Argomento Normativo

Dichiarazione integrativa

Rassegna specialistica di articoli, circolari operative, orientamenti di prassi dell'Agenzia delle Entrate e pronunce della Cassazione sul tema Dichiarazione integrativa.

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Aggiornato il 18 settembre 2026

Tutti gli articoli di Dichiarazione integrativa

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18set 2026
IVA

Dichiarazione IVA integrativa dopo l’avviso bonario: quando regge

La Cassazione con l'ordinanza n. 24863/2026 chiarisce che la ricezione dell'avviso bonario non impedisce di presentare una dichiarazione IVA integrativa a favore per correggere errori o azzerare debiti originari, purché nei termini di decadenza dell'accertamento. La semplice trasmissione del modello corretto non azzera però la pretesa: il contribuente deve provare la veridicità dei dati rettificati con registri IVA e liquidazioni periodiche. In sede contenziosa il giudice tributario valuta la prova sostanziale del credito o del minor debito.

12ago 2026
Dichiarazioni

Versamenti in eccesso: quando la dichiarazione integrativa batte il rimborso

Chi scopre di avere versato più del dovuto o somme non dovute può chiedere il rimborso, correggere la delega F24 già trasmessa oppure presentare una dichiarazione integrativa. Se l’eccedenza incide sui dati dichiarativi, l’integrativa è spesso più sicura perché offre termini più ampi e riduce i rischi della modifica della delega. Non è però sempre obbligatoria o conveniente: il rimborso resta preferibile quando l’errore non richiede una rettifica dichiarativa o quella procedura è praticabile. Occorre documentare calcolo, requisiti, termini e adempimenti.

20lug 2026
Dichiarazioni

Dichiarazione integrativa: niente cambio di rotta sul credito d’imposta

La dichiarazione integrativa non consente a una società consolidante di sostituire il rimborso del credito Ires con una cessione infragruppo. Per l’Agenzia delle Entrate, l’articolo 2, comma 8-ter, del Dpr 322/1998 permette di cambiare la richiesta di rimborso in compensazione, mentre il comma 8 corregge errori od omissioni e non decisioni legittime divenute scomode. Anche l’articolo 43-ter del Dpr 602/1973 non trasforma il credito in un bene cedibile se l’opzione originaria non lo consente: il gruppo deve quindi rispettare la scelta dichiarativa già esercitata.

17lug 2026
Dichiarazione IVA

Dichiarazione IVA tardiva 2026: cosa sapere prima del 29 luglio

La dichiarazione Iva relativa al 2025, non trasmessa entro il 30 aprile 2026, può essere presentata tardivamente entro il 29 luglio, cioè entro novanta giorni, beneficiando del ravvedimento operoso e della sanzione ridotta a 25 euro. Se manca un versamento, occorre regolarizzare separatamente l’imposta e gli interessi. Dal 30 luglio la dichiarazione è omessa: il ravvedimento sulla dichiarazione non è più utilizzabile e la sanzione può arrivare al 120% dell’imposta dovuta, salvo le regole specifiche per chi ha effettuato soltanto operazioni senza debito d’imposta.

26giu 2026
Regime forfetario

Accesso regime forfettario: soglie, errori e partecipazioni da controllare

L’accesso al regime forfettario richiede di verificare soglie, incassi anomali e partecipazioni. Nel primo anno il limite di 85.000 euro va ragguagliato al periodo di attività; quello di 100.000 euro riguarda l’incasso effettivo e comporta l’uscita immediata. Le somme ricevute per errore e restituite si valutano secondo l’Agenzia. L’ostacolo è automatico nelle società di persone, mentre per le Srl dipende da controllo e attività riconducibile. La rete-contratto è compatibile solo se non integra una società di fatto.

3giu 2026
Dichiarazioni

Maggior credito da controllo automatizzato: quando il quadro RX evita la dichiarazione integrativa

Se il controllo automatizzato ex art. 36-bis riconosce tramite CIVIS un credito maggiore di quello dichiarato, non occorre una dichiarazione integrativa: l’esito favorevole costituisce il riconoscimento del maggior importo, da riportare nella dichiarazione successiva nel rigo del credito precedente del quadro RN, per l’IRPEF RN36, e poi nel quadro RX. Il contribuente può riportarlo, compensarlo in F24 o chiederne il rimborso, dopo aver escluso dal cassetto fiscale duplicazioni. Oltre 5.000 euro annui serve il visto, salvo soglie premiali previste.

18mar 2026
Bilancio

Errori contabili e revisione legale: la correzione fiscale dopo il Dlgs 192/2025

Dal 1° gennaio 2025 la correzione fiscale degli errori contabili può produrre effetti diretti senza dichiarazione integrativa solo in un perimetro ristretto: l’errore deve essere non rilevante secondo OIC 29 o IAS 8 e il bilancio deve essere soggetto obbligatoriamente a revisione legale. Se manca anche uno solo dei requisiti, la rettifica torna a richiedere l’integrativa relativa all’anno dell’errore. La regola incide su imposte sui redditi e IRAP e lascia all’Amministrazione il controllo sulla corretta qualificazione della posta.

13mar 2026
Dichiarazioni

Annullamento dichiarazione dei redditi 2026: disponibile la procedura online

L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile online l’annullamento della dichiarazione dei redditi 2026 e delle dichiarazioni IVA trasmesse nella stagione corrente. La procedura riguarda gli errori più gravi, non correggibili con dichiarazione correttiva o integrativa, e va avviata dopo aver verificato requisiti e termini. La richiesta è irreversibile: se accolta, la dichiarazione perde efficacia e risulta omessa. Occorre quindi valutare subito i nuovi adempimenti e le conseguenze sanzionatorie prima di utilizzare questa soluzione.