manutenzioni riparte con un saldo avere di 3.000 euro, che la fattura di marzo compenserà.

3. Ricevimento della fattura del semestre - 31 marzo 2026

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Manutenzioni e riparazioni (B.7) 6.000,00 -
IVA a credito (C.II.5-bis) 1.320,00 -
Debiti verso fornitori (D.7) - 7.320,00
Totale 7.320,00 7.320,00

Dopo la fattura il conto Manutenzioni del 2026 presenta un saldo dare di 6.000 − 3.000 = 3.000 euro, pari ai mesi da gennaio a marzo. Il costo complessivo del contratto risulta così diviso a metà tra i due esercizi.

4. Pagamento della fattura - 30 aprile 2026

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso fornitori (D.7) 7.320,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 7.320,00
Totale 7.320,00 7.320,00

Gli stessi passaggi valgono, a segni invertiti, per i ratei attivi e i risconti passivi. Il rateo attivo si rileva per un ricavo maturato e non ancora fatturato, come gli interessi su un deposito liquidati posticipatamente. Il risconto passivo si rileva per un ricavo incassato o fatturato in anticipo, come un canone di locazione attivo riscosso per l’intero anno.

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Verifica delle tre condizioni cumulative. Verificare che ogni rateo o risconto rilevato soddisfi le tre condizioni previste dall’OIC 18, escludendo le poste già maturate per intero nell’esercizio.
  • Corretta scelta del criterio di ripartizione. Verificare che il criterio del tempo economico, se utilizzato in luogo di quello del tempo fisico, sia stato adeguatamente motivato in nota integrativa.
  • Recuperabilità dei ratei e risconti attivi pluriennali. Verificare che sia stata effettuata la verifica annuale di recuperabilità dei ratei e risconti attivi di durata pluriennale.
  • Corretta classificazione di poste non variabili nel tempo. Verificare che debiti quali la quattordicesima mensilità o le posizioni INAIL non siano stati impropriamente classificati tra i ratei.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Ratei e risconti calcolati sull'importo IVA inclusa

La quota da rinviare o da anticipare riguarda il costo o il ricavo, che non comprende l'IVA detraibile. Calcolare il risconto sul totale della fattura, IVA compresa, sovrastima l'attività e sposta parte dell'imposta tra i costi dell'esercizio successivo. L'IVA entra nel calcolo solo quando è indetraibile e costituisce quindi un costo.

Errore ricorrente

Fatture da ricevere registrate come ratei passivi

Il rateo accoglie quote di costi comuni a più esercizi che maturano nel tempo, come interessi o canoni posticipati. Un servizio interamente reso nell'esercizio ma non ancora fatturato è invece un debito verso il fornitore, da iscrivere tra le fatture da ricevere. Confondere le due poste altera la classificazione dei debiti e l'informativa sulle scadenze.

Errore ricorrente

Maxicanone di leasing imputato nel primo anno

Il canone iniziale maggiorato di un contratto di locazione finanziaria va ripartito sull'intera durata del contratto attraverso un risconto attivo, secondo il principio di competenza. Imputarlo per intero all'esercizio in cui viene pagato concentra il costo all'inizio del contratto e produce una deduzione anticipata non consentita.