2mar 2026
Enti terzo settore
Dal 1° gennaio 2026, per le Pro Loco iscritte al RUNTS come APS, il Titolo X del Codice del Terzo settore impone di qualificare le entrate in base all’attività concretamente svolta, non soltanto alla natura dell’ente. Le prestazioni agli associati possono restare non commerciali alle condizioni dell’art. 85, mentre bar sociale e viaggi sono agevolati solo entro i requisiti previsti e la tolleranza del 6%. Occorre riclassificare incassi e operazioni, documentare le soglie e abbandonare il regime della legge 398/1991, non più applicabile agli ETS.
24feb 2026
Enti terzo settore
Per gli enti del Terzo settore la non commercialità prevista dall’articolo 79 del Codice rileva sul piano reddituale, ma non modifica i presupposti dell’IVA. ODV, APS, fondazioni ed enti filantropici devono quindi applicare le regole ordinarie del DPR 633/1972, verificando natura dell’operazione, soggettività e territorialità, anche quando i proventi di un’attività di interesse generale non concorrono all’IRES. Restano inoltre da considerare il regime forfetario dell’articolo 86 per ODV e APS e la disciplina transitoria delle ex ONLUS.
23feb 2026
Enti terzo settore
Il Cndcec aggiorna le norme di comportamento per gli organi di controllo degli enti del Terzo settore, con indicazioni specifiche per associazioni di promozione sociale e organizzazioni di volontariato, che rappresentano la parte più ampia del comparto. Collegio sindacale e revisori devono adeguare verifiche e rapporti con amministratori, assemblea e organismo di vigilanza alle regole del Codice del Terzo settore, anche considerando i rischi di irregolarità e scioglimento. Le prescrizioni offrono un riferimento operativo per controlli, riunioni e verbalizzazioni.
19feb 2026
Enti terzo settore
Per mantenere l’iscrizione al Runts, gli ETS devono presidiare la PEC, depositare il bilancio entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio, comunicare entro 30 giorni le variazioni associative e, per OdV e APS, aggiornare le informazioni richieste entro il 30 giugno. Anche il numero dei soci può incidere sulla permanenza nel registro. Amministratori e revisori devono monitorare casella certificata, scadenze e dati dell’ente: omissioni o ritardi possono portare alla cancellazione, con perdita degli effetti collegati all’iscrizione.
2dic 2025
Enti terzo settore
Il nuovo decreto sulla vigilanza introduce una cornice più rigida per gli enti del terzo settore e, in particolare, per chi è iscritto nel Runts. Dal 2026, le verifiche ordinarie e straordinarie potrebbero determinare la cancellazione di molte realtà, con effetti non solo amministrativi ma anche patrimoniali. È uno scenario che nella prassi desta più di una preoccupazione perché, accanto alla perdita dell’iscrizione, entra in gioco la possibile devoluzione del patrimonio.
4nov 2025
Enti terzo settore
La riforma del Terzo settore ha cambiato profondamente il modo di intendere gli Enti del Terzo Settore. Fino a poco tempo fa, un ente che svolgeva attività commerciali rischiava di perdere la propria identità. Oggi no. La normativa, e in particolare l’art. 79 del D.Lgs. 117/2017, consente una coesistenza che prima era impensabile: un ETS può operare commercialmente e mantenere comunque la qualifica di ente non commerciale, purché rispetti determinati equilibri di ricavi.
6ott 2025
Enti terzo settore
Il decreto ministeriale 7 agosto 2025, n. 125 ha definito l’assetto complessivo delle verifiche sugli enti del terzo settore. Un provvedimento atteso, che disegna responsabilità e modalità operative per oltre l’80% delle organizzazioni presenti nel Registro unico nazionale. Il testo, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 214 del 15 settembre, dà finalmente attuazione agli articoli 93 e 96 del Codice del terzo settore. Vengono analizzati i requisiti statutari, gli obblighi contabili e le verifiche ispettive condotte dagli uffici del registro.
19set 2025
Enti terzo settore
Il Ministero del Lavoro ha dato attuazione concreta al sistema di vigilanza sugli enti del Terzo settore. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 214 del decreto ministeriale 7 agosto 2025, entrano in vigore le disposizioni che rendono operativi i controlli previsti dagli articoli 93 e 96 del Decreto Legislativo 117/2017. Il Ministero del Lavoro ha attivato i controlli sugli enti del Terzo Settore con DM 7 agosto 2025. Vengono analizzati i requisiti statutari, gli obblighi contabili e le verifiche ispettive condotte dagli uffici del registro.