Venerdì 23 ottobre 2026
17lug 2025
Le Entrate chiariscono definitivamente che quando i soci persone fisiche rinunciano ai dividendi deliberati, la società non deve contabilizzare sopravvenienze attive. Tuttavia – e qui sta il nodo della questione – la ritenuta del 26% rimane dovuta per effetto dell’incasso giuridico. Una pronuncia che conferma l’orientamento consolidato dell’amministrazione finanziaria su un tema spesso controverso nella pratica professionale. Stanco di leggere?.
17lug 2025
I contribuenti che hanno aderito al concordato preventivo biennale per il periodo 2025-2026 si trovano a dover gestire un meccanismo complesso per il calcolo degli acconti relativi al 2026. La normativa prevede regole specifiche che meritano un’analisi approfondita, soprattutto alla luce delle recenti modifiche introdotte dal decreto correttivo della riforma fiscale. Stanco di leggere? Vengono approfondite le condizioni di adesione, la quantificazione del reddito proposto e gli effetti premiali correlati.
17lug 2025
L’11 giugno 2025, l’Organismo Italiano di Contabilità ha messo nero su bianco quella che si preannuncia come una delle più significative riforme degli ultimi vent’anni nel campo della rendicontazione infrannuale. Il nuovo Principio contabile OIC 30 “I bilanci intermedi” non rappresenta un semplice aggiornamento tecnico, ma una completa rivisitazione filosofica dell’approccio alla contabilità periodica che coinvolgerà migliaia di aziende italiane. Stanco di leggere?.
16lug 2025
Ascolta la rassegna fiscale quotidiana del 16/07/2025 https://www.studiopizzano.it/wp-content/uploads/2025/07/Podcast16072025.ogg Bentrovati alla nostra consueta rassegna quotidiana con l’aggiornamento quotidiano in formato podcast dei principali contenuti di oggi pubblicati sul blog dello Studio Pizzano. Il terzo decreto correttivo della Riforma Fiscale, approvato a metà luglio 2025, introduce significative semplificazioni e garanzie per cittadini e imprese.
16lug 2025
Il Consiglio dei Ministri del 14 luglio 2025 ha approvato in via preliminare il terzo decreto correttivo della Riforma fiscale che che ridisegna l’architettura fiscale italiana. Il provvedimento, tocca aspetti nevralgici del sistema impositivo: dalle imposte dirette IRPEF e IRES alla fiscalità internazionale, dalle successioni e donazioni all’imposta di registro, senza trascurare significative modifiche allo Statuto dei diritti del contribuente.
16lug 2025
Il decreto correttivo alle norme di attuazione della riforma tributaria, approvato dal Consiglio dei Ministri il 14 luglio 2025, ridisegna completamente la disciplina della correzione errori contabili fiscali. La nuova normativa introduce limitazioni stringenti che trasformano quello che era un meccanismo di semplificazione in una procedura dalle maglie molto più strette, riservata esclusivamente agli errori classificati come “non rilevanti” secondo i parametri stabiliti dai principi contabili.
16lug 2025
L’affrancamento straordinario delle riserve in sospensione d’imposta disciplinato dall’articolo 14 del decreto legislativo 192/2024 presenta particolarità interpretative che meritano attenzione. La normativa, precisata dal decreto ministeriale del 27 giugno 2025, stabilisce criteri temporali specifici per determinare l’ammontare affrancabile, con conseguenze significative per le distribuzioni effettuate durante il 2025. L'analisi illustra l'inquadramento contabile delle voci, le scritture di assestamento e i riflessi da illustrare nella nota integrativa.
16lug 2025
L’Agenzia delle Entrate ha definitivamente chiarito una questione che stava generando non poche incertezze nella prassi professionale: la riammissione rottamazione-quater non ha il potere di “salvare” il concordato preventivo biennale quando la decadenza dalla definizione agevolata comporta l’emergere di debiti superiori alla soglia critica dei 5.000 euro. La risposta all’interpello n. 176 del 7 luglio 2025 ha tracciato una linea netta, fugando ogni dubbio su una materia dove si intersecano norme complesse e conseguenze economiche rilevanti.
16lug 2025
L’Agenzia delle Entrate ha recentemente fornito un chiarimento fondamentale per tutti quei contribuenti che intendono avviare un’attività di commercio di regime forfettario beni usati. Con la risposta ad interpello n. 181 del 7 luglio 2025, l’amministrazione finanziaria ha definitivamente stabilito che l’incompatibilità tra regime forfettario e regimi IVA speciali obbligatori sussiste unicamente quando il regime speciale sia già stato applicato in passato dal contribuente.
16lug 2025
Il passaggio alla nuova classificazione Ateco 2025 aveva generato non poche incertezze tra i professionisti del settore fiscale. L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 24.06.2025 n. 9/E, ha chiarito definitivamente la permanenza degli effetti degli accordi di concordato preventivo biennale sottoscritti per il periodo 2024-2025 quando il contribuente si trova a dover modificare il proprio codice Ateco senza che vi sia una sostanziale variazione dell’attività concretamente esercitata.
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