Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 19 Settembre 2026

Resi su acquisti

Nel piano dei conti Indice A–Z (729 voci) →

📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Resi su acquisti - quando l’impresa restituisce al fornitore beni già acquistati, perché difettosi, non conformi all’ordine o in eccesso, il fornitore emette una nota di credito. Il reso riduce il costo d’acquisto registrato in precedenza.

I resi sono frequenti nel commercio e nell’industria: forniture sbagliate, difetti, merce in eccesso. La loro registrazione deve seguire il documento del fornitore, cioè la nota di credito, e non il semplice movimento della merce: finché il fornitore non emette la nota, il credito verso di lui va rilevato come nota di credito da ricevere, se il reso è certo.

Cosa ci rientra

  • Esempi. Merce difettosa restituita al fornitore; articoli non conformi all’ordine; eccedenze di fornitura rese secondo accordo; prodotti scaduti ritirati dal fornitore.

Come riconoscerlo nei documenti

Il documento è una nota di credito del fornitore, con riferimento alla fattura originaria e la causale «reso» o «restituzione merce». Si registra con i segni invertiti rispetto alla fattura.

Differenze con conti simili

  • Sconti e abbuoni. Lo sconto riduce il prezzo senza che i beni tornino indietro; il reso comporta la restituzione dei beni.
  • Sopravvenienze attive. Se la nota di credito riguarda acquisti di un esercizio già chiuso, è una sopravvenienza attiva in A.5 (altri ricavi e proventi).

Collocazione in bilancio

In diminuzione della voce di costo a cui si riferisce; se relativo a esercizi precedenti, in A.5 (altri ricavi e proventi).

Reso e magazzino

Se la merce resa era già stata inventariata tra le rimanenze, il reso riduce anche il magazzino; se era stata acquistata e restituita nello stesso anno, basta ridurre il costo degli acquisti.

Regole fiscali essenziali

  • Imposte sui redditi. Il reso riduce il costo dell’esercizio in cui avviene la restituzione.
  • IRAP. Per le società di capitali riduce B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci), o aumenta A.5 (altri ricavi e proventi) se riguarda esercizi precedenti: in entrambi i casi entra nella base IRAP, perché resta nell’area della produzione.
  • IVA. Per il reso il fornitore può emettere una nota di credito con IVA (art. 26, c. 2, DPR 633/1972).

Resi su acquisti: esempio di contabilizzazione

Il negozio di calzature restituisce 10 paia difettose e riceve una nota di credito di 600 euro più IVA.

Regola Fondamentale & Ratio

Il reso riduce il costo degli acquisti; se la nota di credito ha l'IVA, chi la riceve deve restituire l'imposta detratta.

Riferimenti Normativi Primari:
Artt. 88 e 109 TUIR; art. 26 DPR 633/1972; OIC 12

🏛️Principi contabili (OIC)

Rettifica del costo

Per l’OIC 12 i costi per acquisti si iscrivono al netto dei resi: la nota di credito del fornitore riduce la voce B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) dell’esercizio in cui il reso avviene. Il principio della competenza richiede di rilevare a fine anno le note di credito da ricevere per resi già effettuati.

Resi di esercizi precedenti

Se il reso riguarda acquisti di un esercizio già chiuso, il componente positivo si rileva in A.5 (altri ricavi e proventi) come sopravvenienza, salvo che si tratti della correzione di un errore, da trattare secondo l’OIC 29.

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Imposte sui redditi

Il reso riduce il costo dell’esercizio in cui avviene la restituzione. Se riguarda acquisti di un esercizio già chiuso, è un componente positivo che concorre al reddito come sopravvenienza attiva (art. 88 TUIR). Se i beni resi erano ancora in magazzino a fine anno, la rimanenza non si riduce due volte: esce il bene ed esce il costo.

IRAP

Per le società di capitali riduce B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci), o aumenta A.5 (altri ricavi e proventi) se riguarda esercizi precedenti: in entrambi i casi entra nella base IRAP, perché resta nell’area della produzione.

IVA

Per il reso il fornitore può emettere una nota di credito con IVA (art. 26, c. 2, DPR 633/1972). Se la nota arriva con IVA, chi la riceve deve registrarla e restituire l’IVA detratta a suo tempo (art. 26, c. 5): nella liquidazione diventa IVA a debito, o si annota in negativo nel registro acquisti. Se la nota arriva senza IVA, con il riferimento all’art. 26, si riduce solo il costo.

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Reso di calzature difettose al produttore

Caso pratico guidato · Dati di partenza

Il negozio di calzature restituisce 10 paia difettose e riceve una nota di credito di 600 euro più IVA.

1. Ricevimento della nota di credito - 18 novembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso fornitori (D.7) 732,00 -
Resi su acquisti (B.6, in diminuzione) - 600,00
IVA a credito (C.II.5-bis) - 132,00
Totale 732,00 732,00

La nota di credito espone l’IVA: l’impresa la registra riducendo l’IVA detratta.

2. Pagamento del saldo della fattura originaria - 5 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso fornitori (D.7) 6.588,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 6.588,00
Totale 6.588,00 6.588,00

La fattura delle 100 paia era di 7.320 euro: dopo la nota di credito il debito verso il produttore è di 6.588 euro, pagati con bonifico.

3. Nota di credito da ricevere a fine anno - 31 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Fornitori per note di credito da ricevere (D.7, in diminuzione) 400,00 -
Resi su acquisti (B.6, in diminuzione) - 400,00
Totale 400,00 400,00

Un secondo reso spedito il 28 dicembre sarà accreditato a gennaio: il reso è certo e si rileva nell’anno.

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Note di credito da ricevere. Verificare che i resi spediti entro il 31 dicembre e non ancora accreditati siano rilevati come note di credito da ricevere.
  • IVA delle note di credito. Verificare che le note di credito con IVA siano registrate nel periodo di ricezione, riducendo la detrazione.
  • Coerenza con il magazzino. Verificare che i resi di merce già inventariata riducano anche le rimanenze.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Reso registrato come ricavo

Accreditare il reso tra i ricavi invece che in diminuzione degli acquisti gonfia sia i costi sia i ricavi e altera il margine.

Errore ricorrente

Nota di credito con IVA non registrata tempestivamente

Chi riceve una nota di credito con IVA deve registrarla e ridurre la detrazione; trascurarla lascia detratta un’imposta che va restituita.

Errore ricorrente

Reso di un anno chiuso portato a riduzione degli acquisti dell’anno

Il reso di acquisti di esercizi precedenti è una sopravvenienza in A.5 (altri ricavi e proventi): portarlo in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) altera il confronto tra gli acquisti dei due anni.