Inquadramento generale
Tassa automobilistica delle autovetture - è il bollo auto, la tassa regionale sul possesso delle autovetture dell’impresa, con l’eventuale superbollo, l’addizionale erariale per le potenze superiori a 185 kW. Per le autovetture segue le percentuali di deducibilità dell’art. 164 TUIR; per furgoni e autocarri c’è un conto proprio.
Il bollo si paga con PagoPA; per i veicoli in leasing o a noleggio a lungo termine è di norma già compreso nel canone o lo paga chi è tenuto dal contratto.
Cosa ci rientra
- Esempi. Bollo delle autovetture aziendali; superbollo sulle auto di potenza elevata; bollo di un’auto assegnata a un dipendente.
Come riconoscerlo nei documenti
Avviso o ricevuta di pagamento tramite PagoPA con la targa, o quietanza dell’ACI o del punto abilitato. Per i veicoli in leasing e a noleggio a lungo termine è di norma già nel canone, o si paga in base al contratto.
Differenze con conti simili
- Tassa automobilistica degli automezzi. Furgoni e autocarri hanno un conto proprio e sono deducibili per intero.
- Assicurazioni autovetture. La RC auto è un servizio in B.7 (costi per servizi).
- Sanzioni, multe e ammende. La sanzione per il bollo pagato in ritardo è una sanzione, non la tassa.
- Noleggio a lungo termine. Se il bollo è compreso nel canone, resta nel canone in B.8 (costi per godimento di beni di terzi).
Collocazione in bilancio
B.14 (oneri diversi di gestione), in sottoconti per regime del veicolo.
Sottoconti per regime
Autovetture aziendali non assegnate (20%), in uso promiscuo ai dipendenti (70%), degli agenti (80%) e strumentali (100%) hanno percentuali diverse: un sottoconto per ciascun regime consente di calcolare la ripresa in dichiarazione senza rivedere le singole fatture.
Superbollo
Il superbollo, addizionale erariale per le potenze superiori a 185 kW, si registra nello stesso conto e segue le stesse regole del bollo ordinario.
Auto in uso promiscuo ai dipendenti
Quando l’auto è assegnata a un dipendente anche per uso privato, le spese sono deducibili al 70% senza tetti di costo (art. 164, c. 1, lett. b-bis, TUIR). Il compenso in natura tassato al dipendente, determinato con le tabelle ACI dell’art. 51, c. 4, lett. a, TUIR, compare nel cedolino come retribuzione figurativa (conto Retribuzioni in natura in B.9, costi per il personale) e non sostituisce i costi dell’auto, che restano nei loro conti.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il bollo delle autovetture è deducibile nelle percentuali dell’art. 164 TUIR: 20% se l’auto è aziendale non assegnata, 70% se in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta, 80% per agenti e rappresentanti, 100% se strumentale.
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP segue i valori di bilancio (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo in B.14 (oneri diversi di gestione) si deduce per l’importo iscritto, senza le limitazioni forfettarie del TUIR, che valgono solo per l’IRES (Cass. 11791/2024).
- IVA. È un tributo: fuori campo IVA.
Tassa automobilistica delle autovetture: esempio di contabilizzazione
Una società paga il bollo di un’autovettura non assegnata: 400 euro.
Associare ogni bollo al regime dell’autovettura, applicare la percentuale dell’articolo 164 TUIR e mantenere distinti tributo, superbollo e sanzioni.
Principi contabili (OIC)
Collocazione
L’OIC 12 comprende in B.14 gli oneri diversi di gestione, tra cui le imposte e le tasse diverse da quelle sul reddito. Si rilevano per competenza; a fine anno la parte che riguarda l’anno successivo si può rinviare con un risconto, se rilevante.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il bollo delle autovetture è deducibile nelle percentuali dell’art. 164 TUIR: 20% se l’auto è aziendale non assegnata, 70% se in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta, 80% per agenti e rappresentanti, 100% se strumentale. La tassa si deduce nell’esercizio in cui è pagata (art. 99, c. 1, TUIR): se in bilancio è stanziata per competenza e pagata l’anno dopo, si fa una variazione in aumento e la deduzione avviene al pagamento. Il superbollo segue le stesse regole. La sanzione per il pagamento tardivo è indeducibile.
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP segue i valori di bilancio (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo in B.14 (oneri diversi di gestione) si deduce per l’importo iscritto, senza le limitazioni forfettarie del TUIR, che valgono solo per l’IRES (Cass. 11791/2024). Per le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio i componenti si assumono secondo le regole del TUIR (art. 5-bis), e quindi anche con i suoi limiti.
IVA
È un tributo: fuori campo IVA. Imposte, tasse, diritti e sanzioni non sono il corrispettivo di una cessione o di una prestazione: sono fuori campo IVA e si registrano per l’importo pagato, senza IVA da detrarre. Se un terzo, come il notaio o lo spedizioniere, li anticipa per conto dell’impresa, li espone nella sua fattura esclusi dalla base imponibile (art. 15, c. 1, n. 3, DPR 633/1972).
Pagamento del bollo di un’auto aziendale non assegnata
Una società paga il bollo di un’autovettura non assegnata: 400 euro.
1. Pagamento del bollo con PagoPA - 30 aprile 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Tassa automobilistica autovetture (B.14) | 400,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 400,00 |
| Totale | 400,00 | 400,00 |
Bollo dell’autovettura aziendale non assegnata: 400 euro, fuori campo IVA. Per l’IRES conta l’anno di pagamento e la deduzione è del 20%: 80 euro.
Controlli prima della dichiarazione
- Anno di pagamento. Conservare la quietanza: per le imposte conta l’anno in cui si paga.
- Regime del veicolo. Verificare la targa e il regime dell’auto.
- Sanzioni. Registrare in B.14 (oneri diversi di gestione) le sanzioni per il pagamento tardivo in un conto separato: sono indeducibili.
Errori ricorrenti
Bollo di auto e furgoni nello stesso conto
Le percentuali sono diverse.
IVA cercata sul bollo
È un tributo, fuori campo IVA.
Sanzione per il ritardo dedotta
Le sanzioni sono indeducibili.
