Chi ha seguito i corsi di formazione del CNDCEC e deve ancora superare i test finali per l’iscrizione all’Elenco dei professionisti abilitati alla certificazione del Tax Control Framework ha ora più occasioni per completare l’iter. Con l’Informativa n. 113/2026 del 10 settembre 2026, il Consiglio nazionale ha aggiunto quattro nuove sessioni, fissate al 15 ottobre, al 2 novembre, al 18 novembre e all’11 dicembre 2026, che si sommano alla prova del 18 settembre 2026 già programmata con la precedente Informativa n. 84/2026. Da settembre a dicembre il calendario conta così cinque appuntamenti complessivi.
- ACCESSO E COSTICome si svolgono le prove e quanto costano
I test si tengono online sulla piattaforma commercialisti.ilmiotest.it, sotto il controllo di un sistema di proctoring che verifica l’identità del candidato e ne monitora a distanza lo svolgimento. Il candidato deve registrarsi, scegliere data e orario tra quelli disponibili per ciascun modulo, completare la verifica dei requisiti tecnici del proprio computer seguendo le istruzioni ricevute via e-mail e versare un contributo di € 35 per il pagamento del quale la prenotazione si considera confermata e non più modificabile. Chi ha bisogno di una data diversa deve ripetere il pagamento; chi non si presenta alla prova prenotata resta comunque tenuto al versamento; chi non supera il test deve ripartire da una nuova prenotazione e da un nuovo contributo.
- MODULI E SOGLIEI tre moduli e le soglie di superamento
Non tutti i moduli hanno lo stesso peso. Principi contabili e Diritto tributario si superano con 15 domande a risposta multipla, un’unica risposta esatta per domanda, 45 minuti di tempo a disposizione e una soglia minima di 11 risposte corrette. Sistemi di controllo interno e di gestione dei rischi è la prova più impegnativa: 25 domande, 75 minuti di tempo e almeno 18 risposte esatte per superarla. I tre moduli riflettono le tre competenze richieste al certificatore: la lettura del bilancio, l’inquadramento tributario e la capacità di valutare l’organizzazione interna dell’impresa.
| Modulo | Domande | Tempo | Soglia minima |
|---|---|---|---|
| Principi contabili | 15 | 45 minuti | 11 risposte esatte |
| Diritto tributario | 15 | 45 minuti | 11 risposte esatte |
| Sistemi di controllo interno e gestione dei rischi | 25 | 75 minuti | 18 risposte esatte |
- DATE DELLE SESSIONIPerché il calendario si infittisce proprio ora
Il quadro nasce dalla riforma dell’adempimento collaborativo: da quando il D.Lgs. 30 dicembre 2023, n. 221 ha introdotto il comma 1-bis dell’articolo 4 del D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 128, il sistema con cui l’impresa rileva, misura, gestisce e controlla il rischio fiscale deve essere certificato, anche quanto alla conformità ai principi contabili, da professionisti indipendenti dotati di competenza specifica. Il decreto interministeriale 12 novembre 2024, n. 212 ha poi fissato requisiti, compiti e adempimenti dei certificatori, riservando l’attività a chi risulta iscritto negli elenchi tenuti dal Consiglio nazionale forense e dal CNDCEC.
Il calendario più fitto ha una ragione pratica precisa: l’articolo 17 del D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 148 (decreto correttivo fiscale omnibus), in vigore dal 12 agosto 2026, ha spostato dal 30 settembre 2026 al 31 dicembre 2026 il termine per presentare la certificazione del sistema di controllo del rischio fiscale, necessaria per l’ammissione all’adempimento collaborativo delle imprese entrate nella disciplina transitoria con le istanze del 2024 e del 2025. Più tempo per le imprese, dunque, ma anche più bisogno di professionisti pronti a certificare: da qui le sessioni aggiuntive messe a disposizione dal CNDCEC.
- ISCRIZIONE DISTINTASuperare il test non basta per l’iscrizione
Va chiarito un punto che rischia di far perdere tempo a chi ha fretta: il superamento del test non comporta l’iscrizione automatica nell’Elenco. L’iscrizione arriva solo dopo che l’Ordine di appartenenza ha attestato il possesso dei requisiti previsti dal D.M. n. 212/2024. Chi punta a lavorare sulle certificazioni collegate al termine del 31 dicembre 2026 dovrebbe quindi scegliere le sessioni con un margine di tempo adeguato: le date di dicembre lasciano pochissimo spazio per completare l’intero iter, test più attestazione dell’Ordine, prima della scadenza.
- RUOLO DEL CERTIFICATOREUn incarico che unisce fisco, bilancio e controllo interno
Chi certifica il Tax Control Framework non svolge attività di assistenza dichiarativa: esamina come sono costruiti i controlli fiscali dell’impresa, come sono mappati i rischi e in quale misura il presidio tributario si integra con la governance aziendale. È un incarico che richiede di tenere insieme tre competenze diverse, fiscale, contabile e organizzativa, e che si inserisce stabilmente tra le nuove aree di specializzazione a disposizione del commercialista, in un mercato dei servizi professionali che negli ultimi anni ha già assorbito revisione legale e consulenza in materia di compliance fiscale.
