Inquadramento generale
Resi, sconti e abbuoni su servizi - sono le riduzioni di prezzo ottenute sui servizi acquistati: note di credito per disservizi, sconti riconosciuti dopo la fattura, rimborsi per interruzioni di servizio, abbuoni. Riducono il costo del servizio a cui si riferiscono.
Il conto rettificativo permette di leggere separatamente gli sconti ottenuti; in bilancio il saldo si porta comunque a riduzione della voce B.7 (costi per servizi).
Cosa ci rientra
- Esempi. Nota di credito per un servizio non reso; indennizzo per interruzione della fornitura di energia o internet; sconto riconosciuto dal corriere a fine anno.
Come riconoscerlo nei documenti
Nota di credito del fornitore del servizio, con il riferimento alla fattura originaria.
Differenze con conti simili
- Sopravvenienze attive. Se la nota riguarda servizi di un esercizio chiuso, è un componente di A.5 (altri ricavi e proventi).
- Risarcimenti. I risarcimenti di danni non legati al prezzo del servizio sono proventi diversi.
Collocazione in bilancio
In diminuzione della voce di costo a cui si riferiscono; se di esercizi precedenti, in A.5 (altri ricavi e proventi).
Premi di fine anno
I premi sui volumi maturati a fine anno ma non ancora documentati si stanziano come note di credito da ricevere, riducendo il costo dell’esercizio.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Riducono il costo dell’esercizio a cui si riferiscono; se riguardano servizi di esercizi chiusi, sono sopravvenienze attive tassabili (art. 88 TUIR).
- IRAP. Per le società di capitali riducono B.7 (costi per servizi) o aumentano A.5 (altri ricavi e proventi): in entrambi i casi entrano nella base IRAP.
- IVA. Se il fornitore emette la nota di credito con IVA (art. 26 DPR 633/1972), chi la riceve deve registrarla e restituire l’IVA detratta.
Resi, sconti e abbuoni su servizi: esempio di contabilizzazione
Il corriere riconosce un premio di fine anno sui volumi spediti: nota di credito di 500 euro più IVA.
Sconti, abbuoni e premi ricevuti dai fornitori di servizi riducono il costo in B.7 dell'esercizio a cui si riferiscono; se riguardano esercizi chiusi sono sopravvenienze attive.
Principi contabili (OIC)
Rettifiche del costo
L’OIC 12 prevede che resi, sconti, abbuoni e premi rettifichino il costo dei servizi a cui si riferiscono, non si rilevino tra i ricavi.
Competenza
Il costo si rileva quando il servizio è reso: i servizi ricevuti e non ancora fatturati a fine anno si stanziano come fatture da ricevere, quelli pagati in anticipo si rinviano con un risconto.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Riducono il costo dell’esercizio a cui si riferiscono; se riguardano servizi di esercizi chiusi, sono sopravvenienze attive tassabili (art. 88 TUIR).
IRAP
Per le società di capitali riducono B.7 (costi per servizi) o aumentano A.5 (altri ricavi e proventi): in entrambi i casi entrano nella base IRAP.
IVA
Se il fornitore emette la nota di credito con IVA (art. 26 DPR 633/1972), chi la riceve deve registrarla e restituire l’IVA detratta. Gli indennizzi che non sono riduzioni di prezzo ma risarcimenti sono fuori campo IVA.
Premio di fine anno del corriere
Il corriere riconosce un premio di fine anno sui volumi spediti: nota di credito di 500 euro più IVA.
1. Nota di credito da ricevere - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Fornitori per note di credito da ricevere (D.7, in diminuzione) | 500,00 | - |
| Sconti su servizi (B.7, in diminuzione) | - | 500,00 |
| Totale | 500,00 | 500,00 |
Il premio è maturato sui volumi del 2025: riduce il costo del 2025.
2. Ricevimento della nota di credito - 20 gennaio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 610,00 | - |
| Fornitori per note di credito da ricevere (D.7, in diminuzione) | - | 500,00 |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | - | 110,00 |
| Totale | 610,00 | 610,00 |
Con la nota arriva la rettifica dell’IVA detratta.
3. Pagamento del saldo al fornitore - 20 febbraio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 1.220,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 1.220,00 |
| Totale | 1.220,00 | 1.220,00 |
La fattura di gennaio del corriere, 1.500 euro più IVA (1.830 euro), è già registrata tra i debiti: il fornitore la compensa con la nota di credito e si paga la differenza, 1.220 euro.
Controlli prima della dichiarazione
- Collegamento. Collegare la nota alla fattura originaria.
- Premi maturati. Stanziare le note di credito da ricevere.
- Risarcimenti. Distinguerli dalle riduzioni di prezzo.
Errori ricorrenti
Sconti registrati tra i ricavi
Riducono il costo.
IVA non restituita
La nota con IVA rettifica la detrazione.
Premi di esercizi chiusi a riduzione del costo
Sono sopravvenienze attive.
