9mar 2026
Regime forfetario
I compensi incassati da un professionista per un errore del committente e poi restituiti non concorrono al limite di 85.000 euro per restare nel regime forfetario. Con la risposta n. 68, l’Agenzia delle Entrate ha corretto la precedente interpretazione: il criterio di cassa va riferito ai compensi effettivamente spettanti, non a somme prive di titolo. La regola può evitare la fuoriuscita dal regime e consentire il recupero delle imposte versate in eccesso, anche se percezione e restituzione avvengono in periodi diversi, purché l’operazione sia documentata.
5mar 2026
IVA
Chi non ha detratto l’IVA sulle fatture passive nel periodo di competenza, anche per prudenza, non può recuperarla presentando una dichiarazione integrativa: la detrazione omessa non è una semplice correzione dichiarativa. Secondo la risposta n. 58/2026 dell’Agenzia delle Entrate, resta soltanto la richiesta di rimborso dell’imposta non dovuta ai sensi dell’art. 30-ter del D.P.R. 633/1972, da presentare entro due anni, con prova dell’errore e del diritto al recupero a carico del contribuente. Trascorso il termine, l’IVA non detratta si perde definitivamente.
25feb 2026
Dichiarazione IVA
Secondo l’attuale prassi dell’Agenzia delle Entrate, la dichiarazione integrativa a favore non consente di recuperare l’IVA detraibile quando una fattura passiva è stata registrata oltre i termini. La registrazione tardiva impedisce infatti di esercitare validamente la detrazione nel periodo corretto e non può essere sanata trasformando l’integrativa in uno strumento di recupero del credito. La posizione, affermata nella risposta n. 479/2023 e ribadita dalla n. 115/2025, resta discussa in dottrina e presenta profili di possibile contrasto con i principi unionali.
20ott 2025
Accertamento fiscale
L’Agenzia delle Entrate ha avviato una campagna sistematica di verifica sui redditi relativi all’anno d’imposta 2022, attraverso l’invio massivo di comunicazioni di compliance ai contribuenti interessati. Le segnalazioni emergono dall’attività di incrocio tra le dichiarazioni dei redditi presentate nel 2023 e i dati trasmessi dai sostituti d’imposta mediante Certificazione Unica. Si tratta di uno strumento di controllo automatizzato che mira all’emersione spontanea di eventuali omissioni dichiarative.
17ott 2025
Dichiarazioni
La gestione del credito d’imposta scaturito da una dichiarazione integrativa ultrannuale continua a sollevare dubbi applicativi nella pratica professionale. Si tratta di un meccanismo che, pur rientrando nella logica del favor contribuente, presenta margini di manovra ben definiti dalla normativa. E, soprattutto, presenta differenze sostanziali rispetto alla dichiarazione integrativa ordinaria. Idea principale e argomento: una sintesi chiara di ciò che l’articolo tratta, presentata in modo coinvolgente.
17ott 2025
Dichiarazioni
I contribuenti hanno tempo fino al 31 ottobre 2025 per presentare la dichiarazione integrativa a favore relativa all’anno d’imposta 2023. Superata questa data limite, i crediti emergenti dalla correzione potranno essere utilizzati esclusivamente per compensare debiti maturati a partire dal 1 gennaio 2026. La normativa prevista dall’articolo 2 comma 8-bis del DPR 322/1998 stabilisce regole precise che condizionano l’utilizzo dei crediti fiscali recuperati.
8ott 2025
IVA
Le società sottoposte a vigilanza pubblica che gestiscono servizi essenziali si trovano ora di fronte a una svolta nella gestione delle fatture passive contabilizzate oltre i termini ordinari. L’Agenzia delle Entrate, con la conversione in legge del decreto fiscale collegato alla manovra finanziaria, ha definitivamente chiarito che la procedura di split payment non consente più l’utilizzo della dichiarazione integrativa a favore per regolarizzare tardive annotazioni nei registri.
15set 2025
Accertamento fiscale
L’Agenzia delle Entrate ha avviato una sistematica attività di verifica sui modelli dichiarativi relativi al periodo d’imposta 2022, attraverso l’invio di specifiche comunicazioni di Compliance Errori formali. Questi documenti – caratterizzati dall’assenza di richieste immediate di pagamento – rappresentano un meccanismo di controllo preventivo che mira a identificare potenziali criticità nelle dichiarazioni dei redditi prima che queste possano generare problematiche fiscali negli anni successivi.