Argomento Normativo

Dichiarazione redditi 2026

Rassegna specialistica di articoli, circolari operative, orientamenti di prassi dell'Agenzia delle Entrate e pronunce della Cassazione sul tema Dichiarazione redditi 2026.

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Aggiornato il 15 maggio 2026

Tutti gli articoli di Dichiarazione redditi 2026

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15mag 2026
Dichiarazioni

Modello 730 precompilato 2026: invio aperto e rimborsi da luglio

Il 730 precompilato 2026 può essere inviato dal 14 maggio al 30 settembre, ma il termine decisivo per anticipare il rimborso è il 31 maggio: chi trasmette entro questa data riceve il conguaglio nella busta paga di luglio o nella pensione di agosto. Il calendario prevede cinque finestre di liquidazione e, per rimborsi oltre 4.000 euro, controlli preventivi entro quattro mesi, con pagamento entro sei mesi dalla scadenza. Nei casi complessi è meglio controllare i documenti prima di privilegiare la rapidità; l’annullamento è ammesso entro il 20 giugno, una sola volta.

14mag 2026
Dichiarazioni

Proroga versamenti ISA 2026: dal 30 giugno al 20 luglio in arrivo

Per i soggetti ISA il termine dei versamenti 2026 è annunciato dal 30 giugno al 20 luglio senza maggiorazione, con possibilità di pagare entro il 20 agosto applicando lo 0,40%, ma il rinvio diventerà operativo solo con il provvedimento ufficiale. Nel frattempo il software “Il tuo ISA 2026 CPB” consente di avviare calcoli e dichiarazioni. La verifica deve coordinare dati ISA, dichiarazione e adesione al concordato 2026-2027. I forfettari, esclusi dal CPB dal periodo 2025, non sono però automaticamente esclusi dalla proroga: servirà il testo definitivo.

22apr 2026
Dichiarazioni

Mutuo e dichiarazione dei redditi 2026: la guida ai codici del quadro RP

Prepara il quadro RP del Modello Redditi PF 2026 partendo dalla data di stipula del mutuo: i nove codici distinguono finanziamenti per acquisto della prima casa, costruzione dell’abitazione principale e mutui agrari, conclusi entro il 2021, nel periodo 2022-2024 o dal 2025. La scelta incide sul trattamento integrativo e, per i contratti più recenti e i redditi oltre 75.000 euro, sul plafond dell’articolo 16-ter TUIR. Il limite per redditi superiori a 120.000 euro segue regole autonome e non colpisce acquisto della prima casa e mutui agrari.

19mar 2026
Dichiarazioni

CU 2026 non ricevuta: cosa fare?

La Certificazione Unica 2026 serve a ricostruire redditi, ritenute e dati utili alla dichiarazione; se il lavoratore non l’ha ricevuta entro la scadenza, deve sollecitare il datore o il sostituto d’imposta, anche quando il rapporto è cessato. È opportuno conservare la richiesta e verificare il Cassetto Fiscale, dove il documento può essere recuperato, così da non bloccare la dichiarazione. Se l’inadempimento persiste, l’irregolarità può essere segnalata all’Agenzia delle Entrate, mentre le sanzioni restano a carico del sostituto secondo i termini da controllare.